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Note esplicative al bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016

1. Informazioni generali

Leonardo è una società per azioni domiciliata in Roma (Italia), Piazza Monte Grappa 4, ed è quotata alla Borsa Italiana (FTSE MIB).

La Società rappresenta un importante operatore industriale nel settore delle alte tecnologie, attivo nei settori degli Elicotteri, Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza, Aeronautica.

2. Forma, Contenuti e Principi contabili applicati

In applicazione del Regolamento (CE) n°1606/2002 del 19 luglio 2002, il bilancio al 31 dicembre 2016 è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS (di seguito IFRS) omologati dalla Commissione Europea, integrati dalle relative interpretazioni (Standing Interpretations Committee - SIC e International Financial Reporting Interpretations Committee - IFRIC) emesse dall’International Accounting Standard Board (IASB) ed in vigore alla chiusura dell’esercizio.

Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio è quello del costo storico, a eccezione delle voci di bilancio che, secondo gli IFRS, sono obbligatoriamente rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci.

Il bilancio è costituito dal conto economico separato, dal conto economico complessivo, dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalle relative note esplicative.

In considerazione della significatività dei valori, la nota integrativa è redatta in milioni di euro, salvo ove diversamente indicato. La Società ha scelto, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, di presentare le poste patrimoniali secondo la distinzione in corrente/non corrente e il conto economico classificando i costi per natura. Il rendiconto finanziario è stato invece predisposto utilizzando il metodo indiretto.

Nella predisposizione del presente bilancio, redatto sul presupposto della continuità aziendale, sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati al 31 dicembre 2015 ad eccezione di quanto di seguito indicato (Nota 4). La preparazione del bilancio ha richiesto l’uso di stime da parte del management: le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni presentate sono riportate nella Nota 4 del Bilancio consolidato, alla quale si rimanda.

Il Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2017 ha deliberato la presentazione ai soci del progetto di bilancio al 31 dicembre 2016, nella stessa data ne ha autorizzato la diffusione e ha convocato l'Assemblea degli Azionisti in sede Ordinaria nei giorni 2, 3 e 16 maggio 2017, rispettivamente in prima, seconda e terza convocazione.

Il presente bilancio redatto secondo i principi IFRS è assoggettato a revisione legale da parte della KPMG SpA.

3. Principi contabili adottati

I principi contabili e i criteri di valutazione sono gli stessi adottati per il bilancio consolidato annuale, al quale si rinvia, fatta eccezione per la rilevazione e valutazione delle partecipazioni in imprese controllate, a controllo congiunto e collegate, che sono iscritte al costo di acquisizione o di costituzione. In presenza di evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata attraverso confronto tra il valore di carico e il maggiore tra il valore d’uso, determinato attualizzando i flussi di cassa prospettici, ove possibile, della partecipazione e il valore ipotetico di vendita, determinato sulla base di transazioni recenti o multipli di mercato. La quota di perdite eccedente il valore di carico contabile è rilevata in un apposito fondo del passivo nella misura in cui la società ritiene sussistenti obbligazioni legali o implicite alla copertura delle perdite e comunque nei limiti del patrimonio netto contabile. Qualora l’andamento successivo della partecipata oggetto di svalutazione evidenzi un miglioramento tale da far ritenere che siano venuti meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni rilevate negli esercizi precedenti, nella voce “rettifiche di valore di partecipazioni”. I dividendi da controllate e collegate sono rilevati a conto economico nell’esercizio in cui sono deliberati.

Con riferimento, infine, alle operazioni tra entità sottoposte a controllo comune, non disciplinate dai principi contabili IFRS né dal lato delle società acquirenti/conferitarie né da quello delle entità cedenti/conferenti, Leonardo, in assenza di tale disciplina, rileva tali operazioni riconoscendo direttamente a patrimonio netto l’eventuale plusvalenza su operazioni di conferimento o cessione a proprie controllate.

4. Effetti di modifiche nei principi contabili adottati

A partire dal 1° gennaio 2016, Leonardo ha adottato gli amendment dello IAS 16 “Immobili, impianti e macchinari” e dello IAS 38 “Attività immateriali” senza rilevare effetti significativi sulla presente Relazione Finanziaria Annuale.

Alla data attuale il Legislatore Comunitario ha recepito alcuni principi e interpretazioni, non ancora obbligatori, che verranno applicati dal Gruppo nei successivi esercizi. Per una descrizione delle principali modifiche e dei potenziali effetti sulla Società si rimanda alla Nota 3.25 del Bilancio Consolidato.

5. Eventi e operazioni significative non ricorrenti

A partire dal 1° gennaio 2016 hanno avuto efficacia (anche contabile e fiscale) le operazioni di fusione per incorporazione di OTO Melara S.p.A. e Whitehead Sistemi Subacquei S.p.A. in Leonardo Spa e di scissione parziale di Alenia Aermacchi S.p.A., AgustaWestland S.p.A. e Selex ES S.p.A. in favore di Leonardo Spa. In applicazione del nuovo modello operativo e organizzativo, la nuova governance di Leonardo prevede la centralizzazione dei sistemi di indirizzo e controllo, mentre la gestione del business è stata decentrata a favore di sette divisioni (Elicotteri, Velivoli, Aerostrutture, Sistemi Avionici e Spaziali, Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale, Sistemi di Difesa, Sistemi per la Sicurezza e le Informazioni) - alle quali sono stati conferiti poteri e mezzi per garantire una gestione integrale end-to-end del relativo perimetro di attività, con la conseguente piena responsabilità del conto economico di riferimento – operanti, unitamente unitamente a DRS, sottoposta ad un regime di Proxy, e alle entità fuori dal perimetro della One Company (principalmente le JV), nell’ambito di quattro settori (Elicotteri, Aeronautica, Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza, Spazio), ai quali sono assegnati compiti e funzioni di coordinamento.

Sotto il profilo contabile, le operazioni di fusione e scissione, in quanto configurabili come business combination under common control, sono state rilevate nel bilancio separato di Leonardo secondo il principio di “continuità dei valori”, prendendo a riferimento i valori di carico nel bilancio consolidato di Leonardo stessa delle attività e passività incorporate; pertanto, non sono stati iscritti, in sede di eliminazione delle partecipazioni a fronte delle attività e passività incorporate, plusvalori non già iscritti nel bilancio consolidato. Eventuali disavanzi superiori rispetto a quanto iscritto nel bilancio del Gruppo sono stati pertanto considerati come minor avanzo, a diminuzione del patrimonio netto contabile.

Nel caso delle scissioni, il valore delle partecipazioni è stato allocato alle società scisse – che continuano ad operare - in misura corrispondente al valore netto delle attività e passività non trasferite, coerentemente con la natura “residuale” di tali partite rispetto al valore totale di dette società ante scissione: il complemento è stato invece considerato riferibile al ramo scisso e, pertanto, ha concorso alla determinazione degli avanzi e disavanzi da scissione.

Complessivamente, le 5 operazioni hanno generato un avanzo di fusione/scissione pari a €mil. 722, così composto:

Scissione SES Spa148
Scissione AgustaWestland Spa940
Fusione Oto Melara Spa53
Fusione WASS Spa(7)
Scissione Alenia Aermacchi Spa(412)
  
Avanzo complessivo722

Per effetto di tali operazioni, Leonardo ha profondamente mutato la propria natura – da holding di gestione di diverse società operative giuridicamente separate a società unica, capace di coniugare, attraverso la suddetta struttura divisionale, i profili industriali con quelli di indirizzo e controllo delle proprie attività. Tale radicale cambiamento ha avuto significativi e ovvi riflessi anche sul bilancio: i ricavi sono passati da €mil. 54 del 2015 a €mld. 7,9 nel 2016, con conseguenti impatti su tutte le voci di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario. Per le voci di stato patrimoniale, ove di aiuto nella comprensione della movimentazione, è stato separatamente indicato come “effetto Fusioni/Scissioni” il valore delle attività e passività incorporate al 1° gennaio 2016, fermo restando che in generale gran parte delle variazioni è attribuibile a dette operazioni. Similmente, le voci di conto economico presentano una limitata comparabilità; pertanto i relativi commenti si focalizzano sugli eventi più significativi intercorsi nel 2016 post operazioni di concentrazione.

Con riferimento al 2015, come illustrato più diffusamente nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2015, cui si rimanda, si ricorda che in data 2 novembre 2015 è stato perfezionato il closing delle operazioni di cessione del Settore Trasporti a Hitachi. Complessivamente le operazioni hanno previsto il trasferimento a Hitachi delle quote detenute da Leonardo in Ansaldo STS (pari al 40% del capitale sociale) e delle attività condotte da AnsaldoBreda nel segmento del materiale rotabile, con esclusione delle attività di revamping, di minore rilevanza, rimaste nel perimetro di AnsaldoBreda.

6. Eventi di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio

In data 1° gennaio 2017 ha avuto efficacia giuridica, contabile e fiscale la fusione per incorporazione in Leonardo Spa della Sirio Panel Spa, in precedenza interamente controllata, in coerenza con la piena attuazione del nuovo modello operativo e organizzativo adottato dal Gruppo. Inoltre, nell’ambito del processo di concentrazione delle attività detenute da Leonardo nel Regno Unito in un unico soggetto giuridico, a inizio 2017 Leonardo ha ceduto la propria partecipazione in AgustaWestland Ltd alla Leonardo MW Ltd; pertanto la partecipazione è iscritta tra le “Attività non correnti possedute per la vendita” nel bilancio al 31 dicembre 2016.

Nel mese di marzo 2017 è stato approvato, a completamento del processo di concentrazione del patrimonio immobiliare del Gruppo in Leonardo Global Solutions, il conferimento del ramo immobiliare di Leonardo in Leonardo Global Solutions, costituito prevalentemente da beni immobili (complessi industriali, fabbricati,

porzioni immobiliari e terreni), nonché da debiti e crediti, rapporti giuridici attivi e passivi, personale e quant’altro relativo, con l’esclusione di impianti, macchinari e quant’altro destinato alla produzione

7. Attività immateriali

 AvviamentoCosti di sviluppoOneri non ricorrentiConcessioni, licenze e marchiAcquisite per aggregazioni aziendaliAltre attività immaterialiTotale
1° gennaio 2015       
Costo---14-1024
Ammortamenti e svalutazioni---(13)-(6)(19)
Valore in bilancio---1-45
        
Investimenti---2-13
Vendite---(1)--(1)
Ammortamenti---(1)-(2)(3)
31 dicembre 2015---1-34
Così composto:       
Costo---15-1126
Ammortamenti e svalutazioni---(14)-(8)(22)
Valore in bilancio---1-34
        
Effetto Fusioni/Scissioni7074381.33588611262.755
Investimenti-231434-15185
Ammortamenti-(50)(111)(26)(4)(29)(220)
Svalutazioni-(3)(13)---(16)
Altri movimenti--1426-(17)23
31 dicembre 20167074081.3689357982.731
così composto:       
Costo8751.0931.958361964524.835
Ammortamenti e svalutazioni(168)(685)(590)(268)(39)(354)(2.104)
Valore in bilancio7074081.3689357982.731
        
31 dicembre 2016       
Valore lordo  4.631    
Contributi  3.263    

Avviamento

L’avviamento viene allocato sulle cash generating unit (CGU) o gruppi di CGU, individuate facendo riferimento alla struttura organizzativa, gestionale e di controllo del Gruppo alla data di reporting, che prevede, come noto, quattro settori di business. In occasione della rilevazione delle operazioni di fusione e scissione descritte in precedenza l’avviamento, in coerenza con il principio di “continuità dei valori”, è stato iscritto sulle attività incorporate solo fino a concorrenza dell’avviamento iscritto nel bilancio consolidato, mentre quello relativo alle partecipazioni estere è incluso nel valore delle partecipazioni stesse.

Al 31 dicembre 2016 il dettaglio degli avviamenti iscritti per settore è il seguente:

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Elicotteri459-
Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza188-
Aeronautica60-
 707-

Al 31 dicembre 2015 non era presente alcun valore relativo all’avviamento. Rispetto al dato che include i rami incorporati nei 3 settori suddetti non si registrano movimenti.

Le CGU del bilancio separato sono le medesime identificate nel bilancio consolidato, cui si rimanda. L’avviamento viene testato al fine di evidenziare eventuali perdite di valore attraverso impairment test, facendo riferimento alla CGU nel suo complesso, comprensiva, in coerenza con il modello organizzativo e operativo, delle partecipazioni estere rientranti nel perimetro di consolidato, che vengono pertanto incluse e testate nel medesimo esercizio di impairment. Pertanto, solo le partecipazioni non oggetto di test unitamente al goodwill vengono assoggettate a impairment test separatamente, ove necessario. Per mera comodità di rappresentazione le assunzioni e i parametri finanziari di seguito dettagliati vengono fornite anche per le partecipazioni oggetto di test separato (la più significativa delle quali è rappresentata da Meccanica Holdings USA Inc., società che detiene, inter alia, la partecipazione in DRS Technologies Inc.).

