You are here

Print page

Note esplicative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2016

1. Informazioni generali

Leonardo Spa (di seguito anche “la Società”) è una società per azioni domiciliata in Roma (Italia), Piazza Monte Grappa 4, ed è quotata alla Borsa Italiana (FTSE MIB).

Il Gruppo Leonardo (di seguito anche “il Gruppo”) rappresenta un importante operatore industriale nel settore delle alte tecnologie, attivo nei settori degli Elicotteri, Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza, Aeronautica e Spazio.

2. Forma, contenuti e princìpi contabili applicati

In applicazione del Regolamento (CE) n°1606/2002 del 19 luglio 2002 e del D.Lgs. n°38 del 28 febbraio 2005, il bilancio consolidato del Gruppo Leonardo al 31 dicembre 2016 è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS (di seguito IFRS) omologati dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002, integrati dalle relative interpretazioni (Standing Interpretations Committee - SIC e International Financial Reporting Interpretations Committee - IFRIC) emesse dall’International Accounting Standard Board (IASB) ed in vigore alla chiusura dell’esercizio.

Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio consolidato, è quello del costo storico, a eccezione delle voci di bilancio che, secondo gli IFRS, sono obbligatoriamente rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci.

Il bilancio consolidato è costituito dal conto economico separato consolidato, dal conto economico complessivo consolidato, dalla situazione finanziaria patrimoniale consolidata, dal rendiconto finanziario consolidato, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e dalle relative note esplicative.

Il Gruppo ha scelto, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, di presentare le poste patrimoniali secondo la distinzione in corrente/non corrente e il conto economico classificando i costi per natura. Il rendiconto finanziario è stato invece predisposto utilizzando il metodo indiretto.

Nella predisposizione del presente bilancio consolidato sono stati applicati gli stessi principi contabili e criteri di redazione adottati nella redazione di quello al 31 dicembre 2015, a eccezione di quanto di seguito indicato (Nota 5).

Tutti i valori sono esposti in milioni di Euro salvo quando diversamente indicato.

La preparazione del bilancio consolidato, predisposto sul presupposto della continuità aziendale, ha richiesto l’uso di stime da parte del management: le principali aree caratterizzate da valutazioni e assunzioni di particolare significatività unitamente a quelle con effetti rilevanti sulle situazioni presentate sono riportate nella Nota 4.

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 del Gruppo Leonardo è approvato dal Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2017, che ne ha autorizzato la diffusione. La pubblicazione è prevista in pari data.

Il presente bilancio consolidato è assoggettato a revisione legale da parte della KPMG SpA.

3. Princìpi contabili applicati

3.1 Princìpi e area di consolidamento

Il presente bilancio consolidato include le situazioni economico-patrimoniali al 31 dicembre 2016 delle società/entità incluse nell’area di consolidamento (di seguito “entità consolidate”) predisposte secondo i princípi contabili IFRS del Gruppo Leonardo. Le entità incluse nell’area di consolidamento e le relative percentuali di possesso diretto o indiretto da parte del Gruppo sono riportate nell’allegato “Area di consolidamento”.

3.1.1.Controllate

Sono consolidate con il metodo integrale le entità in cui Leonardo esercita il controllo, sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della maggioranza dei voti esercitabili sia per effetto del diritto a percepire i rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con le stesse, incidendo su tali rendimenti ed esercitando il proprio potere sulla società, anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. Con riferimento alle attività del Gruppo in USA, si segnala che alcune di queste sono assoggettate a regole di governance specifiche (“Special Security Agreement” e “Proxy Agreement”) concordate con il Defense Security Service (“DSS”) del Dipartimento della Difesa degli USA (preposto alla tutela delle informazioni relative alla sicurezza nazionale o comunque coperte da vincoli di segretezza). In particolare, il gruppo DRS è gestito attraverso un Proxy Agreement, che prevede la nomina da parte di Meccanica Holdings USA (controllante di DRS) di 7 Proxy Holder (di nazionalità statunitense) previo assenso del DSS, i quali, oltre ad agire come Director della società, esercitano anche il diritto di voto, prerogativa di Meccanica Holdings USA, nell’ambito di un rapporto fiduciario con quest’ultima in base al quale la loro attività viene condotta nell’interesse degli azionisti e coerentemente con le esigenze di sicurezza nazionale degli USA. I Proxy Holder non possono essere rimossi dall’azionista salvo il caso di dolo o colpa grave nei propri comportamenti o, previo assenso del DSS, qualora la loro condotta violi il principio di preservazione del valore dell’asset DRS e i legittimi interessi economici in capo agli azionisti. Inoltre, i Proxy Holder si impegnano a porre in essere specifiche procedure di governance al fine di assicurare all’azionista l’esercizio delle proprie prerogative, con il consenso del DSS e sempre nel rispetto dei vincoli imposti dal Proxy Agreement con riferimento ad informazioni “classificate”. All’azionista competono direttamente, invece, le decisioni in materia di operazioni di natura straordinaria, acquisizione/dismissione di attività, assunzione di debiti, concessione di garanzie, e trasferimento di diritti di proprietà intellettuale.

Sono escluse dal consolidamento con il metodo integrale quelle entità la cui inclusione, con riferimento alla dinamica operativa (es.: le imprese consortili non azionarie nonché le partecipazioni di controllo in consorzi azionari che, riaddebitando i costi ai soci, non presentano risultati economici propri e i cui bilanci, al netto delle attività e passività infragruppo, non evidenziano significativi valori patrimoniali) o allo stadio evolutivo (es: imprese non più operative, senza asset e senza personale o società il cui processo di liquidazione appaia pressoché concluso), sarebbe irrilevante sia da un punto di vista quantitativo sia qualitativo ai fini di una corretta rappresentazione delle situazioni patrimoniali, economiche e finanziarie del Gruppo. Tali partecipazioni sono consolidate con il metodo del patrimonio netto.

Tutte le entità controllate sono incluse nell’area di consolidamento dalla data nella quale il controllo è acquisito dal Gruppo. Le entità sono escluse dall’area di consolidamento dalla data nella quale il Gruppo perde il controllo.

Le operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate applicando il metodo dell’acquisto (purchase method), in base al quale il costo di acquisto è pari al fair value, alla data di acquisizione, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte, nonché degli eventuali strumenti di capitale emessi dall’acquirente. Il costo dell’operazione è allocato rilevando le attività, le passività e le passività potenziali identificabili dell’acquisita ai relativi fair value alla data di acquisizione. L’eventuale differenza positiva tra il costo dell’operazione e il fair value alla data di acquisto delle attività e passività acquisite è attribuito all’avviamento. Nel caso in cui il processo di allocazione del prezzo di acquisto determini l’evidenziazione di un differenziale negativo, lo stesso viene immediatamente imputato al conto economico.

Gli oneri accessori legati all’acquisizione sono rilevati a conto economico alla data in cui i servizi sono resi.

In caso di acquisto di partecipazioni di controllo non totalitarie l’avviamento è iscritto solo per la parte riconducibile alla Capogruppo. Il valore delle partecipazioni di minoranza è determinato in proporzione alle quote di partecipazione detenute dai terzi nelle attività nette identificabili dell’acquisita.

Qualora l’aggregazione aziendale fosse realizzata in più fasi, al momento dell’acquisizione del controllo le quote partecipative detenute precedentemente sono rimisurate al fair value e l’eventuale differenza (positiva o negativa) è rilevata a conto economico.

In caso di acquisto di quote di minoranza, dopo l’ottenimento del controllo, il differenziale positivo tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite è portato a riduzione del patrimonio netto della Capogruppo. In caso di cessione di quote tali da non far perdere il controllo dell’entità, invece, la differenza tra prezzo incassato e valore contabile delle quote cedute viene rilevata direttamente a incremento del patrimonio netto, senza transitare per il conto economico.

Sono elisi i valori derivanti da rapporti intercorsi tra le entità consolidate, in particolare derivanti da crediti e debiti in essere alla fine del periodo, i costi e i ricavi nonché gli oneri e i proventi finanziari e diversi iscritti nei conti economici delle stesse. Sono altrettanto elisi gli utili e le perdite realizzati tra le entità consolidate con le correlate rettifiche fiscali.

Il bilancio consolidato del Gruppo è redatto sulla base delle situazioni contabili chiuse al 31 dicembre.

3.1.2 Entità a controllo congiunto e altre partecipazioni

Gli accordi a controllo congiunto (Joint Arrangement), in base ai quali il controllo su un’attività è attribuito congiuntamente a due o più operatori, sono classificati come Joint Operation (JO) o Joint Venture (JV), sulla base di un’analisi dei diritti e delle obbligazioni contrattuali sottostanti. In particolare, una JV è un Joint Arrangement nel quale i partecipanti, pur avendo il controllo delle principali decisioni strategiche e finanziarie attraverso meccanismi di voto che prevedono l’unanimità delle decisioni, non hanno diritti giuridicamente rilevanti sulle singole attività e passività della JV. In questo caso il controllo congiunto ha ad oggetto le attività nette delle JV. Tale forma di controllo viene rappresentata in bilancio attraverso il metodo della valutazione a patrimonio netto, di seguito descritto. Le Joint Operation sono invece Joint Arrangement nei quali i partecipanti hanno diritti sulle attività e sono obbligati direttamente per le passività. In questo caso, le singole attività e passività e i relativi costi e ricavi vengono rilevati nel bilancio della partecipante sulla base dei diritti e degli obblighi di ciascuna di essi, indipendentemente dall’interessenza detenuta. Successivamente alla rilevazione iniziale le attività, passività e i costi relativi sono valutati in conformità ai principi contabili di riferimento applicati a ciascuna tipologia di attività/passività.

I Joint Arrangement del Gruppo sono stati tutti classificati come Joint Venture.

Le società sulle quali viene esercitata una influenza notevole, generalmente accompagnata da una percentuale di possesso compreso tra il 20% (10% se quotata) e il 50% (partecipazioni in imprese collegate) e le Joint Venture (come precedentemente qualificate) sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto. Nel caso di applicazione del metodo del patrimonio netto il valore della partecipazione risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l’applicazione dei principi contabili internazionali IFRS e comprende l’iscrizione del goodwill (al netto di impairment) eventualmente individuato al momento della acquisizione oltre che per gli effetti delle rettifiche richieste dai principi relativi alla predisposizione del bilancio consolidato. Gli utili e le perdite realizzati tra le entità consolidate secondo il metodo del patrimonio netto, e altre entità del Gruppo consolidate anche integralmente, sono eliminati. Nel caso in cui il Gruppo ha evidenza che la partecipazione abbia perso parte del proprio valore, in eccesso a quanto eventualmente già riconosciuto attraverso il metodo del patrimonio netto, si procede a determinare l’eventuale impairment da iscrivere a conto economico, determinato come differenza tra il valore recuperabile della partecipazione e il suo valore di carico.

Eventuali perdite di valore eccedenti il valore di carico iscritto sono registrate nel Fondo per rischi su partecipazioni, nella misura in cui sussistano obbligazioni legali o implicite alla copertura delle perdite e comunque nei limiti del patrimonio netto contabile.

Il fair value delle partecipazioni in portafoglio, nei casi in cui tale criterio sia applicabile, è determinato facendo riferimento alle quotazioni di mercato (bid price) dell’ultimo giorno di contrattazione del mese a cui si riferisce la situazione IFRS predisposta o facendo ricorso a tecniche di valutazione finanziaria nel caso di strumenti non quotati.

Le partecipazioni destinate alla vendita, come quelle acquisite con il solo scopo di essere alienate entro i dodici mesi successivi, sono classificate separatamente nelle “attività possedute per la vendita”, applicando i criteri di rilevazione descritti nella Nota 3.10.4).

3.2 Informativa di settore

I settori operativi sono stati identificati dal management, coerentemente con il modello di gestione e controllo utilizzato, con i settori di business nei quali il Gruppo opera (Elicotteri, Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza, Aeronautica, Spazio e Altre Attività).

3.3 Conversione delle partite e traduzioni dei bilanci in valuta

3.3.1 Identificazione della valuta funzionale

I saldi inclusi nelle situazioni economico-patrimoniali di ogni società/entità del Gruppo sono iscritti nella valuta dell’ambiente economico primario in cui opera l’entità (valuta funzionale). Il bilancio consolidato del Gruppo Leonardo è redatto in Euro, che è la valuta funzionale della Capogruppo.

3.3.2 Conversione delle operazioni in valuta estera

Gli elementi espressi in valuta differente da quella funzionale, sia monetari (disponibilità e mezzi equivalenti, attività e passività che saranno incassate o pagate con importi di denaro prefissato o determinabile, etc.) sia non monetari (anticipi a fornitori di beni e/o servizi, avviamento, attività immateriali, etc.) sono inizialmente rilevati al cambio in vigore alla data in cui viene effettuata l’operazione. Successivamente gli elementi monetari sono convertiti in valuta funzionale sulla base del cambio della data di rendicontazione e le differenze derivanti dalla conversione sono imputate al conto economico. Gli elementi non monetari sono mantenuti al cambio di conversione della operazione.