Il test viene condotto sulle CGU di riferimento confrontando il valore di carico con il maggiore tra il valore in uso della CGU e quello recuperabile attraverso cessione. Nella prassi del Gruppo, è stata individuata una gerarchia operativa tra il calcolo del fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso, stabilendo di procedere prima alla stima di quest’ultimo e poi, solo qualora lo stesso risultasse inferiore al valore contabile, alla valutazione del fair value al netto dei costi di vendita. In particolare, il valore in uso viene determinato utilizzando il metodo del discounted cash flows, nella versione “unlevered”, applicato sui flussi di cassa risultanti dai piani quinquennali predisposti dagli amministratori delle CGU e facenti parte del piano approvato dal Consiglio di Amministrazione di Leonardo, proiettati oltre l’orizzonte esplicito coperto dal piano secondo il metodo della rendita perpetua (cd. Terminal value), utilizzando tassi di crescita (“g rate”) non superiori rispetto a quelli previsti per i mercati nei quali le singole CGU operano. I flussi di cassa utilizzati sono quelli previsti nei piani, rettificati per escludere gli effetti derivanti da future ristrutturazioni dei business non ancora approvate o da investimenti futuri atti a migliorare le performance future. Nel dettaglio, tali flussi sono quelli prima degli oneri finanziari e delle imposte, e includono gli investimenti in capitale fisso e i movimenti monetari del capitale circolante, mentre non comprendono i flussi di cassa relativi alla gestione finanziaria, a eventi straordinari o al pagamento di dividendi. I relativi assunti macro-economici di base sono determinati, ove disponibili, sulla base di fonti esterne di informazione, mentre le stime di redditività e crescita assunte nei piani sono determinati dal management sulla base delle esperienze passate e dalle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui Leonardo opera.

I flussi così determinati sono scontati utilizzando un tasso di attualizzazione (WACC) determinato applicando il metodo del Capital Asset Pricing Model. Nella determinazione dei WACC si è fatto riferimento ai seguenti elementi:

  • come tasso risk-free sono stati utilizzati i rendimenti lordi di bond governativi del mercato geografico della CGU a 10 e 20 anni. La discesa di tali tassi motiva il decremento complessivo dei WACC rispetto al 2015. Al fine di valutare i potenziali impatti derivanti dal parziale riassorbimento degli effetti sui tassi dell’area Euro delle politiche monetarie della BCE è stata elaborata un’analisi di sensitività di seguito illustrata;
  • al market premium è stato pari a 5,7%;
  • al beta di settore, determinato utilizzando dati riferibili ai principali competitor operanti in ciascun settore;
  • al costo del debito applicabile al Gruppo;
  • al rapporto debt/equity determinato utilizzando dati riferibili ai principali competitor operanti in ciascun settore.

I tassi di crescita utilizzati per proiettare i flussi di cassa delle CGU oltre l’orizzonte esplicito di piano sono stati stimati, invece, facendo riferimento alle ipotesi di crescita dei singoli settori nei quali tali CGU operano. Tali ipotesi si fondano su elaborazioni interne di fonti esterne, prendendo a riferimento un orizzonte temporale solitamente decennale. I g-rate utilizzati ai fini dell’impairment test sono pari al 2%, in coerenza con quanto fatto negli esercizi precedenti, pur in presenza per alcuni settori di tassi attesi di crescita superiori.

Le assunzioni maggiormente rilevanti ai fini della stima del flussi finanziari utilizzati in sede di determinazione del valore d’uso sono di seguito riepilogate:

 ElicotteriElettronicaAeronautica
WACCXXX
g-rateXXX
ROS da pianoXXX
Andamento del budget della DifesaXXX
Crescita dei rate produttivi su produzioni di serie di particolare rilevanzaX X

Nella stima di tali assunti di base il management ha fatto riferimento, nel caso di variabili esterne, a elaborazioni interne fondate su studi esterni, oltre che sulla propria conoscenza dei mercati e delle specifiche situazioni contrattuali.

Al 31 dicembre 2016 e 2015 i WACC dopo le imposte e i tassi di crescita (nominali) utilizzati sono stati i seguenti:

 31 dicembre 201631 dicembre 2015 (*)
 Waccg-rateWaccg-rate
Elicotteri7,6%2%8,7%2%
Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza5,5%2%7,8%2%
Aeronautica5,9%2%7,2%2%

(*) dati riferiti ai test di impairment condotti nel 2015 sul solo valore delle partecipazioni.

I test condotti non hanno evidenziato impairment. Con riferimento all’andamento del settore nell’Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza si segnala che lo stesso è stato nel passato oggetto di impairment nel bilancio consolidato negli anni 2011 e 2012, con particolare riferimento a DRS attraverso la partecipazione in Meccanica Holdings USA. I risultati ottenuti con il test di impairment sono stati sottoposti ad analisi di sensitività, prendendo a riferimento le assunzioni per le quali è ragionevolmente possibile che un cambio nelle stesse possa modificare significativamente i risultati del test. Al riguardo si segnala che gli ampi margini positivi registrati sono tali da non poter essere significativamente modificati da variazioni nelle assunzioni descritte. A titolo informativo si riportano comunque i risultati. La tabella di seguito presentata evidenzia il margine positivo nello scenario base con riferimento al valore degli avviamenti, confrontato con le seguenti analisi di sensitività: (i) incremento dei tassi di interesse utilizzati per scontare i flussi di cassa su tutte le CGU di 50 punti base, a parità di altre condizioni; (ii) riduzione del tasso di crescita nel calcolo del terminal value di 50 punti base a parità di altre condizioni; (iii) riduzione di mezzo punto della redditività operativa applicata al terminal value, a parità di altre condizioni.

 Margine (caso base)Margine post-sensitivity
  Waccg-rateROS TV
Elicotteri3.8723.3463.4373.856
Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza6.9265.7365.8845.759
Aeronautica12.40111.11611.27010.824

Al fine di valutare i possibili riflessi di un incremento dei tassi risk-free dell’area Euro, come detto, è stata poi elaborata un’analisi di sensitività considerando un incremento dei tassi pari a 100 bps, nell’ambito della quale sono stati quindi utilizzati i seguenti WACC: Elicotteri 8,6%, Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza 6,5% e Aeronautica 6,9%. In questo scenario i margini delle 3 CGU si sono ridotti di circa il 15%, rimanendo comunque significativamente positivi (nel dettaglio: Elicotteri €mil. 2.902, Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza €mil. 4.810 e Aeronautica €mil. 10.097).

Altre attività immateriali

La voce “Costi di sviluppo” si incrementa per effetto delle operazioni di concentrazione, oltre che per l’effetto netto degli investimenti - riferibili in particolare ai settori Elicotteri (€mil. 6) ed Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza (€mil. 17) - e degli ammortamenti del periodo. Gli investimenti relativi alla voce “Oneri non ricorrenti” si riferiscono per €mil. 74 agli Elicotteri, per €mil. 42 a programmi aeronautici e per €mil. 27 a programmi del settore Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza. Si segnala che per i programmi già ammessi ai benefici della Legge 808/85 e classificati come funzionali alla sicurezza nazionale, la quota parte di oneri non ricorrenti capitalizzati per i quali si è in attesa del perfezionamento dei presupposti giuridici necessari per la classificazione fra i crediti viene separatamente evidenziata all’interno delle altre attività non correnti (Nota 10). I crediti per contributi accertati a fronte dei costi capitalizzati (qui esposti al netto di tali contributi) sono illustrati nella Nota 26.

I costi di ricerca e sviluppo complessivi, comprensivi anche degli appena citati “Costi di sviluppo” e “Oneri non ricorrenti”, sono pari a €mil. 982, dei quali €mil. 123 spesati a conto economico.

La voce “Altre” accoglie al suo interno principalmente software, il cui periodo di ammortamento è 3-5 anni e le attività immateriali in corso e gli acconti.

Risultano in essere, inoltre, impegni di acquisto di attività immateriali per €mil. 5 (€mil. 0 al 31 dicembre 2015).

8. Attività materiali ed investimenti immobiliari

 Attività materiali 
 Terreni e fabbricatiImpianti e macchinariAttrezzatureAltre attività materialiTotaleInvestimenti immobiliari
1° gennaio 2015      
Costo957117120201
Ammortamenti e svalutazioni(53)(6)(1)(13)(73)(95)
Valore in bilancio421-447106
       
Investimenti---33-
Ammortamenti(2)--(1)(3)(5)
Altri movimenti-1-(1)-1
31 dicembre 2015402-547102
Così composto:      
Costo957-17119201
Ammortamenti e svalutazioni(55)(5)-(12)(72)(99)
Valore in bilancio402-547102
       
Effetto Fusioni/Scissioni1333536602181.364-
Investimenti284754111-
Vendite--(1)(1)(2)-
Ammortamenti(14)(61)(143)(22)(240)(1)
Altri movimenti106578(91)80(94)
31 dicembre 20162673595711631.3607
Così composto:      
Costo4781.2041.6562.2895.62723
Ammortamenti e svalutazioni(211)(845)(1.085)(2.126)(4.267)(16)
Valore in bilancio2673595711631.3607

Le attività materiali si decrementano, escludendo l’effetto delle citate operazioni di fusione e scissione al 1° gennaio 2016, per effetto degli ammortamenti del periodo, solo parzialmente compensati dagli investimenti, riferibili in particolare ai settori Aeronautica (€mil. 61), Elicotteri (€mil. 11) ed Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza (€mil. 26).

La voce “Investimenti Immobiliari”, che include il valore di terreni e fabbricati civili e industriali concessi in locazione prevalentemente a società del Gruppo, si decrementa significativamente per effetto delle operazioni di fusione e scissione, che ha portato a confondere in Leonardo locatore e locatario. Pertanto, detto valore è stato in gran parte riclassificato per effetto delle operazioni di concentrazione tra le attività materiali di proprietà e in uso da parte di Leonardo.

Risultano in essere, inoltre, impegni di acquisto di attività materiali per €mil. 72 (€mil. 3 al 31 dicembre 2015).

9. Investimenti in partecipazioni

 20162015
 PartecipazioniFondi rischiTotalePartecipazioniFondi rischiTotale
1° gennaio7.387(170)7.2177.494(57)7.437
Acquisizioni/sottoscrizioni4317021319257249
Effetto fusioni/scissioni(495)(3)(498)---
Riclassifica attività/passività possedute per la vendita(1.151)-(1.151)---
Svalutazioni(136)(53)(189)(231)(170)(401)
Cessioni(5)-(5)(71)-(71)
Altri movimenti(2)-(2)3-3
31 dicembre5.641(56)5.5857.387(170)7.217

Le variazioni intervenute nell’anno e le informazioni di dettaglio sulle partecipazioni con l’evidenza del totale dell’attivo e del passivo richiesta dagli IFRS 12 sono riportate rispettivamente nei prospetti n. 1 e 2 allegati alle presenti note esplicative.
Il valore di carico delle partecipazioni viene testato al fine di evidenziare eventuali perdite di valore attraverso impairment test ove ne ricorrano i presupposti. Come detto, il valore delle partecipazioni viene prevalentemente testato prendendo a riferimento le Divisioni di appartenenza nel loro complesso; pertanto, per le modalità applicative di esecuzione dei test e per le relative informazioni si rimanda alla Nota 7.

Con riferimento alle variazione intervenute nel periodo si segnalano, in particolare, i seguenti movimenti:

  • l’eliminazione delle partecipazioni rientranti nell’ambito delle operazioni di fusione ovvero riconducibili ai rami scissi relativamente alle operazioni di scissione, per complessivi €mil. 4.426;
  • l’iscrizione di nuove partecipazioni facenti parte delle società e dei rami incorporati per €mil. 3.931 e di fondi rischi su partecipazioni per €mil. 3;
  • la riclassifica tra le “Attività non correnti possedute per la vendita” della partecipazione in AgustaWestland Ltd, ceduta a inizio 2017 alla Leonardo MW nell’ambito del processo One Company nel REgno Unito (€mil. 1.109), nonché di altre partecipazioni internazionali di minor rilievo (€mil. 42 di partecipazioni e €mil. 6 di fondi rischi su partecipazioni), cedute a inizio 2017 alla AgustaWestland Holdings Ltd (Nota 6);
  • gli interventi effettuati sulle partecipazioni, pari a €mil. 213, relativi principalmente ad AnsaldoBreda SpA. Tale intervento è avvenuto in parte a fronte dell’utilizzo del fondo rischi accantonato al 31 dicembre 2015, e in parte a ricostituzione del valore di carico delle partecipazioni;
  • le svalutazioni di periodo, principalmente riferite ad AnsaldoBreda SpA (€mil. 22), a Selex ES SpA (€mil. 54), ad AgustaWestland SpA (€mil. 57), a SOGEPA SpA (€mil. 12) e ad Avio SpA (€mil. 31). Tale ultima svalutazione si è resa necessaria al fine di adeguare il valore di carico al valore attribuito ad Avio nell’ambito dell’operazione con Space 2, descritta nella sezione “Operazioni industriali e finanziarie”. Le svalutazioni si sono rese necessarie, considerata la natura di gestione di asset residuali delle partecipate, a fronte delle perdite di periodo rilevate dalle stesse. Dette svalutazioni hanno ridotto complessivamente il valore di carico delle partecipazioni per €mil. 136 e per €mil. 53, a fronte del patrimonio netto negativo di AgustaWestland SpA e hanno trovato contropartita nel fondo rischi.
  • Si evidenzia, infine, il raffronto tra i valori di libro e il prezzo medio di mercato del mese di dicembre 2016 delle azioni quotate della società Eurotech SpA:

Società quotata N° azioni possedute Valori di BorsaValori di LibroDifferenza Unitario in € Differenza compl.in €mil. 
Unitario €Compl. € mil.Unitario  €Compl € mil.
Eurotech SpA3.936.4611,40061,46960,07-

10. Crediti e altre attività non correnti

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Finanziamenti a terzi11
Crediti finanziari verso Superjet65-
Crediti per interventi L. 808/1985 differiti52-
Crediti verso parti correlate (Nota 32)68105
Altri crediti non correnti10-
Crediti non correnti196106
   
Risconti attivi - quote non correnti8-
Oneri non ricorrenti in attesa di interventi L.808/198575-
Altre attività non correnti-11
Fair value partecipazione residua in Ansaldo Energia-131
Attività non correnti83142

I crediti non correnti si incrementano di €mil. 90, principalmente per effetto delle operazioni di concentrazione (€mil. 72). La voce al 31 dicembre 2016 include inoltre la quota non corrente (€mil. 65) del credito verso SuperJet S.p.A., derivante dal piano di rimborso in 4 anni concordato con l’acquirente nell’ambito dell’operazione di riorganizzazione della partecipazione di Leonardo a tale programma.