3.3.3 Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale

Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta estera in moneta funzionale (a eccezione delle situazioni in cui la valuta sia quella di una economia iper-inflazionata, ipotesi peraltro non riscontrata nel Gruppo), sono le seguenti:

  • le attività e le passività incluse nelle situazioni presentate sono tradotte al tasso di cambio alla data di chiusura del periodo;
  • i costi e i ricavi, gli oneri e i proventi, inclusi nelle situazioni presentate sono tradotti al tasso di cambio medio del periodo, ovvero al tasso di cambio alla data dell’operazione qualora questo differisca in maniera significativa dal tasso medio di cambio;
  • la “riserva di conversione” accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura sia quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione. La riserva di traduzione è riversata a conto economico al momento della cessione integrale o parziale della partecipazione quando tale cessione comporta la perdita del controllo.

Il goodwill e gli aggiustamenti derivanti dalla valutazione al fair value delle attività e passività risultanti dalla acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

Con riferimento alla comparabilità dei dati, si segnala che l’anno 2016 è stato caratterizzato dalle seguenti variazioni dell’Euro nei confronti delle principali valute di interesse del Gruppo:

 31 dicembre 201631 dicembre 2015Variazione %
 mediofinalemediofinalemediofinale
Dollaro U.S.A.1,10691,05411,10951,0887(0,2%)(3,2%)
Lira Sterlina0,81950,85620,72580,734012,9%16,6%

3.4 Attività immateriali

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili e atti a generare benefici economici futuri per l’impresa. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili in fase di preparazione all’attività per portarla in funzionamento, al netto degli ammortamenti cumulati (a eccezione delle attività immateriali a vita utile indefinita) e delle eventuali perdite di valore. L’ammortamento ha inizio quando l’attività è disponibile all’uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell’esercizio in cui l’attività immateriale viene rilevata per la prima volta l’ammortamento è determinato tenendo conto della effettiva utilizzazione del bene.

3.4.1 Costi di sviluppo

La voce accoglie i costi (compresi i maggiori costi sostenuti in fase di avviamento rispetto ai costi a regime ) relativi alla applicazione dei risultati delle ricerche o di altre conoscenze a un piano o a un progetto per la produzione di materiali, dispositivi, processi, sistemi o servizi, nuovi o sostanzialmente avanzati, precedenti l’avvio della produzione commerciale o dell’utilizzazione, per i quali è dimostrabile la produzione in futuro di benefici economici. Sono ammortizzati, secondo il metodo delle unità prodotte, lungo il periodo in cui i ricavi futuri attesi si manifesteranno a fronte del medesimo progetto. La vita utile varia a seconda del business delle società ed è mediamente superiore a 5 anni. Qualora tali costi rientrino nell’ambito dei costi definiti nella prassi del Gruppo come “oneri non ricorrenti”, essi sono rilevati in una voce specifica classificata all’interno delle attività immateriali (Nota 4.1).

I costi di ricerca sono invece imputati al conto economico del periodo nel quale gli stessi sono sostenuti.

3.4.2 Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell’ingegno

I diritti di brevetto industriale e utilizzazione delle opere dell’ingegno sono iscritti al costo di acquisizione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore cumulati nel tempo. L’ammortamento si effettua a partire dall’esercizio in cui il diritto, per il quale ne sia stata acquisita la titolarità, è disponibile all’uso ed è determinato prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto. La vita utile varia a seconda del business delle società ed è compresa fra i 3 e i 15 anni.

3.4.3 Concessioni, licenze e marchi

Rientrano in questa categoria: le concessioni, cioè i provvedimenti della Pubblica Amministrazione che conferiscono a soggetti privati il diritto di sfruttare in esclusiva beni pubblici, ovvero di gestire in condizioni regolamentate servizi pubblici; le licenze che attribuiscono il diritto di utilizzare per un tempo determinato o determinabile brevetti o altri beni immateriali; i marchi costituiti da segni attestanti la provenienza di prodotti o delle merci da una determinata azienda; le licenze di know how, di software applicativo, di proprietà di altri soggetti. I costi, comprensivi delle spese dirette e indirette sostenute per l’ottenimento dei diritti, possono essere capitalizzati tra le attività dopo il conseguimento della titolarità degli stessi e vengono sistematicamente ammortizzati prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto. La vita utile varia a seconda del business delle società ed è compresa fra i 3 e i 15 anni.

3.4.4 Attività immateriali acquisite per effetto di aggregazioni di impresa

Le attività immateriali acquisite per effetto di aggregazioni di impresa sono rappresentate essenzialmente da backlog e posizionamento commerciale, portafoglio clienti e software/know how, valorizzate in sede di

allocazione del prezzo di acquisto. La vita utile varia a seconda del business in cui la società acquisita opera all’interno dei seguenti range:

 Anni
Customer backlog e commercial positioning 7-15
Backlog10-30
Software/know how3

3.4.5 Avviamento

L’avviamento iscritto tra le attività immateriali è connesso a operazioni di aggregazione di imprese e rappresenta la differenza fra il costo sostenuto per l’acquisizione di una azienda o di un ramo di azienda e la somma algebrica dei fair value assegnati alla data di acquisizione, alle singole attività e passività componenti il capitale di quella azienda o ramo di azienda. Avendo vita utile indefinita, gli avviamenti non sono assoggettati ad ammortamento sistematico bensì a impairment test con cadenza almeno annuale, secondo la specifica procedura approvata annualmente dal Consiglio di Amministrazione, salvo che gli indicatori di mercato e gestionali individuati dal Gruppo non facciano ritenere necessario lo svolgimento del test anche nella predisposizione delle situazioni infrannuali. Ai fini della conduzione dell’impairment test l’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale è allocato sulle singole Cash Generating Unit (CGU) o a gruppi di CGU che si prevede beneficino delle sinergie della aggregazione, coerentemente con il livello minimo al quale tale avviamento viene monitorato all’interno del Gruppo. L’avviamento relativo ad aziende collegate,Joint Venture o controllate non consolidate è incluso nel valore delle partecipazioni.

3.5 Attività materiali

Le attività materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo oltre a eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti per riportare il sito nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l’ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. Eventuali contributi pubblici relativi a attività materiali sono registrati a diretta deduzione del bene cui si riferiscono.

Il valore di un bene è rettificato dall’ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della vita utile. Nell’esercizio in cui il bene viene rilevato per la prima

volta l’ammortamento viene determinato tenendo conto dell’effettiva data in cui il bene è pronto all’uso. La vita utile stimata dal Gruppo, per le varie classi di cespiti, è la seguente:

 Anni
Terrenivita utile indefinita
Fabbricati20-33
Impianti e macchinari5-10
Attrezzature3-5
Altri beni5-8

La stima della vita utile e del valore residuo è rivista almeno con cadenza annuale.

L’ammortamento termina alla data di cessione dell’attività o della riclassifica della stessa ad attività detenuta per la vendita.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi significativi distintamente identificabili la cui vita utile differisce da quella delle altre parti che compongono l’attività, l’ammortamento viene calcolato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

La voce comprende anche le attrezzature destinate a specifici programmi (tooling) ancorché ammortizzate, come gli altri “oneri non ricorrenti” (Nota 4.1), in funzione del metodo delle unità prodotte rispetto al totale previsto.

Gli utili e le perdite derivanti dalla vendita di attività o gruppi di attività sono determinati confrontando il prezzo di vendita con il relativo valore netto contabile.

3.6 Investimenti immobiliari

Le proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire i canoni di locazione o per l’apprezzamento dell’investimento sono classificate nella voce “Investimenti immobiliari”; sono valutati al costo di acquisto o di produzione, incrementato degli eventuali costi accessori, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore.

3.7 Perdite di valore di attività materiali e immateriali (impairment delle attività)

Le attività con vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento, ma vengono sottoposte, con cadenza almeno annuale, alla verifica delle recuperabilità del valore iscritto in bilancio (impairment test). Il test viene effettuato anche in occasione della predisposizione delle situazioni infrannuali, laddove indicatori interni e/o esterni facciano far presupporre il verificarsi di possibili perdite di valore.

Per le attività oggetto di ammortamento viene valutata l’eventuale presenza di indicatori, interni ed esterni, che facciano supporre una perdita di valore: in caso positivo si procede alla stima del valore recuperabile dell’attività imputando l’eventuale eccedenza a conto economico.

Il valore recuperabile è pari al maggiore tra il valore di mercato al netto degli oneri di vendita, e il valore d’uso determinato sulla base di un modello di flussi di cassa attualizzati. Il tasso di attualizzazione incorpora i rischi specifici dell’attività che non sono già stati considerati nei flussi di cassa attesi.

Le attività che non generano flussi di cassa indipendenti sono testate a livello di unità generatrice dei flussi di cassa.

Qualora vengano meno i presupposti per la svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell’attività viene ripristinato nei limiti del valore contabile che sarebbe stato determinato se non si fosse rilevata alcuna perdita per riduzione di valore negli anni precedenti. Il ripristino di valore è registrato a conto economico. In nessun caso, invece, viene ripristinato il valore di un avviamento precedentemente svalutato.

3.8 Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo, determinato facendo riferimento al metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo e non includono gli oneri finanziari e le spese generali di struttura. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita nel corso della normale gestione, al netto dei costi stimati di completamento e quelli necessari per realizzare la vendita.

3.9 Lavori in corso su ordinazione

I lavori in corso sono rilevati sulla base del metodo dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i costi, i ricavi e il margine vengono riconosciuti in base all’avanzamento dell’attività produttiva, determinato facendo riferimento al rapporto tra costi sostenuti alla data di valutazione e costi complessivi attesi sul programma o sulla base delle unità di prodotto consegnate.

La valutazione riflette la migliore stima dei programmi effettuata alla data di bilancio. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti delle stime. Gli eventuali effetti economici sono contabilizzati nell’esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l’insorgere di una perdita a livello di margine industriale, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell’esercizio in cui la stessa divenga ragionevolmente prevedibile, nella voce “altri costi operativi”. Viceversa, il reversal di tali accantonamenti viene rilevato nella voce “altri ricavi operativi”, se non riferibile a costi esterni, a fronte dei quali viene utilizzato in via diretta il fondo perdite a finire.

I lavori in corso su ordinazione sono esposti al netto degli eventuali fondi svalutazione, delle perdite a finire sulle commesse, nonché degli acconti e degli anticipi relativi al contratto in corso di esecuzione.

Tale analisi viene effettuata commessa per commessa: qualora il differenziale risulti positivo (per effetto di lavori in corso superiori all’importo degli acconti) lo sbilancio è classificato tra le attività nella voce in esame; qualora invece tale differenziale risulti negativo lo sbilancio viene classificato tra le passività, alla voce “acconti da committenti”. L’importo evidenziato tra gli acconti, qualora non incassato alla data di predisposizione del bilancio e/o della situazione intermedia, trova diretta contropartita nei crediti commerciali.

I contratti con corrispettivi denominati in valuta differente da quella funzionale (Euro per il Gruppo) sono valutati convertendo la quota di corrispettivi maturata, determinata sulla base del metodo della percentuale di completamento, al cambio di chiusura del periodo. La policy del Gruppo in materia di rischio di cambio prevede tuttavia che tutti i contratti che presentino significative esposizioni dei flussi di incasso e pagamento alle variazioni dei tassi di cambio vengano coperti puntualmente: in questo caso trovano applicazione le modalità di rilevazione richiamate dalla successiva Nota 4.2.

3.10 Crediti e attività finanziarie

Il Gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • attività al fair value con contropartita al conto economico;
  • crediti e finanziamenti;
  • attività finanziarie detenute fino a scadenza;
  • attività finanziarie disponibili per la vendita.

Il management determina la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione.

3.10.1 Attività finanziarie al fair value con contropartita al conto economico

Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, agli strumenti derivati, per i quali si rimanda al paragrafo successivo e le attività designate come tali al momento della loro iscrizione. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato (bid price) alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione: nel caso di strumenti non quotati lo stesso viene determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate. Le variazioni di fair value dagli strumenti appartenenti a tale categoria vengono immediatamente rilevate a conto economico.

La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.

3.10.2 Crediti e finanziamenti

In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Tali attività sono inizialmente rilevate al fair value e, successivamente, valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro: le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall’applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stato effettuato l’impairment. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.

3.10.3 Attività finanziarie detenute fino a scadenza

Tali attività, valutate al costo ammortizzato, sono quelle, diverse dagli strumenti derivati, a scadenza prefissata e per le quali il Gruppo ha l’intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza stessa. Sono classificate tra le attività correnti quelle la cui scadenza contrattuale è prevista entro i 12 mesi successivi. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro: le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall’applicazione del costo ammortizzato se non fosse stato effettuato l’impairment.

3.10.4 Attività finanziarie disponibili per la vendita

In tale categoria sono incluse le attività finanziarie, non rappresentate da strumenti derivati, designate appositamente come rientranti in tale voce o non classificate in nessuna delle precedenti voci. Tali attività sono valutate al fair value, quest’ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o delle situazioni infrannuali o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore con contropartita in una specifica riserva di patrimonio netto (“riserva per attività disponibili per la vendita”). Tale riserva viene riversata a conto economico solo nel momento in cui l’attività finanziaria viene effettivamente ceduta, o, nel caso di variazioni negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore significativa e prolungata già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. La classificazione quale attività corrente o non corrente dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi.

Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro: le variazioni di valore negative precedentemente rilevate nella riserva di patrimonio netto vengono riversate a conto economico. La perdita di valore precedentemente contabilizzata è ripristinata nel caso in cui vengano meno le circostanze che ne avevano comportato la rilevazione applicabile solo a strumenti finanziari non rappresentativi di equity.

3.11 Derivati

Gli strumenti derivati sono sempre considerati come attività detenute a scopo di negoziazione e valutati a fair value con contropartita a conto economico, salvo il caso in cui gli stessi si configurino come efficaci strumenti di copertura di un determinato rischio relativo a sottostanti attività o passività o impegni assunti dal Gruppo.

In particolare il Gruppo utilizza strumenti derivati nell’ambito di strategie di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni di fair value di attività o passività finanziarie riconosciute in bilancio o di impegni contrattualmente definiti (fair value hedge) o di variazioni nei flussi di cassa attesi relativamente a operazioni contrattualmente definite o altamente probabili (cash flow hedge). Per le modalità seguite nella rilevazione delle coperture dal rischio di cambio su contratti a lungo termine si rimanda alla Nota 4.2.

L’efficacia delle operazioni di copertura viene documentata e testata sia all’inizio della operazione che periodicamente (almeno a ogni data di pubblicazione del bilancio o delle situazioni infrannuali) ed è misurata comparando le variazioni di fair value dello strumento di copertura con quelle dell’elemento coperto (dollar offset ratio) o, nel caso di strumenti più complessi, attraverso analisi di tipo statistico fondate sulla variazione del rischio.

3.11.1 Fair value hedge

Le variazioni di fair value dei derivati designati come fair value hedge e che si qualificano come tali sono rilevate a conto economico, corrispondentemente a quanto fatto con riferimento alle variazioni di fair value delle attività o passività coperte attribuibili al rischio coperto attraverso l’operazione di copertura.

3.11.2 Cash flow hedge

Le variazioni di fair value dei derivati designati come cash flow hedge e che si qualificano come tali vengono rilevate, limitatamente alla sola quota “efficace”, nel conto economico complessivo attraverso una specifica riserva di patrimonio netto (“riserva da cash flow hedge”), che viene successivamente riversata a conto economico separato al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata al conto economico separato di periodo. Qualora il verificarsi della operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della “riserva da cash flow hedge” a essa relativa viene immediatamente riversata a conto economico separato. Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto, giunga a scadenza o non si qualifichi più come efficace copertura del rischio a fronte del quale l’operazione era stata accesa, la quota di “riserva da cash flow hedge” a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifesta il contratto sottostante. La contabilizzazione della copertura come cash flow hedge è cessata prospetticamente.

3.11.3 Determinazione del fair value

Il fair value degli strumenti quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni (bid price) alla data di chiusura del periodo. Il fair value di strumenti non quotati viene misurato facendo riferimento a tecniche di valutazione finanziaria: in particolare, il fair value degli interest rate swap è misurato attualizzando i flussi di cassa attesi, mentre il fair value dei forward su cambi è determinato sulla base dei tassi di cambio di mercato alla data di riferimento e ai differenziali di tasso attesi tra le valute interessate.

Le attività e passività finanziarie valutate al fair value sono classificate nei tre livelli gerarchici di seguito descritti, in base alla rilevanza delle informazioni (input) utilizzate nella determinazione del fair value stesso. In particolare:

  • Livello 1: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base dei prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui Leonardo può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al Livello 1 ma osservabili direttamente o indirettamente;
  • Livello 3: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di dati di input non osservabili.

3.12 Disponibilità e mezzi equivalenti

Comprendono denaro, depositi bancari o presso altri istituti di credito disponibili per operazioni correnti, conti correnti postali e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenza entro tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità e mezzi equivalenti sono iscritte al fair value che, normalmente, coincide con il valore nominale.

3.13 Patrimonio netto

3.13.1 Capitale sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo. I costi strettamente correlati all’emissione delle azioni sono classificati a riduzione del capitale sociale quando si tratta di costi direttamente attribuibili alla operazione di capitale, al netto dell’effetto fiscale differito.

3.13.2 Azioni proprie

Sono esposte a diminuzione del patrimonio netto del Gruppo. Non sono rilevati al conto economico utili o perdite per l’acquisto, la vendita, l’emissione o la cancellazione di azioni proprie.

3.14 Debiti e altre passività finanziarie

I debiti e le altre passività finanziarie, sono inizialmente rilevati al fair value al netto dei costi di transazione: successivamente vengono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo.

I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio o delle situazioni infrannuali.

3.15 Imposte

Il carico fiscale del Gruppo è dato dalle imposte correnti e dalle imposte differite. Qualora riferibili a componenti rilevate nei proventi e oneri riconosciuti a patrimonio netto all’interno del conto economico complessivo, dette imposte sono iscritte con contropartita nella medesima voce.

Le imposte correnti sono calcolate sulla base della normativa fiscale, applicabile nei Paesi nei quali in Gruppo opera, in vigore alla data del bilancio; eventuali rischi relativi a differenti interpretazioni di componenti positive o negative di reddito, così come i contenziosi in essere con le autorità fiscali, sono valutate con periodicità almeno trimestrale al fine di adeguare gli stanziamenti iscritti in bilancio.

Le imposte differite sono calcolate sulla base delle differenze temporanee che si generano tra il valore contabile delle attività e delle passività e il loro valore ai fini fiscali nonché sulle perdite fiscali. La valutazione delle attività e delle passività fiscali differite viene effettuata applicando l’aliquota che si prevede in vigore al momento in cui le differenze temporanee si riverseranno; tale previsione viene effettuata sulla base della normativa fiscale vigente o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del periodo. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali, vengono rilevate nella misura in cui, sulla base dei piani aziendali approvati dagli amministratori, si ritiene probabile l’esistenza di un reddito imponibile futuro a fronte del quale possono essere utilizzate tali attività.

3.16 Benefìci ai dipendenti

3.16.1 Benefíci successivi al rapporto di lavoro

Le imprese del Gruppo utilizzano diversi schemi pensionistici (o integrativi) che possono suddividersi in:

  • Piani a contribuzione definita in cui l’impresa paga dei contributi fissi a una entità distinta (es. un fondo) e non avrà una obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora l’entità deputata non disponga di attività sufficienti a pagare i benefici in relazione alla prestazione resa durante l’attività lavorativa nella impresa. L’impresa rileva contabilmente i contributi al piano solo quando i dipendenti abbiano prestato la propria attività in cambio di quei contributi;
  • Piani a benefici definiti in cui l’impresa si obbliga a concedere i benefici concordati per i dipendenti in servizio e per gli ex dipendenti assumendo i rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il costo di tale piano non è quindi definito in funzione dei contributi dovuti per l’esercizio, ma è rideterminato sulla base di assunzioni demografiche, statistiche e sulle dinamiche salariali. La metodologia applicata è definita “metodo della proiezione unitaria del credito”. Il valore della passività iscritta in bilancio risulta, pertanto, allineato a quello risultante dalla valutazione attuariale della stessa, con rilevazione integrale e immediata degli utili e delle perdite attuariali, nel periodo in cui emergono nel conto economico complessivo attraverso una specifica riserva di patrimonio netto (“riserva da rivalutazione”). Nella determinazione dell’ammontare da iscrivere nello stato patrimoniale, dal valore attuale dell’obbligazione per piani a benefici definiti è dedotto il fair value delle attività a servizio del piano, calcolato utilizzando il tasso di interesse adottato per l’attualizzazione dell’obbligazione.

3.16.2 Altri benefíci a lungo termine e benefíci successivi al rapporto di lavoro

Le imprese del Gruppo riconoscono ai dipendenti alcuni benefit (a esempio, al raggiungimento di una determinata presenza in azienda, i premi di anzianità) che, in alcuni casi, sono riconosciuti anche dopo l’uscita per pensionamento (a esempio l’assistenza medica). Il trattamento contabile è lo stesso utilizzato per quanto indicato con riferimento ai piani a benefici definiti, trovando applicazione anche a tali fattispecie il “metodo della proiezione unitaria del credito”. Tuttavia, nel caso degli “altri benefici a lungo termine” eventuali utili o perdite attuariali sono rilevati immediatamente e per intero nell’esercizio in cui emergono a conto economico.

3.16.3 Benefíci dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e per piani di incentivazione

Vengono rilevati i benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro come passività e costo quando l’impresa è impegnata, in modo comprovabile, a interrompere il rapporto di lavoro di un dipendente o di un gruppo di dipendenti prima del normale pensionamento o erogare benefici per la cessazione del rapporto di lavoro a seguito di una proposta per incentivare dimissioni volontarie per esuberi. I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro non procurano all’impresa benefici economici futuri e pertanto vengono rilevati immediatamente come costo.

3.16.4 Benefíci retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

Nel caso in cui il Gruppo retribuisca il proprio top management attraverso piani di stock option e stock grant il beneficio teorico attribuito ai soggetti interessati è addebitato a conto economico negli esercizi presi a riferimento dal piano con contropartita a riserva di patrimonio netto. Tale beneficio viene quantificato misurando alla data di assegnazione il fair value dello strumento assegnato attraverso tecniche di valutazione finanziaria, includendo nella valutazione eventuali condizioni di mercato e adeguando a ogni data di bilancio il numero dei diritti che si ritiene verranno assegnati. Viceversa, il fair value inizialmente determinato non è oggetto di aggiornamento nelle rilevazioni successive.

3.17 Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un’obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l’obbligazione si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile.

Tale ammontare rappresenta la miglior stima attualizzata della spesa richiesta per estinguere l’obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell’esercizio in cui avviene la variazione. Per alcune controversie le informazioni richieste dallo IAS 37 “Accantonamenti, passività e attività potenziali” non sono riportate, al fine di non pregiudicare la posizione del Gruppo nell’ambito di tali controversie o negoziazioni.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile vengono indicati nell’apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.

3.18 Leasing

3.18.1 Le entità del Gruppo sono locatarie di un leasing finanziario

Alla data di prima rilevazione l’impresa locataria iscrive l’attività nelle attività materiali e una passività finanziaria per il valore pari al minore fra il fair value del bene e il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti alla data di avvio del contratto utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing o il tasso marginale di interesse del prestito. Successivamente è imputato a conto economico un ammontare pari alla quota di ammortamento del bene e degli oneri finanziari scorporati dal canone pagato nell’esercizio. I periodi di ammortamento sono indicati nella Nota 3.5.

3.18.2 Le entità del Gruppo sono locatrici di un leasing finanziario

Alla data di prima rilevazione il valore del bene viene stornato dal bilancio e iscritto un credito corrispondente al valore netto dell’investimento nel leasing. Il valore netto è dato dalla somma dei pagamenti minimi e del valore residuo non garantito, attualizzata al tasso di interesse implicito nel leasing. Successivamente sono imputati al conto economico proventi finanziari per la durata del contratto per rendere costante il tasso di rendimento periodico sull’investimento netto residuo.

La stima del valore residuo non garantito viene rivista periodicamente per la rilevazione di eventuali perdite di valore.

3.18.3 Leasing operativo

I canoni attivi o passivi relativi a contratti di leasing qualificabili come operativi sono rilevati a conto economico in maniera lineare in relazione alla durata del contratto.

3.19 Ricavi

I ricavi sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto tenendo conto di eventuali sconti e riduzioni legati alle quantità. I ricavi includono inoltre anche la variazione dei lavori in corso, per i cui principi di valutazione si rimanda alla precedente Nota 3.9. La variazione dei lavori in corso rappresenta la quota realizzata per la quale ancora non si sono verificati i presupposti per il riconoscimento dei ricavi. Per una descrizione delle stime collegate al processo di valutazione dei contratti a lungo termine si rimanda alla Nota 4.3. I ricavi relativi alla vendita di beni sono riconosciuti quando l’impresa ha trasferito all’acquirente i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni, che in molti casi coincide con il trasferimento della titolarità o del possesso all’acquirente, o quando il valore del ricavo può essere determinato attendibilmente.

I ricavi delle prestazioni di servizi sono rilevati, quando possono essere attendibilmente stimati, sulla base del metodo della percentuale di completamento.

3.20 Contributi

I contributi, in presenza di una delibera formale di attribuzione, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti. In particolare, i contributi in conto/impianti vengono accreditati al conto economico in diretta relazione al processo di ammortamento cui i beni/progetti si riferiscono e portati a diretta riduzione dell’ammortamento stesso e, patrimonialmente, del valore dell’attività capitalizzata per il valore residuo non ancora accreditato a conto economico. Si rimanda alla Nota 4.1 per una analisi circa gli aspetti legati agli interventi di cui alla Legge 808/1985.

3.21 Costi

I costi sono registrati nel rispetto del principio di competenza economica.

3.22 Proventi e oneri finanziari

Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo dell’interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata e in uscita (compresi eventuali aggi, disaggi, commissioni, etc.) che compongono una determinata operazione.

Gli oneri finanziari correlabili all’acquisizione, costruzione o produzione di determinate attività che richiedono un significativo periodo di tempo per essere pronte per l’uso o per la vendita (qualifying assets) sono capitalizzati unitamente all’attività stessa.

3.23 Dividendi

Sono rilevati a conto economico quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.