Le attività non correnti si decrementano di €mil. 59, per effetto principalmente della riclassifica nel corrente del fair value della partecipazione residua in Ansaldo Energia (€mil. 131 al 31 dicembre 2015), al netto degli incrementi attribuibili alle operazioni di concentrazione (€mil. 88 al 1° gennaio 2016).

Le variazioni intervenute nell’esercizio e la composizione delle attività per scadenza, in valuta, e suddivise per area geografica sono riportate nei prospetti di dettaglio n. 3, 4, 5 e 6 allegati alle presenti note esplicative.

11. Rimanenze

  31 dicembre 2016  31 dicembre 2015 
 Materie prime, sussidiarie e di consumo   1.254   - 
 Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati   990   - 
 Prodotti finiti e merci   25   - 
 Acconti a fornitori   651   - 
  2.920   - 

Gli acconti a fornitori sono principalmente relativi a programmi aeronautici (principalmente C-27J, B787, EFA e ATR) e, in misura inferiore, elicotteristici e dell’ Elettronica.

A fronte delle varie categorie di rimanenze sono iscritti fondi svalutazione, a copertura delle situazioni di obsolescenza, slow moving o qualora il valore di iscrizione risulti superiore al valore netto di realizzo, per complessivi €mil. 471.

12. Lavori in corso su ordinazione e acconti da committenti

  31 dicembre 2016  31 dicembre 2015 
 Lavori in corso (lordi)   3.191   - 
 Perdite a finire (lic positivi)   (40)   - 
 Acconti da committenti   (1.084)   - 
 Lavori in corso (netti) 2.067   - 


 Acconti da committenti (lordi)   4.614   - 
 Lavori in corso   (141)   - 
 Perdite a finire (lic negativi)   471   - 
 Acconti da committenti (netti)   4.944   - 
 Valore netto   (2.877)   - 

I lavori in corso vengono iscritti tra le attività al netto dei relativi acconti se, sulla base di un’analisi condotta contratto per contratto, il valore lordo dei lavori in corso risulta superiore agli acconti dai clienti, o tra le passività se gli acconti risultano superiori ai relativi lavori in corso. Tale compensazione è effettuata limitatamente ai lavori in corso e non anche alle rimanenze o ad altre attività. Qualora gli acconti risultino non incassati alla data di bilancio, il valore corrispondente è iscritto tra i crediti verso clienti.

Il saldo netto di lavori in corso e acconti da committenti si compone come di seguito indicato:

  31 dicembre 2016  31 dicembre 2015 
 Costi sostenuti e margini riconosciuti, al netto delle perdite   3.109   - 
 Acconti   (5.986)   - 
 Valore netto   (2.877)   - 

13. Crediti commerciali e finanziari

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 CommercialiFinanziariCommercialiFinanziari
Crediti1.7752916-
Impairment cumulati(164)(2)(14)-
Crediti correnti verso parti correlate (Nota 32)1.226326912.558
 2.837353932.558

I crediti commerciali si incrementano per effetto delle operazioni di concentrazione e della usuale dinamica di periodo. I crediti finanziari si riducono, invece, per effetto dell’eliminazione dei rapporti di crediti della Capogruppo nei confronti dei rami e delle società incorporate.

I crediti commerciali includono €mil. 38 di crediti verso Sukhoi e Superjet il cui incasso, in accordo con il piano di rimborso e riscadenziamento definito in occasione della cessione del business russo di Superjet è previsto oltre i 12 mesi.

La composizione delle attività per valuta e per area geografica è riportata nei prospetti di dettaglio n. 5 e 6 allegati alla presente Nota. L’analisi dello scaduto dei crediti e le considerazioni sulle modalità di gestione del rischio di credito sono riportate nella Nota 33.

14. Crediti e debiti per imposte sul reddito

I crediti (€mil. 100) sono relativi principalmente a crediti I.Re.S chiesti a rimborso (€mil. 98 al 31 dicembre 2015), mentre i debiti sono principalmente relativi ad imposte IRES e IRAP da pagare. Le variazioni intervenute nell’esercizio e la composizione delle attività e passività per scadenza, in valuta, e suddivise per area geografica è riportata nei prospetti di dettaglio n. 5, 6, 9 e 10 allegati alle presenti note esplicative.

15. Altre attività correnti

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Derivati attivi152415
Risconti attivi - quote correnti325
Crediti per contributi98-
Crediti verso dipendenti e istituti di previdenza501
Crediti per imposte indirette32116
Crediti per interventi L. 808/1985 differiti2-
Altri crediti verso parti correlate (Nota 32)5133
Fair Value quota residua Ansaldo Energia138-
Altre attività824
 637574

La voce comprende il fair value del 15% del capitale sociale di Ansaldo Energia, e dei diritti pu t& call ad esso relativi, che verrà trasferito ad esito dell’esercizio degli stessi in mano alle due parti dell’operazione, ad un prezzo già determinato in €mil. 117, sul quale maturano interessi ad un tasso annuo del 6% capitalizzato (€mil. 138 complessivo al 31 dicembre 2016). In particolare, Leonardo ha un diritto di put esercitabile tra il 30 giugno ed il 31 dicembre 2017, mentre FSI ha un diritto di call esercitabile nello stesso periodo ovvero anticipatamente, al ricorrere di determinate condizioni. In considerazione dell’approssimarsi della scadenza dei diritti la voce è stata riclassificata fra le attività correnti.

I crediti per imposte indirette, pari a €mil. 32 (€mil. 116 al 31 dicembre 2015), sono sostanzialmente rappresentati da crediti per IVA, trasferiti dalle società aderenti alla procedura IVA di Gruppo. Le variazioni intervenute nell’esercizio e la composizione delle attività per valuta, e suddivise per area geografica, sono riportate nei prospetti di dettaglio n. 5 e 6 allegati alle presenti note esplicative.

La tabella seguente dettaglia la composizione degli strumenti derivati.

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 AttivoPassivoAttivoPassivo
Strumenti forward su cambi150274412411
Fair value derivati a copertura di poste dell'indebitamento135114
Interest rate swap2423
 153313415428

 Fair value al
 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 AttivitàPassivitàNettoAttivitàPassivitàNetto
Interest rate swap      
Trading2(3)(1)2(3)(1)
Fair value hedge------
Cash flow hedge-(1)(1)---
       
Currency forward/swap/option      
Trading41(41)-411(411)-
Fair value hedge1(37)(36)1(14)(13)
Cash flow hedge109(231)(122)1-1

Gli strumenti forward cash flow hedge si riferiscono alle coperture delle poste commerciali denominate in valuta. Tale voce non è presente nel dato comparativo in quanto Leonardo non svolgeva, prima delle operazioni di fusione e acquisizione, attività commerciale.

Gli strumenti forward fair value hedge, viceversa, si riferiscono alla copertura di depositi e finanziamenti in sterline e dollari statunitensi rivenienti dall’attività di centralizzazione finanziaria di Gruppo, con riferimento alle attività finanziarie verso le società non rientranti nel perimetro della One company: le variazioni di fair value sono a diretta compensazione dei riallineamenti cambi su finanziamenti e depositi.

Gli strumenti forward di trading si riferiscono, infine, alle operazioni che la finanza di Gruppo della Società effettua con il sistema bancario nell’interesse delle proprie Società controllate al 100%, le quali vengono ribaltate specularmente alle società del Gruppo che ne sopportano quindi gli effetti economici.

Gli interest rate swap, per complessivi €mil. 400 di nozionale, classificati come strumenti di trading, sono posti in essere al fine di perseguire gli obiettivi gestionali di copertura di parte delle emissioni obbligazionarie di Leonardo e delle società del Gruppo. I relativi riflessi economici sono commentati nella Nota 33.

La parte di variazioni che ha avuto riflessi economici è illustrata nella Nota 29.

16. Disponibilità e mezzi equivalenti

L’importo delle “disponibilità e mezzi equivalenti” di fine anno, pari a €mil. 1.747 (€mil. 1.365 al 31 dicembre 2015), è generato, principalmente, dai flussi netti di incasso realizzati dalle Divisioni della Società durante l’esercizio. Le disponibilità al 31 dicembre 2016 includono €mil. 6 di depositi vincolati (0 al 31 dicembre 2015).

17. Attività non correnti possedute per la vendita

La voce include al 31 dicembre 2016 le seguenti partecipazioni: AgustaWestland Ltd (€mil. 1.109), Agusta Aerospace Services SA (€mil. 21), AgustaWestland do Brasil (€mil. 8), AgustaWestland Malaysia (€mil. 13).

In particolare, la AgustaWestland Ltd è stata ceduta a inizio 2017 alla Leonardo MW nell’ambito del processo One Company in UK, mentre le altre partecipazioni (unitamente alla AgustaWestland Australia, avente un valore di carico pari a zero) sono state cedute congiuntamente a inizio 2017 alla AgustaWestland Holdings Ltd. Le operazioni di cessione sono avvenute in entrambi i casi ad un valore superiore a quello di carico.

18. Patrimonio netto

La composizione del patrimonio netto con riferimento alla disponibilità e distribuibilità è riportata nel prospetto n. 7 allegato alla presente Nota.

La composizione del capitale sociale è la seguente:

 Numero azioni ordinarieValore nominaleAzioni proprieCosti sostenuti al netto effetto fiscale Totale
Azioni in circolazione578.150.3952.544-(19)2.525
Azioni proprie(232.450)-(3)-(3)
31 dicembre 2015577.917.9452.544(3)(19)2.522
      
Riacquisto di azioni proprie, al netto delle quota ceduta(3.506.246)-(31)-(31)
31 dicembre 2016574.411.6992.544(34)(19)2.491
      
Cosi composto:     
Azioni in circolazione578.150.3952.544 (19)2.525
Azioni proprie(3.738.696) (34) (34)

Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è rappresentato da n. 578.150.395 azioni ordinarie del valore nominale di euro 4,40 cadauna, comprensive di n. 3.738.696 azioni proprie.

Al 31 dicembre 2016 il Ministero dell’Economia e delle Finanze possedeva a titolo di proprietà il 30,204% circa delle azioni.

La riserva cash flow hedge include le variazioni di fair value relative alle componenti efficaci dei derivati utilizzati a copertura della propria esposizione in valuta al netto degli effetti fiscali differiti, sino al momento in cui il sottostante coperto si manifesta a conto economico. Quando tale presupposto si realizza, la riserva viene riversata a conto economico a compensazione degli effetti generati dalla manifestazione economica dell’operazione oggetto di copertura.

La riserva da rivalutazione accoglie gli effetti della valutazione degli utili e perdite attuariali con riferimento al Trattamento di Fine Rapporto.

19. Debiti finanziari

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 Non correntiCorrentiTotaleNon correntiCorrentiTotale
Obbligazioni2.6606033.2633.243823.325
Debiti verso banche2385829627851329
Debiti finanziari verso parti correlate (Nota 32)-1.6641.664-2.9832.983
Altri debiti finanziari334679---
 2.9312.3715.3023.5213.1166.637

Obbligazioni

I debiti sui prestiti obbligazionari in essere, quotati alla Borsa del Lussemburgo, sono i seguenti:

Anno di emissioneScadenzaValutaImporto nominale 
outstanding (mil.)
Coupon
annuo
 Tipologia di offerta
200320185005,750%(1)Istituzionale Europeo
200520255004,875% Istituzionale Europeo
20092019GBP3198,000%(2) (3)Istituzionale Europeo
200920225555,250%(3)Istituzionale Europeo
201220175214,375%(3)Istituzionale Europeo
201320217394,500%(3)Istituzionale Europeo

(1) Su tali obbligazioni sono state poste in essere operazioni su tassi che hanno portato il costo effettivo del finanziamento a un tasso fisso migliore del coupon e corrispondente a una media di circa il 5,6%.
(2)Le rivenienze dell’emissione sono state convertite in euro e il rischio di cambio derivante dall’operazione è integralmente coperto.
(
3) Importi nominali ridottisi rispetto al valore delle emissioni originarie in seguito alle operazioni di buy-back.