La distribuzione di dividendi agli azionisti di Leonardo viene rappresentata come movimento del patrimonio netto e registrata come passività nel periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall’Assemblea degli azionisti.

3.24 Discontinued operations e attività non correnti possedute per la vendita

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della Situazione finanziaria-patrimoniale. Perché ciò si verifichi, l’attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni che sono d’uso e consuetudine per la vendita di tali attività (o gruppi in dismissione) e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno. Se tali criteri vengono soddisfatti dopo la data di chiusura dell’esercizio, l’attività non corrente (o gruppo in dismissione) non viene classificata come posseduta per la vendita. Tuttavia, se tali condizioni sono soddisfatte successivamente alla data di chiusura dell’esercizio ma prima della autorizzazione alla pubblicazione del bilancio, opportuna informativa viene fornita nelle note esplicative.

Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell’esercizio precedente non sono riclassificati.

Un’attività operativa cessata (“discontinued operation”) rappresenta una parte dell’impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e:

  • rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività;
  • è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività; o
  • è una società controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.

I risultati delle attività operative cessate – siano esse dismesse oppure classificate come possedute per la vendita e in corso di dismissione – sono esposti separatamente nel Conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori relativi all’esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel Conto economico, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi.

3.25 Nuovi IFRS e interpretazioni dell’IFRIC

Alla data attuale il Legislatore Comunitario ha recepito alcuni principi e interpretazioni, non ancora obbligatori, che verranno applicati dal Gruppo nei successivi esercizi. Di seguito sono riepilogate le principali modifiche e i potenziali effetti sul Gruppo:

IFRS - Interpretazione IFRICEffetti sul Gruppo
IFRS 9Strumenti finanziariIl principio emenda significativamente il trattamento degli strumenti finanziari e, nella sua versione definitiva, sostituirà lo IAS 39. Allo stato attuale lo IASB ha modificato i requisiti relativi alla classificazione e valutazione delle attività finanziarie attualmente previsti dallo IAS 39. Lo IASB ha, inoltre, pubblicato un documento relativo ai principi per la misurazione al costo ammortizzato degli strumenti finanziari e per la valutazione in merito al ricorrere di eventuali impairment. La nuova impostazione complessiva in tema di strumenti finanziari è tuttavia oggetto nel suo complesso di discussione tra i vari organismi competenti e la data di adozione non è al momento prevedibile. L’impatto dell’adozione dei tale principio sul Gruppo è attualmente oggetto di analisi. Il Gruppo applicherà tale principio a partire dal 1° gennaio 2018.
IFRS 15Ricavi da contratti con i clienti

Il principio ridefinisce le modalità di rilevazione dei ricavi, che devono essere rilevati al momento del trasferimento del controllo di beni o servizi ai clienti, e prevede informazioni aggiuntive da fornire.

Il Gruppo ha avviato un progetto per la definizione puntuale degli impatti derivanti dall’applicazione del nuovo principio che, da una prima analisi preliminare, potrebbero essere per le società del settore Aerospazio e Difesa rappresentati da:

  • introduzione di nuovi criteri per la rilevazione dei ricavi durante l’esecuzione del contratto, in mancanza dei quali è prevista la rilevazione dei ricavi solo al completamento della prestazione contrattuale. Tale aspetto impone per le società del settore una review dei termini contrattuali stipulati con le controparti che nel settore sono di norma a medio-lungo termine; 
  • nuovi criteri per la determinazione del corrispettivo variabile; 
  • rilevazione dei diritti di opzione concessi alla controparte; 
  • nuovi requisiti specifici per stabilire se beni e servizi oggetto di forniture in serie debbano essere contabilizzati come una performance obligation singola o come performance obligation separate; 
  • nuovi criteri in materia di rilevazione dei contract cost
  • nuove e approfondite informazioni integrative da fornire, sia qualitative che quantitative  

Il Gruppo applicherà tale principio a partire dal 1° gennaio 2018 e i primi effetti saranno disponibili nel corso del secondo semestre del 2017.

Vi sono inoltre alcuni principi o modifiche di principi esistenti emessi dallo IASB o nuove interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) per i quali il progetto di revisione e approvazione è tuttora in corso. Fra questi si segnala in particolar modo il principio IFRS 16 “Leasing” che modifica in maniera significativa le modalità di contabilizzazione dei leasing operativi nei bilanci dei locatari.

4. Aspetti di particolare significatività e stime rilevanti da parte del management

4.1 Oneri non ricorrenti

I costi sostenuti per le attività di disegno, prototipizzazione, avvio e adeguamento alle specifiche tecnico-funzionali di potenziali clienti chiaramente identificati, compresi i maggiori costi sostenuti in fase di avviamento rispetto ai costi a regime, sono classificati dal Gruppo nella voce “Oneri non ricorrenti” tra le attività immateriali qualora finanziati, in particolare dalla Legge 808/1985 che disciplina gli interventi statali a sostegno della competitività delle entità operanti nel settore Aeronautico e della Difesa. Tali costi vengono esposti al netto dei benefici incassati o da incassare a valere sulla Legge 808/1985 per programmi qualificati come funzionali alla “Sicurezza nazionale” e assimilati. Su tali programmi, il beneficio ex lege 808/1985 viene rilevato a decremento dei costi capitalizzati, mentre le royalty da corrispondere all’Ente erogante vengono rilevate contabilmente al verificarsi dei presupposti richiamati dalla normativa vigente (vendita di prodotti incorporanti la tecnologia ammessa ai benefici della Legge). Sui programmi diversi da quelli di Sicurezza Nazionale i finanziamenti incassati sono rilevati fra le “altre passività”, distinguendo fra quota corrente e non corrente sulla base della data attesa di restituzione. In entrambi i casi, gli oneri non ricorrenti sono rilevati fra le attività immateriali e ammortizzati all’interno delle commesse di produzione sulla base delle unità prodotte in rapporto a quelle attese. Tali costi sono assoggettati a impairment test con cadenza almeno annuale fino al completamento dello sviluppo e, successivamente, non appena le prospettive di acquisizione dei contratti mutino per effetto del venir meno o dello slittamento degli ordini attesi. Il test viene effettuato sulla base dei piani di vendita ipotizzati, generalmente superiori a 5 anni, in considerazione del ciclo di vita particolarmente lungo dei prodotti in via di sviluppo.

Nel caso di programmi già ammessi ai benefici della L. 808/1985 e classificati come funzionali alla “Sicurezza nazionale”, la quota parte di oneri non ricorrenti capitalizzati per i quali si è ancora in attesa del perfezionamento dei presupposti giuridici di iscrizione del credito verso il Ministero, è classificata separatamente nella voce “altre attività non correnti”. Il relativo importo viene determinato sulla base di una stima operata dal management che tenga conto sia della ragionevole certezza dell’ottenimento dei fondi che degli effetti derivanti dal time value nel caso l’ottenimento degli stessi risulti differito in più esercizi.

4.2 Coperture di contratti a lungo termine dal rischio di cambio

Al fine di non risultare esposto alle variazioni nei flussi di incasso e pagamento relativi a contratti di costruzione a lungo termine denominati in valuta differente da quella funzionale, il Gruppo copre in maniera specifica i singoli flussi attesi del contratto. Le coperture vengono poste in essere al momento della finalizzazione dei contratti commerciali, salvo il caso in cui l’acquisizione degli stessi sia ritenuta altamente probabile per effetto di precedenti contratti quadro. Generalmente il rischio di cambio viene neutralizzato attraverso il ricorso a strumenti cosiddetti plain vanilla (forward): in alcuni casi, tuttavia, al fine di evitare gli

effetti derivanti dall’andamento persistentemente sfavorevole del dollaro USA, il Gruppo ha posto in essere operazioni maggiormente strutturate che, pur ottenendo sostanzialmente un effetto di copertura, non si qualificano ai fini della applicazione dell’hedge accounting secondo lo IAS 39. In questi casi, così come in tutti i casi in cui la copertura non risulti efficace, le variazioni di fair value di tali strumenti sono immediatamente rilevate a conto economico come partite finanziarie, mentre il sottostante viene valutato come se non fosse coperto, risentendo delle variazioni del tasso di cambio. Gli effetti di tale modalità di rilevazione sono riportati nella Nota 29. Le coperture appartenenti al primo caso illustrato vengono rilevate sulla base del modello contabile del cash flow hedge, considerando come componente inefficace la parte, relativa al premio o allo sconto nel caso di forward o al time value nel caso di opzioni, che viene rilevata tra le partite finanziarie.

4.3. Stima di ricavi e costi a finire dei contratti a lungo termine

Il Gruppo opera in settori di business e con schemi contrattuali particolarmente complessi, rilevati in bilancio attraverso il metodo della percentuale di completamento. I margini riconosciuti a conto economico sono in funzione sia dell’avanzamento della commessa sia dei margini che si ritiene verranno rilevati sull’intera opera al suo completamento: pertanto, la corretta rilevazione dei lavori in corso e dei margini relativi a opere non ancora concluse presuppone la corretta stima da parte del management dei costi a finire, degli incrementi ipotizzati, nonché dei ritardi, degli extra-costi e delle penali che potrebbero comprimere il margine atteso. Per meglio supportare le stime del management, il Gruppo si è dotato di schemi di gestione e di analisi dei rischi di commessa, finalizzati a identificare, monitorare e quantificare i rischi relativi allo svolgimento di tali contratti. I valori iscritti in bilancio rappresentano la miglior stima alla data operata dal management, con l’ausilio di detti supporti procedurali.

4.4 Obbligazioni derivanti da fondi pensione a benefíci definiti

Il Gruppo partecipa come sponsor a due fondi pensione a benefici definiti nel Regno Unito, a diversi fondi negli Stati Uniti d’America e ad altri piani minori in Europa, assumendo l’obbligazione di garantire ai partecipanti a detti fondi un determinato livello di benefici e mantenendo a proprio carico il rischio che le attività del piano non siano sufficienti a coprire i benefici promessi. Nel caso in cui detti piani evidenzino un deficit, il trustee responsabile della gestione richiede al Gruppo di contribuire al fondo.

Il deficit risultante dalle più aggiornate valutazioni attuariali operate da esperti indipendenti viene rilevato in bilancio tra le passività: tuttavia, tali valutazioni muovono da assunzioni attuariali, demografiche, statistiche e finanziarie altamente volatili e difficilmente prevedibili.

4.5 Impairment di attività

Le attività del Gruppo sono assoggettate a impairment test su base almeno annuale nel caso in cui abbiano vita indefinita, o più spesso qualora vi siano indicatori di perdita durevole di valore. Similmente, gli impairment test vengono condotti su tutte le attività per le quali vi siano segnali di perdita di valore, anche qualora il processo di ammortamento risulti già avviato.

Gli impairment test vengono condotti generalmente facendo ricorso al metodo del discounted cash flow: tale metodologia risulta, tuttavia, altamente sensibile alle assunzioni contenute nella stima dei flussi futuri e dei tassi di interesse utilizzati.

Il Gruppo utilizza per tali valutazioni i piani approvati dagli organi aziendali e parametri finanziari in linea con quelli risultanti dal corrente andamento dei mercati di riferimento.

I dettagli in merito alle modalità di calcolo degli impairment test sono riportati nella Nota 9.

4.6 Contenziosi

L’attività del Gruppo si rivolge a settori e mercati ove molte problematiche, sia attive sia passive, sono risolte soltanto dopo un significativo lasso di tempo, specialmente nei casi in cui la controparte è rappresentata da committenza pubblica. Nel caso in cui il management ritenga probabile che a seguito del contenzioso si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile, tale importo, attualizzato per tenere conto dell’orizzonte temporale lungo il quale tale esborso avrà luogo, viene incluso nell’ammontare dei fondi rischi. La stima delle evoluzioni di tali contenziosi risulta particolarmente complessa e richiede l’esercizio di stime significative da parte del management. I contenziosi per i quali il manifestarsi di una passività viene ritenuta soltanto possibile ma non probabile vengono indicati nell’apposita sezione informativa su impegni e rischi e a fronte degli stessi non si procede ad alcun stanziamento.

5. Effetti di modifiche nei princípi contabili adottati

A partire dal 1° gennaio 2016, il Gruppo ha adottato i seguenti amendment senza rilevare effetti significativi sulla presente Relazione Finanziaria Annuale:

  • amendment dell’IFRS 11 “Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto”: le modifiche disciplinano la contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto, uniformandola a quella prevista per le operazioni di aggregazione aziendale;
  • amendment dello IAS 1 “Presentazione del bilancio”: le modifiche sono principalmente volte a rendere maggiormente chiara l’esposizione delle voci riconducibili alle altre componenti di conto economico complessivo, agevolando la distinzione fra le componenti di conto economico complessivo e la quota parte delle altre componenti di conto economico complessivo di pertinenza di società collegate e joint venture contabilizzate con il metodo del patrimonio netto;
  • amendment dello IAS 16 “Immobili, impianti e macchinari” e dello IAS 38 “Attività immateriali”: le modifiche chiariscono l’inappropriatezza dell’utilizzo dei metodi basati sui ricavi per calcolare l'ammortamento di un bene.

6. Eventi e operazioni significative non ricorrenti

Nel periodo non si segnalano eventi o operazioni non ricorrenti.

Nel corso del 2015 sono state perfezionate, invece, le operazioni di cessione nel Settore Trasporti a Hitachi, che hanno consentito di incassare complessivamente circa €mil. 790, con una riduzione dell’Indebitamento Netto di Gruppo pari a circa €mil. 600 (considerando il deconsolidamento della posizione finanziaria netta complessivamente positiva delle attività cedute), nonché di rilevare una plusvalenza netta pari a €mil. 248.

7. Eventi di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio

Non si sono verificati eventi di rilievo dopo la chiusura del periodo.

8. Informativa di settore

I settori operativi sono stati identificati dal management, coerentemente con il modello di gestione e controllo utilizzato, con i settori di business nei quali il Gruppo opera: Elicotteri, Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza, Aeronautica, Spazio e Altre attività.

Per un’analisi maggiormente dettagliata dei principali programmi, delle prospettive e degli indicatori gestionali di riferimento per ciascun segmento si rimanda alla Relazione sull’andamento della gestione.

Il Gruppo valuta l’andamento dei propri settori operativi e l’allocazione delle risorse finanziarie sulla base dei ricavi e dell’EBITA (si veda anche il paragrafo “Indicatori di performance non-GAAP” inserito nella Relazione sull’andamento della gestione).

Ai fini di una corretta interpretazione delle informazioni fornite si segnala che i risultati delle Joint Venture strategiche sono inclusi nell’EBITA dei settori di appartenenza i quali, viceversa, non riflettono la relativa componente di ricavi delle Joint Venture.

I risultati dei segmenti al 31 dicembre 2016, a confronto con quelli del corrispondente periodo dell’esercizio precedente, sono i seguenti:

ElicotteriElettronica, Difesa e Sistemi di SicurezzaAeronauticaSpazioAltre attivitàElisioniTotale
31 dicembre 2016
Ricavi3.6395.4683.130-327(562)12.002
Ricavi intersettoriali (*)(11)(326)(3)-(222)562-
Ricavi terzi3.6285.1423.127-105-12.002
EBITA43055834777(160)-1.252
Investimenti134191113-36-474
Attivo fisso (**)3.1873.6721.504-779-9.142

ElicotteriElettronica, Difesa e Sistemi di SicurezzaAeronauticaSpazioAltre attivitàElisioniTotale
31 dicembre 2015
Ricavi4.4795.6563.118-298(556)12.995
Ricavi intersettoriali(*)(3)(403)(6)-(144)556-
Ricavi terzi3,6285.2533.112-154-12.995
EBITA55851231237(211)-1.208
Investimenti174200203-26-603
Attivo fisso (**)3.2873.9641.735-686-9.672

(*) I ricavi intersettoriali comprendono i ricavi tra imprese del Gruppo consolidate appartenenti a settori diversi.

(**) la porzione di attivo fisso si riferisce alle attività immateriali e materiali, nonché agli investimenti immobiliari.

La riconciliazione tra EBITA, EBIT e il risultato prima delle imposte, dei proventi e oneri finanziari e dei riflessi delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto per i periodi presentati è la seguente:

ElicotteriElettronica, Difesa e Sistemi di SicurezzaAeronauticaSpazioAltre attivitàTotale
2016
EBITA43055834777(160)1.252
Ammortamenti attività immateriali acquisite in sede di business combination(9)(88)---(97)
Costi di ristrutturazione(6)(49)(36)-(11)(102)
Proventi/Costi non ricorrenti(26)(45)---(71)
EBIT38937631177(171)982
Risultati delle Joint Venture strategiche-(52)(166)(77)-(295)
Risultato prima delle imposte e degli oneri finanziari389324145-(171)687

ElicotteriElettronica, Difesa e Sistemi di SicurezzaAeronauticaSpazioAltre attivitàTotale
2015
EBITA55851231237(211)1.208
Ammortamenti attività immateriali acquisite in sede di business combination(8)(90)---(98)
Costi di ristrutturazione2(55)(33)-(28)(114)
Proventi/Costi non ricorrenti(25)(60)(16)-(11)(112)
EBIT52730726337(250)884
Risultati delle Joint Venture strategiche-(54)(170)(37)-(261)
Risultato prima delle imposte e degli oneri finanziari52725393-(250)623

I ricavi del Gruppo sono così ripartiti per area geografica (sulla base del Paese di riferimento del cliente), mentre l’attivo fisso, come in precedenza definito, è allocato sulla base della propria dislocazione:

 RicaviAttivo fisso (*)
 2016201531 dicembre 201631 dicembre 2015
Italia2.1482.1104.6665.217
Regno Unito1.5411.8441.4411.256
Resto d'Europa3.2513.488826958
Nord America2.9993.2322.1962.221
Resto del Mondo2.0632.3211320
 12.00212.9959.1429.672

(*) la porzione di attivo fisso si riferisce alle attività immateriali e materiali, nonché agli investimenti immobiliari.

9. Attività immateriali

 AvviamentoCosti di sviluppoOneri non ricorrentiConcessioni, licenze e marchiAcquisite per aggregazioni aziendaliAltre attività immaterialiTotale
1° gennaio 2015       
Costo5.8681.2311.9134211.24676611.445
Ammortamenti e svalutazioni(2.068)(717)(567)(119)(604)(589)(4.664)
Valore in bilancio3.8005141.3463026421776.781
        
Attività settore Trasporti(38)(4)(1)--(15)(58)
Investimenti-1001743-51328
Vendite(8)--(4)--(12)
Ammortamenti-(72)(80)(8)(98)(57)(315)
Svalutazioni-(18)---(1)(19)
Altri movimenti234-(2)3144(2)305
31 dicembre 20153.9885201.4373245881537.010
così composto:       
Costo5.8681.2311.9134211.24676611.445
Ammortamenti e svalutazioni(1.880)(711)(476)(97)(658)(613)(4.435)
Valore in bilancio3.9885201.4373245881537.010
        
Investimenti-441605-23232
Vendite(8)----(1)(9)
Ammortamenti-(62)(113)(14)(97)(49)(335)
Svalutazioni-(3)(13)---(16)
Altri movimenti(157)(9)116(26)12(163)
31 dicembre 20163.8234901.4723314651386.719
così composto:       
Costo6.0961.2752.0735591.32660311.932
Ammortamenti e svalutazioni(2.273)(785)(601)(228)(861)(465)(5.213)
Valore in bilancio3.8234901.4723314651386.719
        
31 dicembre 2015       
Valore lordo  4.719    
Contributi  3.282    
        
31 dicembre 2016       
Valore lordo  4.774    
Contributi  3.302    

Avviamento

L’avviamento viene allocato sulle cash generating unit (CGU) o gruppi di CGU, individuate facendo riferimento alla struttura organizzativa, gestionale e di controllo del Gruppo alla data di reporting, che prevede, come noto, quattro settori di business.

Al 31 dicembre 2016 e 2015 il riepilogo degli avviamenti per settore è il seguente:

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Elicotteri 1.260 1.337
DRS1.504 1.464 
Divisioni Leonardo999 1.127 
Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza 2.503 2.591
Aeronautica 60 60
  3.823 3.988

Il decremento netto rispetto al 31 dicembre 2015 è attribuibile principalmente a differenze di traduzione sugli avviamenti denominati GBP, solo in parte compensati dall’incremento dell’avviamento di DRS, denominato in USD. L’avviamento viene testato al fine di evidenziare eventuali perdite di valore attraverso impairment test. Il test viene condotto sulle CGU di riferimento confrontando il valore di carico con il maggiore tra il valore in uso della CGU e quello recuperabile attraverso cessione. Nella prassi del Gruppo, è stata individuata una gerarchia operativa tra il calcolo del fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso, stabilendo di procedere prima alla stima di quest’ultimo e poi, solo qualora lo stesso risultasse inferiore al valore contabile, alla valutazione del fair value al netto dei costi di vendita. In particolare, il valore in uso viene determinato utilizzando il metodo del discounted cash flows, nella versione “unlevered”, applicato sui flussi di cassa risultanti dai piani quinquennali predisposti dal management delle CGU e facenti parte del piano approvato dal Consiglio di Amministrazione di Leonardo, proiettati oltre l’orizzonte esplicito coperto dal piano secondo il metodo della rendita perpetua (cd. Terminal value), utilizzando tassi di crescita (“g rate”) non superiori rispetto a quelli previsti per i mercati nei quali le singole CGU operano. I flussi di cassa utilizzati sono quelli previsti nei piani, rettificati per escludere gli effetti derivanti da future ristrutturazioni dei business non ancora approvate o da investimenti futuri atti a migliorare le performance future. Nel dettaglio, tali flussi sono quelli prima degli oneri finanziari e delle imposte, e includono gli investimenti in capitale fisso e i movimenti monetari del capitale circolante, mentre non comprendono i flussi di cassa relativi alla gestione finanziaria, a eventi straordinari o al pagamento di dividendi. I relativi assunti macro-economici di base sono determinati, ove disponibili, sulla base di fonti esterne di informazione, mentre le stime di redditività e crescita assunte nei piani sono determinati dal management sulla base delle esperienze passate e dalle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo opera.

I flussi così determinati sono scontati utilizzando un tasso di attualizzazione (WACC) determinato applicando il metodo del Capital Asset Pricing Model. Nella determinazione dei WACC si è fatto riferimento ai seguenti elementi:

  • come tasso risk-free sono stati utilizzati i rendimenti lordi di bond governatividel mercato geografico della CGU a 10 e 20 anni. La discesa di tali tassi motiva il decremento complessivo dei WACC rispetto al 2015. Al fine di valutare i potenziali impatti derivanti dal parziale riassorbimento degli effetti sui tassi dell’area Euro delle politiche monetarie della BCE è stata elaborata un’analisi di sensitività di seguito illustrata;
  • il market premium è stato pari a 5,7%;
  • al beta di settore, determinato utilizzando dati riferibili ai principali competitor operanti in ciascun settore;
  • al costo del debito applicabile al Gruppo;
  • al rapporto debt/equity determinato utilizzando dati riferibili ai principali competitor operanti in ciascun settore.

I tassi di crescita utilizzati per proiettare i flussi di cassa delle CGU oltre l’orizzonte esplicito di piano sono stati stimati, invece, facendo riferimento alle ipotesi di crescita dei singoli settori nei quali tali CGU operano. Tali ipotesi si fondano su elaborazioni interne di fonti esterne, prendendo a riferimento un orizzonte temporale solitamente decennale. I g-rate utilizzati ai fini dell’impairment test sono pari al 2%, in coerenza con quanto fatto negli esercizi precedenti, pur in presenza per alcuni settori di tassi attesi di crescita superiori.

Le assunzioni maggiormente rilevanti ai fini della stima del flussi finanziari utilizzati in sede di determinazione del valore d’uso sono di seguito riepilogate:

 ElicotteriElettronicaAeronautica
    
WACCXXX
g-rateXXX
ROS da pianoXXX
Andamento del budget della DifesaXXX
Crescita dei rate produttivi su produzioni di serie di particolare rilevanzaX X

Nella stima di tali assunti di base il management ha fatto riferimento, nel caso di variabili esterne, a elaborazioni interne fondate su studi esterni, oltre che sulla propria conoscenza dei mercati e delle specifiche situazioni contrattuali.

Al 31 dicembre 2016 e 2015 i WACC dopo le imposte e i tassi di crescita (nominali) utilizzati sono stati i seguenti:

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 Waccg-rateWaccg-rate
Elicotteri7,6%2,0%8,7%2,0%
DRS7,6%2,0%7,9%2,0%
Divisioni Leonardo5,5%2,0%7,8%2,0%
Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza    
Aeronautica5,9%2,0%7,2%2,0%

I test condotti non hanno evidenziato impairment. Con riferimento all’andamento delle CGU che operano nell’Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza si segnala che entrambe sono state oggetto di impairment negli anni 2011 e 2012, con particolare riferimento a DRS (€mil. 1.639 complessivi). DRS presenta ancora un headroom (cioè il margine positivo determinato in sede di impairment test) minore rispetto alle altre CGU, ancorché in progressiva crescita. Tuttavia, le stime evidenziano per i prossimi anni una crescita del budget della difesa USA, che rappresenta la principale fonte di ricavi di DRS. I risultati così ottenuti sono stati sottoposti ad analisi di sensitività, prendendo a riferimento le assunzioni per le quali è ragionevolmente possibile che un cambio nelle stesse possa modificare significativamente i risultati del test. Al riguardo si segnala che gli ampi margini positivi registrati sono tali da non poter essere significativamente modificati da variazioni nelle assunzioni descritte. A titolo informativo si riportano comunque i risultati per tutte le CGU. La tabella di seguito presentata evidenzia il margine positivo nello scenario base, confrontato con le seguenti analisi di sensitività: (i) incremento dei tassi di interesse utilizzati per scontare i flussi di cassa su tutte le CGU di 50 punti base, a parità di altre condizioni; (ii) riduzione del tasso di crescita nel calcolo del terminal value di 50 punti base a parità di altre condizioni; (iii) riduzione di mezzo punto della redditività operativa applicata al terminal value, a parità di altre condizioni.