Le principali clausole che regolano i debiti della Società sono riportate nella sezione “Operazioni industriali e finanziarie” della relazione sulla gestione. La movimentazione dei debiti finanziari è la seguente:

 1° gennaio 2016EmissioniRimborsi/ Pagamenti cedoleEffetto Fusioni/ScissioniAltri incrementi (decrementi) nettiDelta cambio ed altri movimenti31 dicembre 2016
Obbligazioni3.325-(173)-173(62)3.263
Debiti verso banche329-(48)59(44)-296
Debiti finanziari verso parti correlate2.983--(1.048)(271)-1.664
Altri debiti finanziari---93(14)-79
 6.637-(221)(896)(156)(62)5.302


 1° gennaio 2015EmissioniRimborsi/ Pagamenti cedoleEffetto Fusioni/ScissioniAltri incrementi (decrementi) nettiDelta cambio ed altri movimenti31 dicembre 2015
Obbligazioni2.130-(655)-1.813373.325
Debiti verso banche374-(45)---329
Debiti finanziari verso parti correlate4.523---(1.540)-2.983
Altri debiti finanziari-------
 7.027-(700)-273376.637

Debiti verso banche

La voce accoglie principalmente il finanziamento sottoscritto nel 2009 con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) (€mil. 280 al 31 dicembre 2016 rispetto a €mil. 327 al 31 dicembre 2015), finalizzato alla realizzazione di attività di sviluppo nel settore aeronautico con durata di 12 anni. Il prestito, secondo quanto previsto contrattualmente, è stato originariamente utilizzato per €mil. 300 al tasso fisso del 3,45% e per €mil. 200 al tasso variabile, pari a Euribor 6 mesi più un margine di 79,4 basis point. La tranche a tasso fisso viene rimborsata in n. 11 rate annuali con quota capitale costante, mentre quella a tasso variabile in n. 21 rate semestrali, anch’essa con quota capitale costante. Nel corso dell’esercizio sono stati rimborsati €mil. 47, come nel 2015.

Debiti verso parti correlate

I debiti si decrementano per effetto dell’eliminazione dei rapporti di debito della Capogruppo verso le società e i rami incorporati.

Altri debiti finanziari

La voce include il saldo residuo di finanziamenti agevolati, relativi a programmi e progetti delle società e dei rami incorporati.

Le passività finanziarie presentano la seguente esposizione alla variazione dei tassi di interesse:

31 dicembre 2016

 ObbligazioniDebiti verso bancheDebiti finanziari
verso parti
correlate
Altri debiti
finanziari
Totale
variabilefissovariabilefissovariabilefissovariabilefissovariabilefisso
Entro 1 anno-60328301.664-46-1.738633
2-5 anni-1.60882109--2811101.718
Oltre 5 anni-1.0522027--4-241.079
Totale-3.2631301661.664-7811.8723.430

31 dicembre 2015

 ObbligazioniDebiti verso bancheDebiti finanziari
verso parti
correlate
Altri debiti
finanziari
Totale
variabilefissovariabilefissovariabilefissovariabilefissovariabilefisso
Entro 1 anno-8221302.983---3.004112
2-5 anni-1.45376109----761.562
Oltre 5 anni-1.7903855----381.845
Totale-3.3251351942.983---3.1183.519

Si riportano di seguito le informazioni richieste dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006:

 31 dicembre 2016Di cui con parti
correlate
31 dicembre 2015Di cui con parti
correlate
Liquidità(1.747) (1.365) 
     
Crediti finanziari correnti(353)(326)(2.558)(2.558)
     
Debiti bancari correnti58 51 
Parte corrente dell'indebitamento non corrente603 82 
Altri debiti finanziari correnti1.7101.6642.9832.983
Indebitamento finanziario corrente2.371 3.116 
     
Indebitamento finanziario corrente netto (disponibilità)271 (807) 
     
Debiti bancari non correnti238 278 
Obbligazioni emesse2.660 3.243 
Altri debiti non correnti33---
Indebitamento finanziario non corrente2.931 3.521 
     
Indebitamento finanziario netto3.202 2.714 
    

La riconciliazione con l’indebitamento finanziario netto come KPI è la seguente:

 Note31 dicembre 201631 dicembre 2015
Indebitamento finanziario netto com. CONSOB n. DEM/6064293 3.2022.714
Fair Value quota residua Ansaldo Energia15(138)(131)
Derivati a copertura di poste dell'indebitamento153513
Crediti finanziari non correnti verso società consolidate da Leonardo32(15) 
Crediti finanziari non correnti verso Superjet10(65) 
Indebitamento netto (KPI) 3.0192.596

Le principali clausole che regolano i debiti di Leonardo sono riportate nella sezione “Operazioni Finanziarie” della Relazione sulla Gestione.

20. Fondi per rischi ed oneri e passività potenziali

 

 Garanzie prestateRistrutturazionePenaliGaranzia prodottiAltri fondiTotale
1° gennaio 2015      
Corrente----9797
Non corrente1238--15146
 1238--112243
       
Accantonamenti----205205
Utilizzi(1)(1)--(68)(70)
Assorbimenti-(5)---(5)
Altri movimenti1---12
31 dicembre 20151232--250375
       
Così composto:      
Corrente----226226
Non corrente1232--24149
 1232--250375
       
Effetto Fusioni/Scissioni191513801135431.206
Accantonamenti1212739211299
Utilizzi(2)(33)(64)(10)(189)(298)
Assorbimenti--(19)(22)(102)(143)
Altri movimenti(1)(9)(179)-78(111)
31 dicembre 20161401321451207911.328
       
Così composto:      
Corrente99471957297519
Non corrente418512663494809
 1401321451207911.328

Gli “Altri fondi rischi e oneri” includono prevalentemente:

  • il fondo per rischi e oneri contrattuali per €mil. 475, principalmente riferibile al settore Aeronautica;
  • il fondo rischi su partecipazioni per €mil. 56 (€mil. 170 al 31 dicembre 2015), che accoglie principalmente gli stanziamenti per le perdite eccedenti i valori di carico della partecipazione AgustaWestland SpA (per la movimentazione del fondo partecipazioni si rimanda alla Nota 9);
  •  il fondo per rischi fiscali per €mil. 40 (€mil. 22 al 31 dicembre 2015);
  • il fondo vertenze con i dipendenti ed ex dipendenti per €mil. 34 (€mil. 17 al 31 dicembre 2015);
  • il fondo rischi contenziosi in corso per €mil. 6 (€mil. 4 al 31 dicembre 2015).

Relativamente ai rischi, si riporta di seguito un quadro di sintesi dei procedimenti penali pendenti nei confronti di Leonardo e di taluni precedenti amministratori nonché dirigenti per fatti commessi nell’esercizio delle loro funzioni, con particolare riferimento agli accadimenti occorsi nel 2016 e in questi primi mesi del 2017:

  • è pendente dinanzi al Tribunale di Roma un procedimento penale nei confronti dell’ex Direttore Commerciale di Leonardo, per il reato di cui agli artt.110, 319, 319 bis, 320, 321 e 322 bis c.p., in relazione ai contratti di fornitura conclusi nel 2010 dalle società AgustaWestland, Selex Sistemi Integrati e Telespazio Argentina con il Governo di Panama. Il procedimento prosegue in fase dibattimentale. In relazione a tale vicenda, è altresì pendente un procedimento presso la Procura di Roma nei confronti di Leonardo Spa in ordine all’illecito amministrativo di cui all’art. 25 D.Lgs. 231/01, per i reati di cui agli artt. 321 e 322 bis c.p. ascritti all’allora Direttore Commerciale della Società, nell’ambito del suddetto procedimento penale;
  • è pendente un procedimento presso la Procura di Roma nei confronti di un ex amministratore, di tre ex dirigenti e di un dirigente di Leonardo, per i reati di cui agli artt. 110 c.p. e 5 D.Lgs. 74/2000 in relazione alla carica di amministratore ricoperta nell’allora Finmeccanica Finance SA, nonché di vari dipendenti e dirigenti della società, per i reato di cui agli artt.110, 646 e 61 n.11 c.p. in relazione, inter alia, a prestiti personali richiesti alla società nel periodo 2008-2014;
  • con riferimento al giudizio immediato dinanzi al Tribunale di Busto Arsizio in relazione alla fornitura di 12 elicotteri AW 101 VIP/VVIP al Governo Indiano, si rammenta che il 9 ottobre 2014 il Tribunale aveva condannato l’ex Presidente e Amministratore Delegato di Leonardo Spa (in relazione alla carica ricoperta in AgustaWestland) e l’ex Amministratore Delegato di AgustaWestland SpA ad anni due di reclusione in ordine al reato di cui all’art. 2 del D.Lgs. 74/2000 (dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti) - limitatamente al periodo di imposta maggio 2009 - giugno 2010 -, disponendo nei confronti di AgustaWestland SpA la confisca dell’importo pari all’ammontare dell’imposta evasa (relativa ad un imponibile pari a €mil. 3,4), considerata ai fini della determinazione dei fondi rischi. Con la medesima pronuncia, il Tribunale aveva invece assolto gli imputati dal reato di cui agli artt. 110, 112 n. 1, 319, 321 e 322 bis, co. 2, n. 2 c.p. (corruzione di pubblici ufficiali di Stati esteri), perché il fatto non sussiste. Avverso la predetta sentenza è stato proposto appello.
    Il 7 aprile 2016 la Corte di Appello di Milano ha condannato l’ex Presidente e Amministratore Delegato di Leonardo, alla pena di anni quattro e mesi sei di reclusione, e l’ex Amministratore Delegato di AgustaWestland SpA, alla pena di anni quattro di reclusione, per i reati di cui agli artt. 110, 112 n. 1, 318, 321 e 322 bis, co. 2, n. 2 c.p. e all’art. 2 del D.Lgs. 74/2000. In data 16 dicembre 2016 la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza impugnata e rinviato ad altra sezione della Corte d'Appello di Milano per nuovo giudizio.
    In relazione alle società si rammenta che, in data 25 luglio 2014, il Pubblico Ministero, ai sensi dell’art. 58 D.Lgs. 231/2001, ha disposto l’archiviazione del procedimento a carico di Leonardo, ritenendo il coinvolgimento della Società, all’esito delle indagini svolte, privo di fondamento dal punto di vista fattuale e giuridico. La Procura procedente ha altresì riconosciuto che la Società sin dal 2003 ha adottato, concretamente attuato e costantemente aggiornato un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo astrattamente idoneo alla prevenzione di reati del tipo di quelli oggetto di contestazione, rivolgendo attenzione anche agli aspetti di compliance al fine di garantire adeguati standard di correttezza ed eticità. Inoltre in data 28 agosto 2014 il GIP del Tribunale di Busto Arsizio – in accoglimento delle richieste formulate dalle società di applicazione di sanzioni amministrative ai sensi degli artt. 63 del D.Lgs. 231/2001 e 444 ss. c.p.p. – ha applicato ad AgustaWestland SpA la sanzione amministrativa pecuniaria di € 80.000 e ad AgustaWestland Ltd la sanzione amministrativa pecuniaria di € 300.000 nonché la confisca per equivalente della somma di €mil. 7,5;
    In relazione a tale vicenda anche le Autorità Indiane a fine febbraio 2013 hanno avviato un’indagine penale, tuttora in corso;
  • è pendente un procedimento penale, in fase di indagini preliminari, presso la Procura di Busto Arsizio nei confronti di due ex amministratori delegati di AgustaWestland SpA, per i reati di cui agli artt. 2 D.Lgs. 74/2000, 81 e 110 c.p. e agli artt. 322-bis, 81 e 110 c.p., di un ex dirigente, per i reati di cui agli artt. 2 D.Lgs. 74/2000, 81 e 110 c.p. In relazione a tale indagine, in data 23 aprile 2015 sono stati eseguiti presso la sede di Cascina Costa di AgustaWestland SpA alcuni decreti di perquisizione, al fine di acquisire la documentazione contrattuale, contabile ed extra-contabile relativa ai rapporti intrattenuti da AgustaWestland SpA con alcune società di diritto italiano e di diritto estero. Nell’ambito di tale procedimento è stato notificato, nell’aprile 2016, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, limitatamente al reato di cui all’art. 2 D.Lgs. 74/2000, nei confronti di due ex amministratori delegati e di un ex dirigente di AgustaWestland SpA, in relazione ai rapporti intrattenuti con una società di diritto estero. Nell’ambito di tale procedimento risultava altresì indagato un dirigente della società la cui posizione è stata successivamente archiviata;
  • è pendente dinanzi al Tribunale di Roma un procedimento penale avente ad oggetto la gara informale per l’affidamento in ambito ICT di servizi operativi, gestione di contratti e acquisizioni indetta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2010 ed aggiudicata ad un RTI costituito da Selex Service Management e da una società non appartenente al Gruppo Leonardo.
    In data 1° luglio 2015 il GUP ha disposto il rinvio a giudizio per l’ex Presidente e Amministratore Delegato di Leonardo, per il reato di cui agli artt. 81 cpv, 110, 326, 353 commi 1 e 2, c.p., per l’ex Amministratore Delegato di Selex Service Management, per il reato di cui agli artt. 110, 319 e 321 c.p. e agli artt. 81 cpv, 110, 326, 353 commi 1 e 2, c.p., nonché per la medesima Selex Service Management, per l’illecito di cui all’art. 25 D.Lgs. n. 231/2001. Leonardo ha provveduto a costituirsi parte civile. Il procedimento prosegue in fase dibattimentale.
    In relazione a tale procedimento risultavano altresì imputati, per il reato di cui agli artt. 81 cpv, 110, 326, 353 commi 1 e 2, c.p., l’ex Direttore Operazioni di Selex Service Management, nei cui confronti è stata pronunciata sentenza di proscioglimento, e l’ex Direttore Relazioni Esterne di Leonardo, nei cui confronti è stata pronunciata sentenza ex artt. 444 e ss. c.p.p.;
  • è pendente un procedimento penale presso la Procura di Torino avente ad oggetto la fornitura di elicotteri alle Forze Armate, di Polizia e ad altri corpi dello Stato effettuata da AgustaWestland, che coinvolge alcuni amministratori di Leonardo (in carica dal 1994 al 1998) e ad alcuni amministratori di AgustaWestland (in carica dal 1999 al 2014) in ordine al reato di cui all’art. 449 c.p. per la violazione delle norme sull’impiego dell’amianto;
  • è pendente un procedimento penale dinanzi al Tribunale di Milano che coinvolge alcuni amministratori dell’allora Breda Termomeccanica SpA, poi Ansaldo SpA, in carica nel periodo 1973-1985, imputati per i reati di cui agli artt. 589 commi 1, 2 e 3, 40 comma 2, 41 comma 1 c.p., 2087 c.c. e 590 commi 1, 2, 3, 4 e 5 c.p., per violazione della disciplina prevista in materia di prevenzione delle malattie professionali.
    Leonardo, a seguito di notifica del decreto di citazione del responsabile civile emesso dal Tribunale su richiesta delle parti civili, ha provveduto a costituirsi. Il procedimento prosegue in fase dibattimentale;

Sulla base delle conoscenze acquisite e dei riscontri delle analisi ad oggi effettuate, gli Amministratori non hanno effettuato specifici accantonamenti oltre a quanto evidenziato nel corso del paragrafo. Eventuali sviluppi negativi - ad oggi non prevedibili né determinabili - derivanti dagli approfondimenti interni o dalle indagini giudiziarie in corso saranno oggetto di coerente valutazione ai fini di eventuali accantonamenti.