 Margine (caso base)Margine post sensitivity
  Waccg-rateROS TV
Elicotteri2.5442.0192.1102.529
DRS (USD milioni)305102149104
Divisioni Leonardo6.4635.2725.4215.653
Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza    
Aeronautica12.17810.89311.04710.601

Al fine di valutare i possibili riflessi di un incremento dei tassi risk-free dell’area Euro, come detto, è stata poi elaborata un’analisi di sensitività considerando un incremento dei tassi pari a 100 bps, nell’ambito della quale sono stati quindi utilizzati i seguenti WACC: Elicotteri 8,6%, Divisioni Leonardo Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza 6,5% e Aeronautica 6,9%. In questo scenario i margini delle 3 CGU si sono ridotti di circa il 20%, rimanendo comunque significativamente positivi (nel dettaglio: Elicotteri €mil. 1.574, Divisioni Leonardo Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza €mil. 4.347 e Aeronautica €mil. 9.875).

Altre attività immateriali

Gli investimenti in “Costi di sviluppo” si riferiscono in particolare ai settori Elicotteri (€mil. 13) ed Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza (€mil. 31). Gli investimenti relativi alla voce “Oneri non ricorrenti” si riferiscono ai settori Elicotteri (€mil 91), Aeronautica (€mil. 42) ed Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza (€mil 27). Si segnala che per i programmi già ammessi ai benefici della Legge 808/85 e classificati come funzionali alla sicurezza nazionale, la quota parte di oneri non ricorrenti capitalizzati per i quali si è in attesa del perfezionamento dei presupposti giuridici necessari per la classificazione fra i crediti viene separatamente evidenziata all’interno delle altre attività non correnti (Nota 12). I crediti per contributi accertati a fronte dei costi capitalizzati (qui esposti al netto di tali contributi) sono illustrati nella Nota 26.

I costi di ricerca e sviluppo complessivi, comprensivi anche degli appena citati “Costi di sviluppo” e “Oneri non ricorrenti” nonché delle quote incluse nei contratti di vendita o coperte da contributi, sono pari a €mil. 1.373, dei quali €mil. 175 spesati a conto economico.

La voce “Concessioni, licenze e marchi” include, in particolare, il valore delle licenze acquisite in esercizi precedenti nel settore Elicotteri. Con riferimento all’acquisizione totalitaria del programma AW609, tale

valore include anche la stima dei corrispettivi variabili che saranno dovuti a Bell Helicopter, sulla base del successo commerciale del programma (Nota 22). La variazione del periodo è dovuta, principalmente, al decremento per gli ammortamenti del periodo e all’incremento derivante dall’effetto cambio.

Le attività immateriali acquisite per effetto delle aggregazioni di impresa si decrementano principalmente per effetto degli ammortamenti e includono le seguenti voci:

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
   
Conoscenze tecnologiche6372
Marchi4445
Backlog e posizionamento commerciale358471
 465588

In particolare la voce Backlog e posizionamento commerciale si riferisce sostanzialmente alla porzione di prezzo di acquisto corrisposto per DRS e per la componente inglese relativa alle divisioni Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza ed Elicotteri, allocato a tale intangibile in sede di purchase price allocation.

La voce “Altre” accoglie al suo interno principalmente software, il cui periodo di ammortamento è 3-5 anni e le attività immateriali in corso e gli acconti.

Complessivamente gli investimenti sono principalmente relativi ai settori Elicotteri (€mil. 108), Aeronautica (€mil. 52) ed Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza (€mil. 68).

Risultano in essere, inoltre, impegni di acquisto di attività immateriali per €mil. 5 (€mil. 10 al 31 dicembre 2015).

10. Attività materiali

 Terreni e fabbricatiImpianti e macchinariAttrezzatureAltre attività materialiTotale
1° gennaio 2015     
Costo1.7881.5861.9231.3706.667
Ammortamenti e svalutazioni(654)(1.086)(1.094)(878)(3.712)
Valore in bilancio1.1345008294922.955
      
Attività settore Trasporti(96)(26)(8)(17)(147)
Investimenti519100151275
Vendite(97)(1)(1)(12)(111)
Ammortamenti(52)(95)(168)(62)(377)
Svalutazioni--(2)(1)(3)
Incrementi da aggregazioni di imprese-----
Altri movimenti749539(170)38
31 dicembre 20159684927893812.630
così composto:     
Costo1.7881.5861.9231.3706.667
Ammortamenti e svalutazioni(820)(1.094)(1.134)(989)(4.037)
Valore in bilancio9684927893812.630
      
Investimenti81854123203
Vendite(15)(1)(1)(5)(22)
Ammortamenti(49)(88)(170)(58)(365)
Svalutazioni-(4)-(1)(5)
Incrementi da aggregazioni di imprese--- -
Altri movimenti452(12)(110)(66)
31 dicembre 20169164696603302.375
così composto:     
Costo1.5451.6022.0801.2226.449
Ammortamenti e svalutazioni(629)(1.133)(1.420)(892)(4.074)
Valore in bilancio9164696603302.375

La voce si decrementa per effetto degli ammortamenti di periodo e delle differenze cambio negative, solo parzialmente compensate dagli investimenti.

Gli investimenti più significativi sono stati effettuati dai settori Aeronautica per €mil. 61 (principalmente per lo sviluppo delle attività relative al programma B787), Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza per €mil. 84, Elicotteri per €mil. 26 e Altre attività per €mil. 31.

La voce “Altre” accoglie anche il valore delle attività materiali in corso di completamento (€mil. 121 e €mil. 149 rispettivamente al 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2015).

Risultano in essere, inoltre, impegni di acquisto di attività materiali per €mil. 79 (€mil. 113 al 31 dicembre 2015).

11. Investimenti in partecipazioni ed effetto della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto

 20162015
 PartecipazioniFondi rischiTotalePartecipazioniFondi rischiTotale
Joint Venture rilevanti947 947925 925
Joint Venture non rilevanti singolarmente:76(2)7480(3)77
- Aviation Training Int. Ltd18-1824-24
- Rotorsim Srl28-2827-27
- Advanced Acoustic Concepts LLC22-2220-20
- Rotorsim USA LLC8-88-8
- Closed Joint Stock Company Helivert-(2)(2)-(3)(3)
- Superjet International SpA---1-1
 1.023(2)1.0211.005(3)1.002
       
Società collegate100 100112(1)111
 1.123(2)1.1211.117(4)1.113

Il Gruppo opera in alcuni settori anche tramite entità, il cui controllo è esercitato in maniera congiunta con terzi, valutate con il metodo del patrimonio netto in quanto qualificate come joint venture.

Le joint venture ritenute rilevanti, sia da un punto di vista dei volumi che dell’approccio strategico del Gruppo, sono le seguenti:

Ragione socialeNatura della relazioneSede operativa principaleSede legale% di possesso
Gruppo TelespazioJV con Thales, tra i principali operatori al mondo nel campo dei servizi satellitariRoma, ItaliaRoma, Italia67%
Gruppo Thales Alenia SpaceJV con Thales, tra i principali operatori in Europa nei sistemi satellitari e all’avanguardia per le infrastrutture orbitantiTolosa, FranciaCannes, Francia33%
GIE ATRJV con Airbus Group, tra i principali operatori al mondo nel settore dei velivoli regionali a turboelica di capacità tra i 50 e i 70 postiTolosa, FranciaTolosa, Francia50%
Gruppo MBDAJV con Airbus Group e BAE Systems, tra i principali operatori al mondo nel campo missilisticoParigi, FranciaParigi, Francia25%

In particolare, relativamente alle società rientranti nella cosiddetta “Space Alliance” - Thales Alenia Space e Telespazio - la Società ha effettuato ai fini del bilancio consolidato 2014, in sede di prima classificazione, un’approfondita analisi degli accordi in essere, al fine di accertare l’eventuale sussistenza di situazioni di controllo (con riferimento a Telespazio) o di mera influenza notevole (con riferimento a Thales Alenia Space), entrambe considerate da Leonardo come Joint Venture. Nello specifico, la “Space Alliance” disciplina in maniera univoca la governance di entrambe le società, rimandando poi a patti parasociali predisposti in maniera speculare. Con particolare riferimento a Telespazio, in cui il Gruppo detiene più del 50% delle quote azionarie, le analisi effettuate hanno portato a ritenere che la governance della società sia tale da considerare la società come entità a controllo congiunto, in virtù delle regole di composizione degli organi decisionali e della previsione del consenso unanime dei soci su materie di particolare rilevanza – tali da non poter essere definite meramente “protettive”, così come definito dall’IFRS10 - ai fini della gestione della società. L’analisi sostanziale, svolta tenendo conto delle peculiarità dei business di riferimento, ha inoltre evidenziato come i meccanismi di risoluzione di eventuali deadlock (cioè delle situazioni in cui si crea uno “stallo decisionale”, con impossibilità da parte dei soci di decidere in maniera congiunta su argomenti sui quali sono chiamati ad esprimersi attraverso il meccanismo del consenso unanime) siano tali da non consentire al venturer di maggioranza di imporre la propria volontà, essendo previsto, nel caso di impossibilità di ricomporre la decisione nonostante i complessi meccanismi di escalation previsti dai patti parasociali, il diritto in favore del venturer di minoranza di sciogliere la Joint Venture, riprendendo possesso degli asset originariamente conferiti, attraverso l’esercizio di un diritto di call ovvero e solo in subordine, nel caso questa non sia esercitabile, uscire dalla JV, attraverso l’esercizio di un diritto di put. In caso di “stallo decisionale”, pertanto, si potrebbe in ultima istanza arrivare alla liquidazione della Joint Venture stessa o alla cessione della partecipazione da parte del venturer di minoranza: in entrambi tali scenari i venturer potrebbero dover condividere o trasferire parte degli asset - con particolare riferimento a competenze tecnologiche o know-how - originariamente conferiti.

L’analisi condotta dall’altro venturer ha invece portato a conclusioni diverse con riferimento a Thales Alenia Space, consolidata integralmente da Thales, pur in presenza della struttura di governance in precedenza rappresentata. L’applicazione di tali diverse conclusioni su Leonardo, con conseguente consolidamento integrale di Telespazio in Leonardo, avrebbe così modificato i principali indicatori del Gruppo:

 20162015
Ricavi+569+610
EBITA+34+14
EBIT+32+5
Risultato netto (dei terzi)+8-
FOCF+12+16
Indebitamento Netto di Gruppo+19+8

Di seguito si riporta un riepilogo dei dati economico finanziari delle suddette joint venture rilevanti - relativamente alle quali non è disponibile il fair value, non essendo trattate su alcun mercato attivo - nonché la riconciliazione con i dati inclusi nel presente bilancio consolidato:

  31 dicembre 2016
TelespazioThales Alenia SpaceMBDAGIE ATRAltre JV non rilevanti singolarmenteTotale
Attività non correnti2971.8752.336168  
Attività correnti3591.4974.3721.091  
- di cui disponibilità e mezzi equivalenti16111307  
Passività non correnti452811.281112  
- di cui passività finanziarie non correnti2-1175  
Passività correnti3351.3955.131691  
- di cui passività finanziarie correnti93814-  
Patrimonio netto di Terzi (100%)15-1-  
Patrimonio netto di Gruppo (100%)2611.696295456  
Ricavi (100%)5772.4933.1401.787  
Ammortamenti e svalutazioni (100%)32529028  
Proventi (oneri) finanziari (100%)(4)(13)(21)(3)  
Imposte sul reddito (100%)(17)(39)(71)(3)  
Utile (Perdita) connessa a Continuing Operation (100%)28171209331  
Utile (Perdita) connessa a Discontinued Operation, al netto dell'effetto fiscale (100%)----  
Altre componenti di conto economico complessivo (100%)-(2)(203)   
Utile (perdita) complessivo (100%)281696331  
       
% di patrimonio netto di competenza del Gruppo al 1 gennaio16154083232781.094
% di utile (Perdita) connessa a Continuing Operation di competenza del Gruppo195652166(1)292
% di utile (Perdita) connessa a Discontinued Operation, al netto dell'effetto fiscale di competenza del Gruppo---- -
% delle altre componenti di conto economico complessivo di competenza del Gruppo-(1)(51)- (52)
% dell'utile (perdita) complessivo di competenza del Gruppo19551166(1)240
Dividendi ricevuti(4)(35)(11)(177)(5)(232)
Cessioni    (1)(1)
Delta cambio   8(4)4
Altri movimenti(1)(1)1-74
% di patrimonio netto di competenza del Gruppo al 31 dicembre17555974229741.109
Rettifiche di consolidato10(216)116 2(86)
Valore della partecipazione al 31 Dicembre185343190229761.023
% dell'utile (perdita) di competenza del Gruppo195652166(1)292
Rettifiche di consolidato-2-- 2
Quota dei risultati delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto195852166(1)294
 295  

  31 dicembre 2015
TelespazioThales Alenia SpaceMBDAGIE ATRAltre JV non rilevanti singolarmenteTotale
Attività non correnti3191.8652.00998  
Attività correnti3351.4453.3401.194  
- di cui disponibilità e mezzi equivalenti16105915  
Passività non correnti452701.059127  
- di cui passività finanziarie non correnti5-96  
Passività correnti3551.4083.954702  
- di cui passività finanziarie correnti62529-  
Patrimonio netto di Terzi (100%)14-2-  
Patrimonio netto di Gruppo (100%)2401.632334463  
Ricavi (100%)6332.0853.0651.756  
Ammortamenti e svalutazioni (100%)35488426  
Proventi (oneri) finanziari (100%)(3)(9)2-  
Imposte sul reddito (100%)(1)(27)(74)-  
Utile (Perdita) connessa a Continuing Operation (100%)1106215340  
Utile (Perdita) connessa a Discontinued Operation, al netto dell'effetto fiscale (100%)----  
Altre componenti di conto economico complessivo (100%)(2)(2)73   
Utile (perdita) complessivo (100%)(1)104288340  
       
% di patrimonio netto di competenza del Gruppo al 1 gennaio1735432611880940
% di utile (Perdita) connessa a Continuing Operation di competenza del Gruppo135541703263
% di utile (Perdita) connessa a Discontinued Operation, al netto dell'effetto fiscale di competenza del Gruppo------
% delle altre componenti di conto economico complessivo di competenza del Gruppo(1)(1)18- 16
% dell'utile (perdita) complessivo di competenza del Gruppo-34721703279
Dividendi ricevuti(11)(38)(16)(65)(9)(139)
Partecipazioni delle Discontinued operation------
Acquisizioni2-2--4
Cessioni------
Delta cambio(2)-(3)9(1)3
Altri movimenti(1)12-57
% di patrimonio netto di competenza del Gruppo al 31 dicembre16154083232781.094
Rettifiche di consolidato12(219)116-2(89)
Valore della partecipazione al 31 Dicembre173321199232801.005
% dell'utile (perdita) di competenza del Gruppo135541703263
Rettifiche di consolidato 1---1
Quota dei risultati delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto136541703264
 261  

Si riporta, inoltre, un riepilogo dei dati economico finanziari aggregati delle società collegate, in quanto non sono presenti società collegate che rivestono singolarmente una rilevanza particolare per il Gruppo:

 Società collegate non rilevanti singolarmente
31 dicembre 201631 dicembre 2015
% di patrimonio netto di competenza del Gruppo al 1 gennaio112173
% di utile (Perdita) connessa a Continuing Operation di competenza del Gruppo411
% di utile (Perdita) connessa a Discontinued Operation, al netto dell'effetto fiscale di competenza del Gruppo  
% delle altre componenti di conto economico complessivo di competenza del Gruppo -
% dell'utile (perdita) complessivo di competenza del Gruppo411
Dividendi ricevuti(6)(44)
Partecipazioni delle Discontinued operation (32)
Sottoscrizione di aumenti di capitale 3
Acquisizioni 8
Cessioni(9)(2)
Delta cambio(4)3
Altri movimenti(1)(12)
% di patrimonio netto di competenza del Gruppo al 31 dicembre96108
Rettifiche di consolidato44
Valore della partecipazione al 31 Dicembre100112
   
% dell'utile (perdita) di competenza del Gruppo411
Rettifiche di consolidato  
Quota dei risultati delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto411

12. Crediti ed altre attività non correnti

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Finanziamenti a terzi2735
Crediti finanziari verso Superjet65-
Depositi cauzionali99
Crediti per interventi L. 808/1985 differiti5844
Attività nette piani a benefici definiti (Nota 21)367351
Crediti verso parti correlate (Nota 34)13
Altri crediti non correnti5961
Crediti non correnti586503
   
Risconti attivi - quote non correnti913
Investimenti in partecipazioni valutate al costo1817
Oneri non ricorrenti in attesa di interventi L.808/19857577
Fair value partecipazione residua in Ansaldo Energia-131
Attività non correnti102238

I crediti non correnti si incrementano principalmente per effetto della riclassifica dai crediti finanziari correnti dell’esposizione finanziaria verso Superjet, il cui incasso è previsto oltre i 12 mesi in conseguenza della definizione di un piano di rimborso a 4 anni concordato con l’acquirente nell’ambito dell’operazione di riorganizzazione della partecipazione di Leonardo a tale programma (operazione descritta nella sezione “Operazioni industriali e finanziarie” della Relazione sulla gestione). Di tale importo si è tenuto conto in sede di determinazione del KPI “Indebitamento Netto di Gruppo”, come evidenziato nella Nota 19.

Le altre attività non correnti si decrementano per effetto della riclassifica fra le attività correnti del fair value del 15% del capitale sociale di Ansaldo Energia (classificato come fair value through profit and loss), in virtù dell’approssimarsi della scadenza contrattualmente definita per l’esercizio delle opzioni put (da parte di Leonardo) e call (da parte di FSI), tra il 30 giugno ed il 31 dicembre 2017.

13. Rimanenze

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Materie prime, sussidiarie e di consumo1.6751.939
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati1.5621.765
Prodotti finiti e merci7291
Acconti a fornitori705542
 4.0144.337

Le rimanenze sono esposte al netto dei fondi svalutazione pari a €mil. 750 (€mil. 772 al 31 dicembre 2015).

14. Lavori in corso su ordinazione e acconti da committenti

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Lavori in corso (lordi)3.9234.273
Perdite a finire (lic positivi)(51)(50)
Acconti da committenti(1.331)(1.366)
Lavori in corso (netti)2.5412.857
   
Acconti da committenti (lordi)6.4066.379
Lavori in corso(517)(331)
Perdite a finire (lic negativi)568578
Acconti da committenti (netti)6.4576.626
   
Valore netto(3.916)(3.769)

I “lavori in corso” vengono iscritti tra le attività al netto dei relativi acconti se, sulla base di un’analisi condotta contratto per contratto, il valore lordo dei lavori in corso risulta superiore agli acconti dai clienti, o tra le passività se gli acconti risultano superiori ai relativi lavori in corso. Tale compensazione è effettuata limitatamente ai lavori in corso e non anche alle rimanenze o ad altre attività. Qualora gli acconti risultino non incassati alla data di bilancio, il valore corrispondente è iscritto tra i crediti verso clienti.

Il saldo netto di lavori in corso e acconti da committenti si compone come di seguito indicato:

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Costi sostenuti e margini riconosciuti, al netto delle perdite3.8213.976
Acconti(7.737)(7.745)
Valore netto(3.916)(3.769)

15. Crediti commerciali e finanziari

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 CommercialiFinanziariCommercialiFinanziari
Crediti3.240763.30167
Impairment cumulati(483)(18)(443)(22)
Crediti correnti verso parti correlate (Nota 34)66740660122
 3.424983.518167

I crediti finanziari verso parti correlate si decrementano principalmente per effetto della già descritta riclassifica nei crediti non correnti della quota che verrà incassata oltre i 12 mesi da Superjet.

I crediti commerciali includono €mil. 38 di crediti verso Sukhoi e Superjet il cui incasso, in accordo con il piano di rimborso e riscadenziamento definito in occasione della già citata operazione sul programma Superjet, è previsto oltre i 12 mesi.

L’analisi dello scaduto dei crediti e le considerazioni sulle modalità di gestione del rischio credito sono riportate nella Nota 35.

16. Altre attività correnti

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Derivati attivi165134
Risconti attivi - quote correnti8976
Crediti per contributi9895
Crediti verso dipendenti e istituti di previdenza5655
Crediti per imposte indirette79164
Crediti per interventi L. 808/1985 differiti43
Altri crediti verso parti correlate (Nota 34)48
Fair value partecipazione residua in Ansaldo Energia138-
Altre attività148127
 781662

L’incremento è riferibile alla riclassifica dalle attività non correnti del fair value della partecipazione residua in Ansaldo Energia. Tale voce si riferisce al 15% del capitale sociale della società (classificato come fair value through profit and loss), che verrà trasferito ad esito dell’esercizio dei diritti di put&call, di seguito definiti, in mano alle due parti dell’operazione, ad un prezzo già determinato in €mil. 117, su cui maturano interessi ad un tasso annuo del 6% capitalizzato. In particolare, Leonardo ha un diritto di put esercitabile tra il 30 giugno ed il 31 dicembre 2017, mentre FSI ha un diritto di call esercitabile nello stesso periodo ovvero anticipatamente al ricorrere di determinate condizioni. In considerazione dell’approssimarsi della scadenza dei diritti la voce è stata riclassificata fra le attività correnti. Di tale importo si è tenuto conto in sede di determinazione del KPI “Indebitamento Netto di Gruppo”, come evidenziato nella Nota 19.

La tabella seguente dettaglia la composizione delle poste patrimoniali relative agli strumenti derivati.

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 AttivoPassivoAttivoPassivo
Strumenti forward su cambi153297129238
Fair value derivati a copertura di poste dell'indebitamento136142
Embedded derivative9-22
Interest rate swap2423
 165337134285

La seguente tabella illustra i fair value dei diversi derivati in portafoglio:

 Fair value al
 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 AttivitàPassivitàNettoAttivitàPassivitàNetto
Interest rate swap      
Trading2(3)(1)2(3)(1)
Fair value hedge------
Cash flow hedge-(1)(1)---
       
Currency forward/swap/option      
Trading------
Fair value hedge1(36)(35)1(42)(41)
Cash flow hedge153(297)(144)129(238)(109)
       
Embedded derivative (trading)9-92(2)-

17. Disponibilità e mezzi equivalenti

La variazione di periodo è illustrata nei prospetti di cash-flow. Le disponibilità al 31 dicembre 2016 includono €mil. 6 di depositi vincolati (€mil. 5 al 31 dicembre 2015).

18. Patrimonio netto

Capitale sociale

 Numero azioni ordinarieValore nominaleAzioni proprieCosti sostenuti al netto effetto fiscale Totale
Azioni in circolazione578.150.3952.544-(19)2.525
Azioni proprie(232.450)-(3)-(3)
31 dicembre 2015577.917.9452.544(3)(19)2.522
      
Riacquisto di azioni proprie, al netto della quota ceduta(3.506.246)-(31)-(31)
31 dicembre 2016574.411.6992.544(34)(19)2.491
      
così composto:     
Azioni in circolazione578.150.3952.544-(19)2.525
Azioni proprie(3.738.696)-(34)-(34)

Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è rappresentato da n. 578.150.395 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 4,40 cadauna, comprensive di n. 3.738.696 azioni proprie.

Al 31 dicembre 2016 il Ministero dell’Economia e delle Finanze possedeva a titolo di proprietà il 30,204% circa delle azioni.

Il prospetto della movimentazione delle Altre riserve e del Patrimonio di Terzi è riportato nella sezione dei prospetti contabili.

Riserva cash flow hedge

La riserva include le variazioni di fair value relative alle componenti efficaci dei derivati utilizzati dal Gruppo a copertura della propria esposizione in valuta al netto degli effetti fiscali differiti, sino al momento in cui il sottostante coperto si manifesta a conto economico. Quando tale presupposto si realizza, la riserva viene riversata a conto economico a compensazione degli effetti generati dalla manifestazione economica dell’operazione oggetto di copertura.

Riserva di traduzione

La riserva si decrementa per effetto delle seguenti variazioni:

 20162015
Dollaro USA63160
Sterlina UK(360)147
Altre valute7(27)
 (290)280

Cumulativamente, la riserva è negativa per €mil. 215, principalmente per le differenze di traduzione sulle componenti denominate in sterlina parzialmente compensate dalle componenti denominate in dollari, in particolare DRS.

Effetti fiscali relativi alle voci degli utili e perdite rilevati nel patrimonio netto

 Gruppo - società consolidateGruppo - società valutate ad equity
 Valore ante imposteEffetto fiscaleValore netto Valore ante imposteEffetto fiscaleValore netto
2016      
Rivalutazioni su piani a benefici definiti38(7)31(56)4(52)
Variazione cash-flow hedge(105)23(82)(6)-(6)
Differenza di traduzione(300)-(300)10-10
Totale(367)16(351)(52)4(48)
       
2015      
Rivalutazioni su piani a benefici definiti(42)19(23)32(8)24
Variazione cash-flow hedge14(8)6(3)1(2)
Differenza di traduzione285-285(5)-(5)
Totale2571126824(7)17

Il dettaglio degli effetti fiscali relativi alle voci degli utili e perdite rilevati nel patrimonio netto dei Terzi è il seguente:

 Interessi di terzi
 Valore ante imposteEffetto fiscaleValore netto 
2016   
Rivalutazioni su piani a benefici definiti---
Variazione cash-flow hedge---
Differenza di traduzione---
Totale---
    
2015   
Rivalutazioni su piani a benefici definiti---
Variazione cash-flow hedge-(1)(1)
Differenza di traduzione5-5
Totale5(1)4

19. Debiti finanziari

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 Non correntiCorrentiTotaleNon correntiCorrentiTotale
Obbligazioni3.7376384.3754.2761214.397
Debiti verso banche2385929729396389
Debiti finanziari verso parti correlate (Nota 34)-5025022399401
Altri debiti finanziari36681043683119
 4.0111.2675.2784.6076995.306

Le principali clausole che regolano i debiti del Gruppo sono riportate nella sezione “Operazioni Finanziarie” della Relazione sulla Gestione. La movimentazione dei debiti finanziari è la seguente:

 1° gennaio 2016EmissioniRimborsi/ Pagamenti cedoleAltri incrementi (decrementi) nettiDelta cambio ed altri movimenti31 dicembre 2016
Obbligazioni4.397-(243)246(25)4.375
Debiti verso banche389-(59)(33)-297
Debiti finanziari verso parti correlate401--101-502
Altri debiti finanziari119-(14)1(2)104
 5.306-(316)315(27)5.278
 1° gennaio 2015EmissioniRimborsi/ Pagamenti cedoleAltri incrementi (decrementi) nettiDelta cambio ed altri movimenti31 dicembre 2015
Obbligazioni4.761-(793)2711584.397
Debiti verso banche472-(79)3(7)389
Debiti finanziari verso parti correlate431--(30)-401
Altri debiti finanziari106-(5)27(9)119
 5.770-(877)2711425.306

Movimenti netti per le passività correnti. Le voci includono inoltre i movimenti derivanti dall’applicazione del metodo del tasso di interesse effettivo, cui potrebbero non corrispondere effettivi movimenti di cassa.