Relativamente agli accantonamenti per rischi a fronte di contenziosi civili, tributari e amministrativi si sottolinea come l’attività di Leonardo si rivolga a settori e mercati ove molte problematiche, sia attive sia passive, sono risolte soltanto dopo un significativo lasso di tempo, specialmente nei casi in cui la controparte è rappresentata da committenza pubblica. Ovviamente, in applicazione dei principi contabili di riferimento, sono state accantonate le passività per rischi probabili e quantificabili. Per alcune controversie nelle quali la Società è soggetto passivo, non è stato effettuato alcun accantonamento specifico in quanto si ritiene ragionevolmente, allo stato delle attuali conoscenze, che tali controversie possano essere risolte in maniera soddisfacente e senza significativi riflessi sulla Società. Tra le principali controversie si segnalano in particolar modo:

  • il contenzioso, di cui Leonardo è chiamata a rispondere in virtù degli impegni contrattuali assunti al momento della cessione della allora controllata Finmilano SpA alla Banca di Roma (oggi Unicredit Group), che trae origine dall’accertamento disposto dall’Ufficio delle Imposte Dirette di Roma a carico proprio della Finmilano SpA in ordine al disconoscimento della deducibilità fiscale della minusvalenza originata dalla cessione di un credito pro soluto a incasso “differito” intervenuta a un prezzo inferiore al valore nominale. Dopo alterni risultati nei vari gradi di giudizio, prevalentemente negativi per la Società, e numerosi rinvii attualmente si è in attesa della trattazione del ricorso in Cassazione. Si precisa al riguardo che non sono attualmente prevedibili oneri sostanziali a carico di Leonardo;
  • il contenzioso instaurato da Reid nel 2001 nei confronti di Leonardo e Alenia Spazio (poi ALS S.p.A., ora SOGEPA SpA) dinanzi alla Corte del Texas per contestare presunti inadempimenti da parte dell’allora Finmeccanica-Divisione Spazio ad accordi relativi al progetto per la realizzazione del programma satellitare Gorizont. Il contenzioso si è concluso favorevolmente per carenza di giurisdizione della Corte adita. In data 11 maggio 2007 Reid ha notificato a Leonardo ed a SOGEPA un Complaint con il quale ha instaurato un nuovo giudizio dinanzi alla Court of Chancery del Delaware. Nel nuovo giudizio Reid ripropone le stesse domande di risarcimento formulate negli atti della precedente causa in Texas, senza peraltro quantificare l’importo del danno lamentato.
    Nel costituirsi, Leonardo ha presentato una Motion to Dismiss, con la quale ha eccepito la decadenza e la prescrizione dell’azione e la carenza di competenza giurisdizionale della Corte del Delaware. In data 27 marzo 2008 il giudice ha emesso un provvedimento con il quale ha rigettato la domanda attorea dichiarando la decadenza dell’azione. Tale provvedimento è stato impugnato dalla controparte dinanzi alla Supreme Court of Delaware che, con provvedimento emesso il 9 aprile 2009, ha accolto l’impugnazione e rimesso il giudizio alla Court of Chancery per la decisione in merito all’altra eccezione sollevata da Leonardo e SOGEPA relativa alla carenza di competenza giurisdizionale della Corte del Delaware. E’ stata quindi effettuata la fase di discovery, nel corso della quale sono stati escussi i testimoni richiesti da Reid. Conclusasi nel dicembre 2013 la fase istruttoria, in data 20 novembre 2014 è stata emessa la decisione relativamente alla questione di giurisdizione che ha rigettato l’eccezione sollevata da Leonardo e SOGEPA.
    Il giudizio sta, pertanto, proseguendo nel merito ed è attualmente in corso di svolgimento la fase di discovery. Si rammenta che è ancora in corso il giudizio di accertamento negativo promosso in Italia da Leonardo e SOGEPA avverso i medesimi fatti e pretese dedotte dal Sig. Dennis Reid innanzi alla corte del Delaware. Più precisamente il giudizio d’appello pende dinanzi alla Corte di Appello di Roma e si trova nella sua fase iniziale;
  • il contenzioso promosso nel febbraio 2011 dinanzi al Tribunale di Santa Maria da Capua Vetere da G.M.R. SpA, in qualità di azionista unico di Firema Trasporti, contro Leonardo e AnsaldoBreda si è concluso con la dichiarazione d’incompetenza in favore del Tribunale di Napoli. Il 28 aprile 2015 è stata dichiarata l’estinzione della causa, non avendo GMR provveduto a riassumere il giudizio nei termini di legge. GMR, in data 23 giugno 2015, ha, quindi, provveduto alla notifica di un nuovo atto di citazione dinanzi al Tribunale di Napoli a mezzo del quale ha riproposto le medesime domande introdotte nel precedente giudizio. Più precisamente, a parere della società attrice, durante il periodo in cui Leonardo deteneva una partecipazione nella Firema Trasporti (dal 1993 al 2005), la società sarebbe stata soggetta a un’attività di direzione e coordinamento posta in essere a scapito della stessa società e nell’esclusivo interesse del Gruppo Leonardo e, anche successivamente alla cessione della partecipazione da parte di Leonardo, Firema Trasporti, nell’esecuzione di vari contratti in essere con AnsaldoBreda, sarebbe stata soggetta, di fatto, a una dipendenza economica esercitata in maniera abusiva dal Gruppo suddetto. Leonardo e AnsaldoBreda si sono costituite in giudizio chiedendo, nel merito, il rigetto delle domande attoree in quanto palesemente infondate per carenza di tutte le condizioni previste dalla legge quali requisiti per l’azione di responsabilità ex art. 2497 c.c., oltre a chiedere, in via preliminare, la litispendenza (e dunque l’improcedibilità) di questo nuovo giudizio rispetto al procedimento pendente, tra le medesime parti, innanzi alla Corte di appello di Napoli. Il procedimento qui sopra descritto è in corso di svolgimento e si trova ancora in una fase di preliminare trattazione.
    Si rammenta, altresì, che gli ingegneri Giorgio e Gianfranco Fiore hanno chiamato in causa Leonardo e AnsaldoBreda nel procedimento promosso dinanzi al Tribunale di Napoli dalla Firema Trasporti in Amministrazione Straordinaria nei confronti degli stessi ingegneri e di una pluralità di altri convenuti. Il Tribunale di Napoli con ordinanza del 18 novembre 2014 ha dichiarato inammissibili, sia le domande proposte da Giorgio e Gianfranco Fiore nei confronti di Leonardo e AnsaldoBreda, sia le domande proposte da G.M.R. (intervenuta volontariamente nel giudizio de quo) e, di conseguenza, ha disposto l’estromissione dal giudizio di Leonardo, AnsaldoBreda e di G.M.R. Avverso tale provvedimento di estromissione il 2 marzo 2015 G.M.R. ha proposto appello innanzi alla Corte di Appello di Napoli. Leonardo e AnsaldoBreda si sono ritualmente costituite e il procedimento d’appello è in corso di svolgimento e si trova nella fase decisionale. In pendenza del suddetto giudizio di appello nella causa promossa da Firema innanzi al Tribunale di Napoli è cambiato il giudice istruttore ed il nuovo giudice, in data 17 giugno 2015, ha revocato il precedente dictum (con le relative declaratorie di inammissibilità e di estromissione) e ha disposto il ritorno del procedimento alla fase di trattazione che è, tuttora, in corso di svolgimento.
  • il giudizio promosso il 4 marzo 2013, dinanzi al Tribunale di Roma, dal sig. Pio Maria Deiana, in proprio e nella qualità di Amministratore della Janua Dei S.r.l. e della Società Progetto Cina S.r.l. nei confronti di Leonardo per far dichiarare l’invalidità dell’atto di transazione sottoscritto nel dicembre 2000 dalle predette società e l’allora Ansaldo Industria (sino al 2004 controllata di Leonardo ed oggi cancellata dal Registro delle Imprese). Con il citato accordo era stato definito in via conciliativa il giudizio promosso nel 1998 dinanzi al Tribunale di Genova per far accertare inadempimenti contrattuali della Ansaldo Industria nell’ambito di accordi finalizzati a una collaborazione commerciale per la realizzazione di un impianto di smaltimento rifiuti e cogenerazione in Cina, che non fu poi realizzato.
    Secondo quanto sostenuto dalle parti attrici nell’atto di citazione, il menzionato accordo transattivo sarebbe stato concluso a condizioni inique approfittando dello stato di bisogno del sig. Deiana e della dipendenza economica in cui versavano le società attrici rispetto ad Ansaldo Industria. La domanda viene svolta nei confronti di Leonardo, invocando a carico di quest’ultima una generica responsabilità discendente dal controllo da essa esercitato nei confronti dell’Ansaldo Industria al tempo dei fatti oggetto di contestazione. Il danno richiesto, da quantificarsi in corso di causa, viene presuntivamente indicato in €mil. 2.700. Leonardo si è costituita il 25 settembre 2013 eccependo, inter alia, il difetto di legittimazione passiva e chiedendo, nel merito, il rigetto delle domande attoree in quanto prive di qualsiasi fondamento in fatto ed in diritto. Alle udienze del 14 maggio e del 25 settembre 2014 sono intervenuti in giudizio, rispettivamente, un socio di minoranza della Società Progetto Cina Srl e un socio di minoranza della Società Janua Dei Italia Srl. Nel corso della prossima udienza del 22 novembre 2017 le parti saranno chiamate a precisare le conclusioni che intendono sottoporre al collegio.

21. Benefìci ai dipendenti

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Fondo TFR3263
Piani a contribuzione definita20-
 3463

L’intero ammontare dei costi relativi ai benefici per dipendenti, pari ad €mil. 3 (0 nel 2015) è rilevato come oneri finanziari.

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Saldo iniziale34
Costi per prestazioni erogate--
Costi per interessi netti4-
Rivalutazioni8-
- Perdite (utili) attuariali a PN ipotesi finanziarie8-
Effetto Fusioni/Scissioni358-
Benefici erogati(27)(1)
Saldo finale3463

Il Fondo Trattamento di fine rapporto pari a €mil. 346 si incrementa per effetto della nuova struttura societaria. Si ricorda che la quota di costo di competenza dell’esercizio, relativamente agli importi trasferiti ai fondi pensione o al fondo istituito presso l’INPS, viene rilevata secondo le regole definite per i piani a contribuzione definita senza alcuna valutazione attuariale.

Le principali assunzioni attuariali utilizzate nella valutazione dei piani pensionistici a benefici definiti e della componente del fondo TFR che ha mantenuto la natura di defined benefit plan sono le seguenti:

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Tasso di sconto (p.a.)0,9%1,4%
Tasso di inflazione1,5%1,8%

L’analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante, che mostra gli effetti in valore assoluto sul valore dell’obbligazione, è la seguente:

€migl.31 dicembre 201631 dicembre 2015
-0,25%+0,25%-0,25%+0,25%
Tasso di sconto (p.a.)6(6)--
Tasso di inflazione(3)3--

La durata media del TFR è 9 anni.

22. Altre passività correnti e non correnti

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 Non correntiCorrentiNon correntiCorrenti
Debiti verso dipendenti4522829
Risconti passivi12933997
Debiti verso istituzioni sociali-144-11
Debiti verso MSE L. 808/1985307106--
Debiti verso MSE per diritti di regia L. 808/198519331--
Altre passività L. 808/1985187---
Debiti per imposte indirette558-5
Derivati passivi-313-429
Altri debiti1138192
Altri debiti verso parti correlate (Nota 32)-391-646
 8771.6851101.109

Le altre passività si incrementano per effetto principalmente dell’iscrizione dei debiti delle società incorporate. In particolare, i “debiti verso il Ministero dello Sviluppo Economico (MSE)” sono relativi a debiti per diritti di regia maturati, a valere sulla Legge 808/85, su programmi qualificati come di “sicurezza nazionale” e assimilati, oltre a debiti per erogazioni ricevute dal MSE a sostegno dello sviluppo di programmi non di sicurezza nazionale e assimilati ammessi ai benefici della Legge 808/85.

La voce “Altre passività Legge 808/85” include il differenziale tra i diritti di regia addebitati ai programmi di sicurezza nazionale e il debito effettivamente maturato sulla base dei coefficienti di rimborso stabiliti.

I debiti verso società controllate derivano principalmente dalla procedura dell’IVA di Gruppo.

I risconti passivi comprendono, in particolare, i canoni già incassati in esercizi precedenti, relativi ai contratti di cessione della licenza d’uso del marchio “Ansaldo”.

Gli altri debiti includono, in particolare importi ricevuti da clienti a titolo di garanzia per €mil. 87, penali su programmi €mil. 79 e debiti per royalties €mil. 33.

23. Debiti commerciali

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Debiti verso fornitori1.95447
Debiti commerciali verso parti correlate (Nota 32)61353
 2.567100

24. Garanzie e altri impegni

Leasing

La Società è parte di alcuni contratti di leasing finalizzati ad acquisire la disponibilità di altri beni quale locataria e altri quale locatrice principalmente di impianti e attrezzature. I pagamenti minimi futuri non cancellabili riferibili a contratti di leasing operativo e gli impegni attivi (locatrice), relativi a contratti qualificabili come leasing finanziario sono i seguenti:

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 Leasing operativiLeasing finanziariLeasing operativiLeasing finanziari
 passiviattivipassiviattivipassiviattivipassiviattivi
Entro 1 anno4378-59-4
Fra 2 e 5 anni12675-623-16
Oltre 5 anni28- --19-43
 1971413-1151-63

In relazione al leasing operativo passivo gli impegni riguardano per €mil. 152 società controllate e per €mil. 45 terzi, sostanzialmente per locazione di locali per uffici. Gli impegni come locatrice si riferiscono a società controllate per €mil. 14 (€mil. 50 al 31 dicembre 2015).

Garanzie

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Fideiussioni a favore di parti correlate (Nota 32)5.26613.030
Fideiussioni a favore di terzi7.4401.467
Garanzie prestate a terzi2.9062.274
Altre garanzie per impegni diretti di Leonardo250170
Garanzie personali prestate15.86216.941

In particolare sono rappresentate da:

  • controgaranzie, per un totale di €mil. 8.589 (€mil. 8.233 al 31 dicembre 2015), rilasciate da Leonardo a terzi, banche nell’interesse proprio per €mil. 52 (€mil. 21 al 31 dicembre 2015), nell’interesse di parti correlate per €mil. 1.097 (€mil. 6.745 al 31 dicembre 2015) e nell’interesse di società terze per €mil. 7.440 (€mil. 1.467 al 31 dicembre 2015).
  • impegni diretti assunti da Leonardo, per €mil. 7.273 (€mil. 8.708 al 31 dicembre 2015), in favore di finanziatori, verso l’Amministrazione Finanziaria e verso clienti (Parent Company Guarantee), nel proprio interesse per €mil. 199 (€mil. 149 al 31 dicembre 2015), nell’interesse di parti correlate per €mil. 4.168 (€mil. 6.285 al 31 dicembre 2015) e nell’interesse di società terze per €mil. 2.906 (€mil. 2.274 al 31 dicembre 2015).

In aggiunta agli impegni ivi indicati, la Società ha emesso lettere di comfort letter non impegnative a favore di società controllate e di alcune collegate a supporto di attività commerciali.

25. Ricavi

 20162015
Ricavi da vendite3.520-
Ricavi da servizi1.9361
Variazione dei lavori in corso(62)-
Ricavi da parti correlate (Nota 32)2.53153
 7.92554

L’andamento dei ricavi per settore di business a livello di Gruppo è commentato nella Relazione sulla Gestione. Rispetto a ricavi che sarebbero stati rilevati nel 2015 a parità di perimetro, pari a circa €mld. 8,1, i ricavi del 2016 registrano un decremento di circa il 6%, in linea con i trend descritti nella suddetta Relazione.

I ricavi sono realizzati nelle seguenti aree geografiche:

 20162015
Italia2.04454
Regno Unito504-
Resto d'Europa2.762-
Nord America1.288-
Resto del Mondo1.327-
 7.92554

26. Altri ricavi e costi operativi

 20162015
 RicaviCostiNettoRicaviCostiNetto
Contributi per spese di ricerca e sviluppo (*)21-21---
Altri contributi in conto esercizio2-2---
Assorbimenti (Accantonamenti) fondi rischi e perdite a finire su commesse e reversal impairment crediti224(223)1-(12)(12)
Differenze cambio su partite operative150(137)13---
Rimborsi assicurativi3-3---
Oneri di ristrutturazione10(15)(5)---
Imposte indirette-(13)(13)-(6)(6)
Altri ricavi (costi) operativi23(27)(4)2(8)(6)
Altri ricavi (costi) operativi da parti correlate (Nota 32)15(3)129(1)8
 448(418)3011(27)(16)

(*) A cui si aggiungono crediti per contributi accertati a fronte di costi capitalizzati pari a €mil. 63 (0 al 31 dicembre 2015), oltre ad accertamenti do “Oneri non ricorrenti inattesa di Interventi L. 808/85” (Nota 10) pari a €mil. 58 (0 al 31 dicembre 2015).

Gli oneri di ristrutturazione comprendono sia i costi sostenuti sia gli accantonamenti al “fondo ristrutturazione”. Gli oneri e gli accantonamenti inerenti il personale relativi alle ristrutturazioni sono riportati tra i costi del personale (Nota 27).

27. Costi per acquisti e per il personale

 20162015
   
Acquisti di materiali da terzi2.185-
Variazione delle rimanenze di materie prime177-
Costi per acquisti da parti correlate (Nota 32)470-
Costi per acquisti di materie2.832-
   
Acquisti di servizi da terzi1.9139
Costi per affitti e leasing operativi1205
Costi per royalty4-
Canoni software21-
Canoni di noleggio9-
Costi per servizi da parti correlate (Nota 32)44256
Costi per acquisti di servizi2.50970
   
Salari e stipendi1.31543
Oneri previdenziali e assistenziali38210
Costi relativi a piani a contribuzione definita872
Contenziosi con il personale35
Oneri netti di ristrutturazione143
Altri costi del personale al netto dei recuperi10(11)
Costi per il personale1.81152
   
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti, in corso di lavorazione e semilavorati143-
   
Costi capitalizzati per costruzioni interne(298)-
   
Totale costi per acquisti e personale6.997122

Gli oneri di ristrutturazione (€mil. 14 nel 2016) sono principalmente relativi alla divisione Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza (€mil. 5), e Aeronautica (€mil. 8), per effetto delle operazioni di riorganizzazione in atto.

L’organico medio operante, per effetto delle citate operazioni di fusione e acquisizione, è pari a n. 27.124 unità; l’organico medio confrontato con i dati proforma al 31 dicembre 2015 evidenzierebbe una significativa riduzione (n.650 unità) attribuibile principalmente ai settori Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza (n. 273), Aeronautica (n. 290 unità) e Elicotteri (n. 106 unità).

Il dato dell’organico puntuale al 31 dicembre 2016, raffrontato al dato proforma al 31 dicembre 2015 evidenzierebbe un decremento di n. 586 unità per effetto dei processi di razionalizzazione e efficientamento principalmente nei settori Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza (n. 311 unità) e Elicotteri (n. 178 unità). Si sottolinea come il dato dell’organico medio, a differenza dell’organico puntuale, sia influenzato dalla presenza di personale operante in part-time, in aspettativa e in regime di cassa integrazione e contratti di solidarietà.

Di seguito si riporta l’evidenza, per categoria, dell’organico:

 Organico medioOrganico puntuale
 31 dicembre 201631 dicembre 2015Variazione31 dicembre 201631 dicembre 2015Variazione
Dirigenti (*)7068362370778629
Quadri3.178853.0933.153893.064
Impiegati16.36810616.26216.79911216.687
Operai (**)6.872-6.8726.924-6.924
Totale27.12427426.85027.58327927.304

(*) Comprende i piloti
(**) Comprende gli intermedi

28. Ammortamenti e svalutazioni

 20162015
Ammortamento attività immateriali 220 3
Costi di sviluppo68 - 
Oneri non ricorrenti93 - 
Acquisite per aggregazioni aziendali4 - 
Concessioni, licenze e marchi26 1 
Altre attività immateriali29 2 
     
Ammortamento attività materiali e investimenti immateriali (Nota 8) 240 8
Impairment crediti operativi 18 -
Impairment altre attività 16 -
  494 11

29. Proventi e oneri finanziari

 20162015
 ProventiOneriNettoProventiOneriNetto
Interessi verso/da banche1(11)(10)1(13)(12)
Interessi e altri oneri su obbligazioni-(173)(173)-(184)(184)
Commissioni2(22)(20)2(18)(16)
Dividendi663-663381-381
Premi pagati/incassati su Interest Rate Swap6(6)-6(6)-
Premi pagati/incassati su forward31(44)(13)6-6
Proventi e oneri da partecipazioni e titoli2(33)(31)703-703
Rettifiche di valore di partecipazioni-(189)(189)-(401)(401)
Risultati fair value a conto economico38(11)271(1)-
Differenze cambio314(308)6135(135)-
Proventi (oneri) verso parti correlate (Nota 32)52(15)37104(27)77
Altri proventi e (oneri) finanziari15(66)(51)9(51)(42)
 1.124(878)2461.348(836)512

I proventi finanziari netti risultano inferiori rispetto al 2015 per €mil. 266. La voce includeva tuttavia nel 2015 l’effetto netto delle operazioni di dismissione nel settore Trasporti (plusvalenza sulla cessione di Ansaldo STS pari a €mil. 702 e svalutazione della partecipazione in AnsaldoBreda, anche per effetto di dette operazioni, pari a €mil. 353, con un effetto positivo netto pari a €mil. 349). Nel complesso, la gestione finanziaria del 2016 confrontata con il 2015 evidenzia i seguenti aspetti:

  • dividendi, al netto delle svalutazioni, maggiori nel 2016 di circa €mil. 140 (escludendo nel 2015 la svalutazione di AnsaldoBreda, in precedenza ricordata);
  • minori interessi, per effetto principalmente del buy-back operato nel corso del 2015;
  • proventi di cambio e da fair value degli strumenti derivati per complessivi €mil. 33 nel 2016, a fronte di zero nel 2015, in cui Leonardo operava sul mercato esclusivamente per coprire i propri debiti o per conto delle proprie controllate, ribaltando gli effetti.

Nel confronto con il 2015 si ricorda, infine, che gli oneri finanziari includevano costi per €mil. 48 derivanti dal piano di buy-back obbligazionario.

Le rettifiche di valore di partecipazioni sono descritte nella Nota 9.

I risultati da fair value a conto economico sono i seguenti:

 20162015
 ProventiOneriNettoProventiOneriNetto
Swap su cambi1-11-1
Interest rate swap-(1)(1)-(1)(1)
Componente inefficace swap di copertura37(10)27---
 38(11)271(1)-

30. Imposte sul reddito

La voce imposte sul reddito è così composta:

 20162015
IRES(35)-
IRAP(19)-
Beneficio da consolidato fiscale-39
Imposte relative ad esercizi precedenti382
Accantonamenti per contenziosi fiscali(26)(18)
Imposte differite nette(58)4
 (100)27

In considerazione del mutato assetto societario di Leonardo, che da holding è divenuta società operativa, nel 2016 la Società presenta un utile fiscale con conseguente rilevazione di imposte sul reddito (provento da consolidato fiscale nel 2015).

L’accantonamento per contenziosi di €mil. 26 si riferisce alla valutazione del rischio derivante da situazioni in corso di definizione relative ad esercizi precedenti.

L’analisi della differenza fra l’aliquota fiscale teorica e quella effettiva per i due esercizi a confronto è la seguente:

 20162015
Risultato prima delle imposte709417
   
Tax rate14,1%6,5%
   
Imposta teorica(195)(115)
Differenze permanenti(10)179
Differenze temporanee(12)(7)
Dividendi127100
Rivalutazione di partecipazioni (4)
Svalutazione di partecipazioni(52)(110)
Imposta Irap(28) 
Imposte anticipate nette58 
Accantonamento al fondo imposte(26)(18)
Imposte esercizi precedenti382
Totale imposte a conto economico(100)27
   
Imposta teorica(27,5%)(27,5%)
Differenze permanenti che non si riverseranno negli esercizi successivi(1,4%)42,9%
Differenze temporanee che si riverseranno negli esercizi successivi(1,7%)(1,6%)
Totale dividendi da Conto Economico17,9%23,8%
Rivalutazione partecipazioni (0,9%)
Imposta Irap(4,0%)(26,3%)
plusvalenze su partecipazioni(7,3%) 
imposte anticipate nette8,2% 
accantonamento al fondo imposte(3,7%)(4,3%)
Imposte correnti esercizi precedenti5,4%0,4%
Totale imposte(14,1%)6,5%

L’incidenza effettiva delle imposte passa da 6.5% del 2015 al 14.1% per l’anno 2016.

Le imposte differite e i relativi crediti e debiti al 31 dicembre 2016 sono originati dalle differenze temporanee di seguito indicate:

 20162015
 Conto economicoConto economico
 ProventiOneriNettoProventiOneriNetto
Imposte anticipate su perdite fiscali50(63)(13)---
Attività materiali e immateriali3-3---
Attività e passività finanziarie2(4)(2)---
TFR e fondi pensione (1)(1)---
Fondi rischi e svalutazioni94(128)(34)---
Effetto variazione tax rate1(8)(7)---
Altre19(23)(4)4--
Imposte differite a conto economico169(227)(58)4--

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 Stato patrimonialeStato patrimoniale
 AttivePassiveNettoAttivePassiveNetto
Imposte anticipate su perdite fiscali58-5833--
Attività materiali e immateriali39(53)(14)---
TFR e fondi pensione9(4)5---
Attività e passività finanziarie------
Fondi rischi e svalutazioni490-4907--
Altre40(32)8---
Compensazione------
Imposte differite di stato patrimoniale636(89)54740--
       
Su strumenti derivati cash flow- hedge28(1)27---
Su utili e perdite attuariali5(2)3---
Imposte differite rilevate nel patrimonio netto33(3)30---
 669(92)57740--

31. Flusso di cassa da attività operative

 20162015
Risultato Netto609444
Ammortamenti e svalutazioni49411
Imposte sul reddito100(27)
Accantonamenti netti a fondi rischi e svalutazione magazzino12612
Oneri e proventi finanziari netti(246)(512)
Altre poste non monetarie322
 1.115(70)

Le variazioni delle altre attività e passività operative sono così composte:

 20162015
Rimanenze130-
Lavori in corso e acconti da committenti350-
Crediti e debiti commerciali(796)(1)
Variazioni dei crediti/debiti commerciali, lavori in corso/acconti e rimanenze(316)(1)

 20162015
Pagamento fondi pensione(28)-
Variazione dei fondi rischi e delle altre poste operative(18)166
Variazione delle altre attività e passività operative e fondi rischi ed oneri(46)166

32. Operazioni con parti correlate

I rapporti commerciali e finanziari con parti correlate sono effettuati alle normali condizioni di mercato, così come sono regolati i crediti e i debiti produttivi di interessi. Di seguito si evidenziano gli importi patrimoniali del 2016 e del 2015:

Crediti al 31 dicembre 2016

Crediti finanziari non correntiCrediti finanziari correntiCrediti commercialiCrediti derivanti da consolidato fiscaleAltri crediti correntiTotale
Controllate      
Agustawestland Philadelphia Co  209 -209
Agustawestland SpA 929322135
Agustawestland Ltd  163  163
PZL-Swidnik14121  36
Agustawestland Australia Pty Ltd  19  19
Agustawestland Malaysia SDN BHD  17  17
Selex ES SpA 7562  137
Selex ES Inc 123  15
Selex ES International SpA 372  39
Leonardo MW Ltd  38  38
Bredamenarinibus SpA 50   50
Leonardo Global Solutions SpA53 53869
So.Ge.Pa.Società Generale di Partecipazione SpA 13   13
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 8412152
       
Collegate      
NH Industries SAS  197  197
Eurofighter Jagdflugzeug Gmbh  73  73
Iveco - Oto Melara S.c.a.r.l.  35  35
Orizzonte - Sistemi Navali SpA  23  23
Macchi Hurel Dubois SAS  20  20
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10  33  33
       
Joint Venture      
GIE ATR  61  61
MBDA SAS  18  18
Thales Alenia Space SAS 3420 155
Joint Stock Company Helivert  53  53
Telespazio SpA1211 115
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10  3  3
       
Consorzi      
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 28  10
       
Imprese Controllate o sottoposte a influenza notevole del MEF      
ENAV SpA  29  29
Fintecna SpA  12  12
Poste Italiane SpA  16  16
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10--16-117
       
Altre parti correlate      
Altre -9--9
       
Totale683261.22637141.671
       
Incidenza % sul totale del periodo34,7%92,4%43,2%100,0%14,6% 

Crediti al 31 dicembre 2015

Crediti finanziari non correntiCrediti finanziari correntiCrediti commercialiCrediti derivanti da consolidato fiscaleAltri crediti correntiTotale
Controllate      
AgustaWestland SpA592951914-387
Alenia Aermacchi North America Inc------
Alenia Aermacchi SpA-32427--351
AnsaldoBreda SpA-1813--184
Bredamenarinibus SpA-64---64
Leonardo Global Solutions SpA26711-35
Selex ES SpA-1.63921351.668
So.Ge.Pa.Società Generale di Partecipazione SpA17---219
Whitehead Sistemi Subacquei SpA-262--28
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10-6116124
       
Joint Venture      
Thales Alenia Space Italia SAS-11---11
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 103361 13
       
Consorzi      
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 2   2
       
Imprese Controllate o sottoposte a influenza notevole del MEF      
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10  1  1
Totale1052.558912582.787
       
Incidenza % sul totale del periodo99,1%100,0%97,8%100,0%6,4% 

Debiti al 31 dicembre 2016

Debiti finanziari non correntiDebiti finanziari correntiDebiti commercialiDebiti derivanti da consolidato fiscaleAltri debiti correntiTotaleGaranzie
Controllate       
AgustaWestland Ltd 96870  1.0381.388
AgustaWestland Philadelphia Co  220  220110
AgustaWestland SpA -16 1228204
Leonardo MW Ltd 6627 59856
Alenia Aermacchi SpA      59
AnsaldoBreda SpA 53 18118189749
Bredamenarinibus SpA      12
Larimart SpA  182 20 
Gruppo DRS  10  10175
Fata Logistic Systems SpA 726 4374
Leonardo Global Solutions SpA 2349 3753
Meccanica Holdings USA Inc      1.289
PZL-Swidnik  18  1812
Selex ES SpA 113515566 
Selex ES Saudi Arabia Ltd      13
Selex ES Malaysia SDN BHD      35
Selex ES Eleckronik Turkey AS      23
Selex ES GMBH      119
Sirio Panel SpA 3117 553 
So.Ge.Pa.Società Generale di Partecipazione SpA 6 219277
Altre di importo unitario inferiore a €mil.10 451-217615
        
Collegate     - 
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH 39-  39 
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10  24 731 
      - 
Joint Venture       
GIE ATR  2 148150 
MBDA SAS 4407 144847
Telespazio SpA 14 1419228
Altre di importo unitario inferiore a €mil.10  11- 11 
        
Consorzi     - 
Altre di importo unitario inferiore a €mil.10  1 12 
      - 
Imprese Controllate o sottoposte a influenza notevole del MEF     - 
Ansaldo Energia SpA      718
Altre di importo unitario inferiore a €mil.10 210  12 
      - 
Altre parti correlate       
Altre  1  1 
        
Totale-1.664613383532.6685.266
        
Incidenza % sul totale del periodon.a.70,2%23,9%100,0%30,3% 100,0%

Debiti al 31 dicembre 2015

Debiti finanziari non correntiDebiti finanziari correntiDebiti commercialiDebiti derivanti da consolidato fiscaleAltri debiti correntiTotaleGaranzie
Controllate       
AgustaWestland Ltd     -1.693
AgustaWestland Philadelphia Co     -107
AgustaWestland SpA 4181-1325512.573
Alenia Aermacchi North America Inc     --
Alenia Aermacchi SpA 1.797451441.9503.554
Ansaldo STS SpA   --- 
AnsaldoBreda SpA   55127182799
Bredamenarinibus SpA   13316 
Cyberlabs Srl     - 
Gruppo DRS  7  7126
Fata SpA    88341
Leonardo Global Solutions SpA 1111 5271
Meccanica Holdings USA Inc     -1.194
Oto Melara SpA 46  2672156
PZL-Swidnik     -6
Selex ES Gmbh     -35
Selex ES Ltd 2783 428571
Selex ES SpA 3515 47971.212
Selex Service Management SpA   471130
Selex Sistemi Integrati SpA    1717 
Selex ES Inc     -5
Sirio Panel SpA    331
So.Ge.Pa.Società Generale di Partecipazione SpA 2 1258
Whitehead Sistemi Subacquei SpA   134125
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 61131131-
        
Collegate       
Eurofieghter Jagoflugzeug Gmbh 56   56-
        
Joint Venture       
Mbda Italia SpA -    47
Mbda Treasury Company Limited 332   332 
Superjet International SpA - 212148
E-Geos SpA - 2-2 
Telespazio SpA 21-47211
        
Imprese Controllate o sottoposte a influenza notevole del MEF       
Ansaldo Energia SpA ---55727
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10 ----- 
Totale-2.98353865603.68213.030
        
Incidenza % sul totale del periodon.a.95,7%53,0%100,0%95,4% 100,0%

Con riferimento ai rapporti di maggiore rilevanza, si segnala:

  • i debiti finanziari verso parti correlate includono, in particolare, il debito di 440 (€mil. 332 al 31 dicembre 2015) di società del Gruppo verso la Joint venture MBDA;
  • rapporti di debito finanziario corrente, per complessivi €mil. 1.664 (€mil. 2.983 al 31 dicembre 2015), che riflettono il metodo di centralizzazione della Tesoreria di Gruppo adottato da Leonardo e indicano, nel loro elevato ammontare, i flussi netti di incasso realizzati dalle società del Gruppo durante l’esercizio, con particolare riguardo all’ultimo periodo dello stesso. Tali debiti includono, inoltre, le contropartite di eccedenze di cassa che alcune società del Gruppo, al di fuori del sistema di cash pooling, a vario titolo, riversano a Leonardo per la quota di propria competenza in base ad accordi di tesoreria sottoscritti con quest’ultima e la cui contropartita si trova nelle disponibilità liquide o equivalenti. Analogamente, i rapporti di credito finanziario corrente di €mil. 326 (€mil. 2.558 al 31 dicembre 2015) derivano dall’attività di finanziamento svolta da Leonardo in favore delle società del Gruppo, sempre per effetto della citata centralizzazione della Tesoreria;
  • crediti e debiti diversi, che comprendono i valori derivanti dal consolidato fiscale di Gruppo (rispettivamente pari a €mil. 38 e €mil. 41) e dall’IVA di Gruppo (debiti €mil. 169), vengono iscritti dalla Capogruppo, titolare esclusiva del rapporto giuridico verso l’Erario, a fronte di debiti/crediti iscritti dalle società aderenti al consolidato fiscale e all’IVA di Gruppo. Si fa presente che i crediti e i debiti iscritti dalla Società non hanno generato alcun effetto economico in quanto gli stessi sono bilanciati da corrispondenti poste patrimoniali verso l’Erario. La voce debitoria include, inoltre, i debiti verso le controllate relativi all’istanza di rimborso spettante in seguito al riconoscimento della deducibilità ai fini I.Re.S dell’Irap (€mil. 16).

Le variazioni intervenute nell’esercizio e la composizione delle attività per scadenza, in valuta, e suddivise per area geografica è riportata nei prospetti di dettaglio n. 3, 4, 5 e 6 allegati alla presente Nota.

Si riportano, di seguito, tutti i rapporti economici verso le parti correlate di Leonardo per l’esercizio 2016 e 2015:

Rapporti economici al 31 dicembre 2016

RicaviAltri ricavi operativiAltri costiCosti per serviziCosti per acquistiProventi finanziariOneri finanziari
Controllate       
AgustaWestland Ltd166  289729
AgustaWestland Philadelphia Co1334 19117  
AgustaWestland SpA7   161-
Agusta Aerospace Services SA12   ---
Agustawestland Malaysia SDN BHD11   11--
Fata Logistic Systems SpA   65---
Selex Galileo Inc    11--
Leonardo Global Solutions SpA1  167-1-
Leonardo MW Ltd8761381311
Larimart SpA -  12 -
PZL-Swidnik22-  841-
Sirio Panel SpA    29--
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 1035 1491913 
        
Collegate       
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH703      
NH Industries SAS342      
Orizzonte Sistemi Navali S.p.A.206      
Iveco-Oto Melara Scarl123     3
Macchi Hurel Dubois SAS73      
Agustawestland Aviation Services LLC12      
Atitech Manufactoring Srl   16   
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10361 143  
        
Joint Venture       
GIE ATR331   57--
MBDA SAS38    -2
Superjet International SpA20    2-
Thales Alenia Space France Sas68    --
Rotorsim Srl13 16 --
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 102 15 1-
        
Consorzi       
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 104  1  -
        
Imprese Controllate o sottoposte a influenza notevole del MEF       
Eni SpA   16   
Enav SpA37  - --
Poste Italiane SpA29  - --
Cassa Depositi e Prestiti Equity     30 
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10231 5   
 -- - --
Altre parti correlate       
Altre9  31  
Totale2.5311534424705215
        
Incidenza % sul totale del periodo31,9%3,3%0,7%6,3%6,7%4,6%1,7%

Rapporti economici al 31 dicembre 2015

RicaviAltri ricavi operativiAltri costiCosti per serviziProventi finanziariOneri finanziari
Controllate      
AgustaWestland Ltd    3-
AgustaWestland SpA142 1133
Alenia Aermacchi North America Inc-  ---
Alenia Aermacchi SpA10  21213
Leonardo Global Solutions SpA  1173-
Selex ES Ltd   3-1
Selex ES SpA116 20521
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 107  12205
       
Joint Venture      
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 1010  114
       
Imprese Controllate o sottoposte a influenza notevole del MEF      
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 1011    
Totale53915610427
       
Incidenza % sul totale del periodo98,1%81,8%3,7%45,9%7,7%3,2%

I proventi e oneri finanziari sono relativi a interessi su crediti e debiti finanziari e a commissioni conseguenti, essenzialmente, alla gestione accentrata della Tesoreria di Gruppo, gestione nella quale la Società si pone, esclusivamente a condizioni di mercato, come principale controparte degli attivi e passivi finanziari delle controllate facenti parte di tale perimetro.

33. Gestione dei rischi finanziari

Leonardo SpA è esposta a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischi di tasso di interesse, relativi all’esposizione su strumenti finanziari;
  • rischi di cambio, relativi all’operatività in aree valutarie diverse da quella di denominazione;
  • rischi di liquidità, relativi alla disponibilità di risorse finanziarie e all’accesso al mercato del credito;
  • rischi di credito, derivanti dalle normali operazioni commerciali o da attività di finanziamento.

La Società segue attentamente in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l’obiettivo di minimizzarli tempestivamente, anche attraverso l’utilizzo di strumenti derivati di copertura.

Nei paragrafi seguenti viene analizzato, attraverso sensitivity analysis, l’impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento. Tali analisi si basano, così come previsto dall’IFRS 7, su scenari semplificati applicati ai dati consuntivi dei periodi presi a riferimento e, per loro stessa natura, non possono considerarsi indicatori degli effetti reali di futuri cambiamenti dei parametri di riferimento a fronte di una struttura patrimoniale e finanziaria differente e condizioni di mercato diverse né possono riflettere le interrelazioni e la complessità dei mercati di riferimento.

Di seguito si riportano le principali informazioni relative ai suddetti rischi. Si rimanda, comunque, alla sezione “Gestione dei Rischi finanziari” del bilancio consolidato per un’analisi maggiormente dettagliata in merito.

Rischio tasso di interesse

Leonardo è esposta al rischio di tasso di interesse sui finanziamenti. La gestione del rischio tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo, atta a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi di interesse, perseguendo, al contempo, l’obiettivo di minimizzare gli oneri finanziari da giacenza.

A tal proposito con riferimento ai debiti finanziari al 31 dicembre 2016 pari a 5.302, la percentuale a tasso fisso risulta di circa il 65% mentre quella a tasso variabile risulta di circa il 35%.

Le operazioni ancora in essere al 31 dicembre 2016 sono:

  • interest rate swap fisso/variabile/fisso per €mil. 200 riferiti all’emissione originariamente di Finmeccanica Finance (successivamente trasferita a Leonardo) in scadenza nel 2018 (di complessivi €mil. 500), che garantisce il tasso fisso del 5,30% rispetto al tasso dell’emissione obbligazionaria del 5,75%. Il tasso di interesse medio relativo a tale emissione è, pertanto, del 5,57%;
  • strumenti opzionali per €mil. 200 (CAP e Knock out al 4,20% sul tasso euribor a 6 mesi), inizialmente acquisito a copertura di parte dell’emissioni obbligazionaria con scadenza nel 2025. Anche in considerazione del basso costo dell’operazione si è attualmente ritenuto opportuno non estinguere l’operazione, al fine di utilizzarla nel caso in cui la strategia del Gruppo prevedesse di ritornare al tasso variabile, o a fronte di indebitamento a tasso variabile non vantaggioso.

Il dettaglio dei principali strumenti derivati in tassi di interesse (IRS) in essere al 31 dicembre 2016 è il seguente:

 NozionaleSottostante (scadenza)Fair value 01.01.2016MovimentiFair value 31.12.2016
 20162015  ProventiOneriRiserva CFH 
IRS fisso/variabile/fisso200200Obbligazione 20182---2
strumenti opzionali200200Obbligazione 2025(3)-(1)-(4)
Totale nozionali400400 (1)-(1)-(2)

 NozionaleSottostante (scadenza)Fair value 01.01.2015MovimentiFair value 31.12.2015
 20152014  ProventiOneriRiserva CFH 
IRS fisso/variabile/fisso200200Obbligazione 20183-(1)-2
strumenti opzionali200200Obbligazione 2025(4)-1-(3)
Totale nozionali400400 (1)---(1)

La seguente tabella mostra gli effetti in bilancio per gli esercizi 2016 e 2015 della sensitivity analysis sui derivati in tassi di interesse in essere al 31 dicembre 2016 in base a uno stress sulla curva dei tassi di 50 basis point (bps):

Effetto dello slittamento della curva dei tassi

31 dicembre 201631 dicembre 2015
 Incremento di 50 bpsDecremento di 50 bpsIncremento di 50 bpsDecremento di 50 bps
Risultato Netto4(4)1(1)
Patrimonio netto (*)4(4)1(1)

(*): Inteso come somma del risultato e della riserva di cash flow hedge

Rischio tasso di cambio

La gestione dei rischi di cambio è regolata nel Gruppo da una Direttiva emanata da Leonardo Spa. Obiettivo della stessa è quello di uniformare per tutte le aziende del Gruppo i criteri di gestione secondo una logica industriale, e non speculativa, finalizzata alla minimizzazione dei rischi entro limiti rilevati da una attenta analisi di tutte le posizioni in valuta.

La Società copre rischi propri relativi a debiti e crediti finanziari a breve temine, in valuta diversa dall’euro e pone in essere operazioni in cambi, nell’interesse delle società del Gruppo, per complessivi €mil. 6.425 di nozionale(sostanzialmente in lenea con l’anno precedente ), come di seguito dettagliato in tabella:

 Nozionale 2016Nozionale 2015
 VenditeAcquistiTotaleVenditeAcquistiTotale
Operazioni a termine (swap e forward)2.5123.9136.4253.2823.1806.462

Si segnala che, per effetto della centralizzazione finanziaria, i flussi di cassa delle società estere del Gruppo sono ribaltati con diverse modalità su Leonardo tramite rapporti intercompany denominati principalmente in sterline (GBP) e dollari statunitensi (USD). Per questa fattispecie di rischi il conto economico viene coperto tramite operazioni speculari di debiti/crediti verso terzi effettuate nella divisa degli intercompany o tramite appositi derivati in cambi, classificati come fair value hedge.

La seguente tabella illustra le scadenze previste dei flussi in entrata e uscita relative agli strumenti derivati suddivisa per le principali valute:

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 Incassi NozionalePagamenti NozionaleIncassi NozionalePagamenti Nozionale
 USDGBPUSDGBPUSDGBPUSDGBP
Coperture cash flow e fair value hedge1.140625181.357----
Entro 1 anno5939310323-1419769
Fra 2 e 3 anni52-125382---434
Fra 4 e 9 anni--------
Totale1.785719532.062-14191.203
         
Operazioni di copertura non classificate come tali56735673----
         
Totale operazioni2.352741.5202.065-14191.203

La tabella seguente mostra gli effetti sul portafoglio derivati della sensitivity analysis svolta sulla variazione dei tassi di cambio dell’euro rispetto alla sterlina e al dollaro, ipotizzando una variazione positiva e negativa del 5% del cambio euro/dollaro e euro/sterlina rispetto a quelli di riferimento al 31 dicembre 2016 (pari rispettivamente a 1,0541 e 0,8562), e al 31 dicembre 2015 pari rispettivamente a1,0887 e 0,7339).

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 Effetto della variazione del tasso €/GBPEffetto della variazione del tasso €/USDEffetto della variazione del tasso €/GBPEffetto della variazione del tasso €/USD
 Incremento del 5%Decremento del 5%Incremento del 5%Decremento del 5%Incremento del 5%Decremento del 5%Incremento del 5%Decremento del 5%
Risultato Netto4(1)1(5)(1)(2)(2)2
Patrimonio netto (*)(31)3725(28)(1)(2)(2)2

(*) Inteso come somma del risultato e della riserva di cash flow hedge.

Rischio di liquidità

Leonardo risulta esposta ai rischi di liquidità , cioè al rischio di non poter finanziare efficientemente l’usuale dinamica commerciale e di investimento, nonché i fabbisogni connessi alla volatilità dei mercati commerciali di riferimento e agli effetti dell’attuale fase di ristrutturazione del Gruppo, in particolare con riguardo agli esborsi connessi ai processi di efficientamento e ad attività legate a contratti commerciali a rischio di rinegozzazione. Inoltre sussiste il rischio di non poter rimborsare i propri debiti alle date di scadenza.

A tal fine per far fronte al rischio di liquidità Leonardo si è dotato di una serie di strumenti con l’obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie.

Nel corso del 2016 sono stati rimborsati €mil. 47 della linea capitale del prestito BEI sottoscritto nel corso del 2010. Leonardo inoltre, per il finanziamento delle proprie attività ordinarie e straordinarie può utilizzare la linea di credito (Revolving Credit Facility) di complessivi €mld. 2,0 la cui scadenza è prevista nel 2020.

Rischio di credito

Leonardo Spa, in seguito alle operazioni di fusioni e scissioni commentate in Relazione sulla Gestione, da holding industriale di indirizzo e controllo è divenuta una società commerciale, esposta al rischio di cambio con riferimento al portafoglio, ordini, ricavi e costi espressi nelle valute diverse dall’Euro (in particolare USD). La Società opera in mercati che sono o sono stati recentemente interessati da tensioni di carattere geopolitico o finanziario. In particolare, con riferimento alla situazione al 31 dicembre 2016, si segnalano i seguenti rapporti verso i Paesi considerati a rischio solvibilità da parte di istituti internazionali:

 

LibiaEgittoAltri paesiTotale
Attività1024539
Passività810220
Esposizione netta214319

Infine i crediti relativi a taluni contratti in essere, come illustrato nella sezione “Leonardo e la gestione dei rischi” della Relazione sulla gestione, possono essere oggetto di mancato pagamento, rinegoziazione o cancellazione. Tra le posizioni creditorie si segnalano in particolare quelle verso Piaggio Aero Industries (valore lordo di €mil. 118), attualmente impegnata della definizione di un piano di ristrutturazione che prevede anche la ridefinizione del debito finanziario della società.

Al 31 dicembre 2016 e al 2015 i crediti commerciali presentavano la seguente situazione (valori in €mld.):

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Quota scaduta1,3-
- di cui: da più di 12 mesi0,4-
Quota non scaduta1,5-
Totale crediti commerciali2,8-

Sia i crediti commerciali che quelli finanziari sono soggetti a impairment su base individuale se significativi.

Classificazione attività e passività finanziarie

La seguente tabella illustra la gerarchia dei fair value per le attività e passività finanziarie valutate al fair value. Il fair value è determinato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato (c.d. “Livello 2”). In particolare, i parametri utilizzati nella valutazione a fair value sono i tassi di cambio e di interesse osservabili sul mercato (a pronti e forward) e, limitatamente alle strutture opzionali, la volatilità di tali parametri. Viceversa il fair value del 15% residuo in Ansaldo Energia, oggetto di diritti put&call (classificato dal 2016 nelle altre attività correnti), è determinato sulla base di tecniche di valutazione che non prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato (c.d. “Livello 3”). In particolare, il fair value delle azioni in Ansaldo Energia è stato calcolato sulla base del prezzo di riferimento della cessione, così come definito nei relativi accordi e incrementato di interessi ad un tasso annuo del 6% capitalizzato.

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 Livello 2Livello 3TotaleLivello 2Livello 3Totale
Altre attività non correnti----131131
Altre attività correnti1131382514-4
       
Altre passività non correnti-275275---
Altre passività correnti273-27317-17

34. Compensi spettanti al key management personnel

I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e le responsabilità strategiche di Leonardo S.p.a. sono riportati nella Nota 36 del al bilancio Consolidato.

35. Compensi basati su azioni

Come più diffusamente illustrato nella sezione “Leonardo e la Sostenibilità” della relazione sulla gestione, allo scopo di realizzare un sistema di incentivazione e fidelizzazione per i dipendenti e collaboratori del Gruppo, Leonardo ha posto in essere a partire dal 2015 piani di incentivazione che prevedono, previa verifica del conseguimento degli obiettivi aziendali prefissati, l’assegnazione di azioni della Capogruppo. Tali azioni verranno consegnate ai beneficiari al completamento del vesting period, subordinatamente al rispetto del requisito di permanenza in azienda. Il costo rilevato a conto economico con riferimento ai piani di incentivazione azionari è stato pari, nel 2016, a €mil. 5 (€mil. 1 nel 2015).

Con specifico riferimento al Piano di Incentivazione a Lungo Termine, il fair value utilizzato per determinare la componente legata alle condizioni di performance (Indebitamento Netto di Gruppo per il 25% e ROS per il 25%) è pari ad a € 13,12 (valore delle azioni Leonardo alla grant date del 31 luglio 2015) con riferimento al primo ciclo triennale (2015-2017), e € 9,83 (valore delle azioni Leonardo alla grant date del 31 luglio 2016) con riferimento al secondo ciclo triennale (2016-2018).

Viceversa, l’assegnazione del residuo 50% delle azioni dipende da condizioni di mercato che influiscono nella determinazione del fair value (“fair value adjusted”). Il fair value adjusted, calcolato utilizzando il metodo “Monte Carlo” per simulare il possibile andamento del titolo e delle altre società inserite nel paniere, è pari ad a € 10,90 con riferimento al primo ciclo triennale (2015-2017) e € 3,88 con riferimento al secondo ciclo triennale (2016-2018).

I dati di input utilizzati ai fini della determinazione del fair value adjusted sono stati:

  • il prezzo delle azioni alla grant date;
  • il prezzo medio delle azioni nei 3 mesi antecedenti l’inizio del performance period;
  • il tasso di interesse risk-free basato sulla curva zero-coupon a 36 mesi;
  • la volatilità attesa del valore delle azioni Leonardo e delle altre società incluse nel paniere, basata su serie storiche nei 36 mesi antecedenti la grant date;
  • i coefficienti di correlazione fra Leonardo e le altre società del paniere, basate su logaritmi dell’andamento quotidiano dei titoli nei 36 mesi antecedenti la grant date;
  • previsioni in merito alla distribuzione di dividendi, su base storica

Relativamente al piano di coinvestimento, nel corso del 2016, con riferimento alla componente di azioni gratuite (“matching shares”) non sono ancora maturati i presupposti per l’assegnazione dei diritti.