I debiti verso banche includono prevalentemente il finanziamento sottoscritto con la Banca Europea per gli investimenti (BEI) (€mil. 280 rispetto a €mil. 327 al 31 dicembre 2015), finalizzato alla realizzazione di attività di sviluppo nel settore aeronautico.

Obbligazioni

Di seguito si riporta il dettaglio dei prestiti obbligazionari in essere al 31 dicembre 2016 che evidenzia le emissioni di Leonardo (“LDO”) e di Meccanica Holdings USA (“MH”):

Emittente Anno di emissioneScadenzaValutaImporto nominale outstanding (mil.)(*)Coupon annuoTipologia di offerta
LDO (originariamente Fin Fin)(**)200320185005,750%(1)Istituzionale Europeo
LDO(**)200520255004,875% Istituzionale Europeo
LDO (originariamente Fin Fin)(**)20092019GBP3198,000%(2)Istituzionale Europeo
LDO (originariamente Fin Fin)(**)200920225555,250% Istituzionale Europeo
MH(***)20092019USD4346,250% Istituzionale Americano Rule 144A/Reg. S
MH(***)20092039USD2757,375% Istituzionale Americano Rule 144A/Reg. S
MH(***)20092040USD4576,250% Istituzionale Americano Rule 144A/Reg. S
LDO (originariamente Fin Fin)(**)201220175214,375% Istituzionale Europeo
LDO (originariamente Fin Fin)(**)201320217394,500% Istituzionale Europeo

(*) Importi nominali ridottisi rispetto al valore delle emissioni originarie in seguito alle operazioni di buy-back
(**) Obbligazioni quotate alla Borsa del Lussemburgo ed emesse nell’ambito del programma EMTN di massimi €mld. 4. L’operazione è stata autorizzata ai sensi dell’art.129 D.Lgs. n. 385/93.
(***) Obbligazioni emesse secondo le regole previste dalle Rule 144A Regulation S del Securities Act statunitense. Le rivenienze di dette emissioni sono state interamente utilizzate da Meccanica Holdings USA per finanziare la controllata DRS in sostituzione delle emissioni obbligazionarie in dollari originariamente emesse dalla società, il cui rimborso venne richiesto in via anticipata dagli obbligazionisti a seguito dell’acquisto di DRS da parte di Leonardo. Di conseguenza su dette emissioni non sono state effettuate operazioni di copertura del rischio di cambio.

(1)Su tali obbligazioni sono state poste in essere operazioni su tassi che hanno portato il costo effettivo del finanziamento a un tasso fisso migliore del coupon e corrispondente a una media di circa il 5,6%.
(2) Le rivenienze dell’emissione sono state convertite in Euro e il rischio di cambio derivante dall’operazione è integralmente coperto

La movimentazione delle obbligazioni è la seguente:

 1° gennaio 2016AccensioniInteressiRimborsi/ riacquistiPagamento cedoleEffetto cambio31 dicembre 2016Fair value
500 €mil. LDO 2018*500 30 (29) 501500
500 €mil. LDO 2025*516 25 (25) 516500
400 GBPmil. LDO 2019*434 34(2)(35)(62)369372
600 €mil. Fin Fin 2022*579 29 (27) 581556
500 USDmil. MH 2019*408 26 (25)13422412
300 USDmil. MH 2039*255 18 (18)9264261
500 USDmil. MH 2040*426 25 (27)15439433
600 €mil. LDO 2017*519 24 (22) 521521
950 €mil. Fin Fin 2021*760 35 (33)-762739
 4.397-246(2)(241)(25)4.3754.294


 1° gennaio 2015AccensioniInteressiRimborsi/ riacquistiPagamento cedoleEffetto cambio31 dicembre 2015Fair value
500 €mil. LDO 2018*500 29 (29) 500561
500 €mil. LDO 2025*515 25 (24) 516557
400 GBPmil. LDO 2019*511 44(117)(41)37434509
600 €mil. Fin Fin 2022*624 32(45)(32) 579631
500 USDmil. MH 2019*365 24 (24)43408383
300 USDmil. MH 2039*250 20(24)(20)29255269
500 USDmil. MH 2040*419 27(41)(28)49426457
600 €mil. LDO 2017*596 27(79)(25) 519553
950 €mil. Fin Fin 2021*981 43(211)(53)-760806
 4.761-271(517)(276)1584.3974.726

(*) Anno di scadenza delle obbligazioni.

Il fair value delle obbligazioni è stato determinato sulla base dei prezzi quotati delle emissioni in essere (livello 1 della gerarchia del fair value).

Le passività finanziarie del Gruppo presentano la seguente esposizione alla variazione dei tassi di interesse:

31 dicembre 2016

 ObbligazioniDebiti verso bancheDebiti finanziari verso parti correlateAltri debiti finanziariTotale
VariabileFissoVariabileFissoVariabileFissoVariabileFissoVariabileFisso
Entro 1 anno-6382930502-68-599668
2-5 anni 2.02382109 -3111132.133
Oltre 5 anni-1.7142027--4-241.741
Totale-4.375131166502-10317364.542

31 dicembre 2015

 ObbligazioniDebiti verso bancheDebiti finanziari verso parti correlateAltri debiti finanziariTotale
VariabileFissoVariabileFissoVariabileFissoVariabileFissoVariabileFisso
Entro 1 anno-1216630399-83 548151
2-5 anni 1.8451051092-2911361.955
Oltre 5 anni-2.4312455--6-302.486
Totale-4.397195194401-11817144.592

Si riportano di seguito le informazioni finanziarie richieste dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006:

 31 dicembre 2016Di cui con parti correlate31 dicembre 2015Di cui con parti correlate
Disponibilità e mezzi equivalenti(2.167) (1.771) 
Titoli detenuti per la negoziazione- - 
Liquidità(2.167) (1.771) 
     
Crediti finanziari correnti(98)(40)(167)(122)
     
Debiti bancari correnti59 96 
Parte corrente dell'indebitamento non corrente638 121 
Altri debiti finanziari correnti570502482399
Indebitamento finanziario corrente1.267 699 
     
Indebitamento finanziario corrente netto (disponibilità)(998) (1.239) 
     
Debiti bancari non correnti238 293 
Obbligazioni emesse3.737 4.276 
Altri debiti non correnti36-382
Indebitamento finanziario non corrente4.011 4.607 
     
Indebitamento finanziario netto3.013 3.368 

La riconciliazione con l’Indebitamento Netto del Gruppo utilizzato come KPI è la seguente:

 Note31 dicembre 201631 dicembre 2015
Indebitamento finanziario netto com. CONSOB n. DEM/6064293 3.0133.368
Fair Value quota residua Ansaldo Energia16(138)(131)
Derivati a copertura di poste dell'indebitamento163541
Crediti finanziari non correnti verso Superjet12(65)-
Indebitamento netto del Gruppo (KPI) 2.8453.278

20. Fondi per rischi ed oneri e passività potenziali

 Garanzie prestateRistrutturazionePenaliGaranzia prodottiAltri fondiTotale
1° gennaio 2015      
Corrente161284882475749
Non corrente1401133181036071.281
 1562413661851.0822.030
       
Passività settore Trasporti(8)---(3)(11)
Accantonamenti13861776311593
Utilizzi(1)(57)(16)(9)(49)(132)
Assorbimenti-(14)(9)(63)(197)(283)
Altri movimenti(4)(24)3326(29)2
31 dicembre 20152812073812151.1152.199
       
Così composto:      
Corrente3838496470736
Non corrente2781242971196451.463
 2812073812151.1152.199
       
Accantonamenti3592769227385
Utilizzi(5)(58)(64)(19)(84)(230)
Assorbimenti--(19)(45)(155)(219)
Altri movimenti7(27)(180)(12)(6)(218)
31 dicembre 20162861811452081.0971.917
       
Così composto:      
Corrente111741994494792
Non corrente1751071261146031.125
 2861811452081.0971.917

Gli “Altri fondi rischi e oneri” includono prevalentemente:

  • il fondo per rischi e oneri contrattuali per €mil. 533 (€mil. 443 al 31 dicembre 2015), principalmente riferibile al settore Aeronautica;
  • il fondo rischi su partecipazioni per €mil. 3 (€mil. 6 al 31 dicembre 2015), che accoglie gli stanziamenti per le perdite eccedenti i valori di carico delle partecipate non consolidate e valutate con il metodo del patrimonio netto;
  • il fondo rischi fiscali per €mil. 133 (€mil. 190 al 31 dicembre 2015);
  • il fondo vertenze con i dipendenti ed ex dipendenti per €mil. 37 (€mil. 39 al 31 dicembre 2015);
  • il fondo rischi contenziosi in corso per €mil. 55 (€mil. 70 al 31 dicembre 2015).

Relativamente ai rischi, si riporta di seguito un quadro di sintesi dei procedimenti penali pendenti nei confronti di alcune società del Gruppo o della stessa Leonardo e di taluni precedenti amministratori nonché dirigenti per fatti commessi nell’esercizio delle loro funzioni in società del Gruppo o nella stessa Leonardo, con particolare riferimento agli accadimenti occorsi nel 2016 e in questi primi mesi del 2017:

  • è pendente dinanzi al Tribunale di Roma un procedimento penale nei confronti dell’ex Direttore Commerciale di Leonardo, per il reato di cui agli artt.110, 319, 319 bis, 320, 321 e 322 bis c.p., in relazione ai contratti di fornitura conclusi nel 2010 dalle società AgustaWestland, Selex Sistemi Integrati e Telespazio Argentina con il Governo di Panama. Il procedimento prosegue in fase dibattimentale. In relazione a tale vicenda, è altresì pendente un procedimento presso la Procura di Roma nei confronti di Leonardo in ordine all’illecito amministrativo di cui all’art. 25 D.Lgs. 231/01, per i reati di cui agli artt. 321 e 322 bis c.p. ascritti all’allora Direttore Commerciale della Società, nell’ambito del suddetto procedimento penale;
  • è pendente un procedimento presso la Procura di Roma nei confronti di un ex amministratore, di tre ex dirigenti e di un dirigente di Leonardo, per i reati di cui agli artt. 110 c.p. e 5 D.Lgs. 74/2000 in relazione alla carica di amministratore ricoperta nell’allora Finmeccanica Finance SA, nonché di vari dipendenti e dirigenti della società, per i reato di cui agli artt.110, 646 e 61 n.11 c.p. in relazione, inter alia, a prestiti personali richiesti alla società nel periodo 2008-2014;
  • con riferimento al giudizio immediato dinanzi al Tribunale di Busto Arsizio in relazione alla fornitura di 12 elicotteri AW 101 VIP/VVIP al Governo Indiano, si rammenta che il 9 ottobre 2014 il Tribunale aveva condannato l’ex Presidente e Amministratore Delegato di Leonardo Spa (in relazione alla carica ricoperta in AgustaWestland) e l’ex Amministratore Delegato di AgustaWestland SpA ad anni due di reclusione in ordine al reato di cui all’art. 2 del D.Lgs. 74/2000 (dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti) - limitatamente al periodo di imposta maggio 2009 - giugno 2010 -, disponendo nei confronti di AgustaWestland SpA la confisca dell’importo pari all’ammontare dell’imposta evasa (relativa ad un imponibile pari a €mil. 3,4), considerata ai fini della determinazione dei fondi rischi. Con la medesima pronuncia, il Tribunale aveva invece assolto gli imputati dal reato di cui agli artt. 110, 112 n. 1, 319, 321 e 322 bis, co. 2, n. 2 c.p. (corruzione di pubblici ufficiali di Stati esteri), perché il fatto non sussiste. Avverso la predetta sentenza è stato proposto appello.
    Il 7 aprile 2016 la Corte di Appello di Milano ha condannato l’ex Presidente e Amministratore Delegato di Leonardo, alla pena di anni quattro e mesi sei di reclusione, e l’ex Amministratore Delegato di AgustaWestland SpA, alla pena di anni quattro di reclusione, per i reati di cui agli artt. 110, 112 n. 1, 318, 321 e 322 bis, co. 2, n. 2 c.p. e all’art. 2 del D.Lgs. 74/2000. In data 16 dicembre 2016 la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza impugnata e rinviato ad altra sezione della Corte d'Appello di Milano per nuovo giudizio.
    In relazione alle società si rammenta che, in data 25 luglio 2014, il Pubblico Ministero, ai sensi dell’art. 58 D.Lgs. 231/2001, ha disposto l’archiviazione del procedimento a carico di Leonardo, ritenendo il coinvolgimento della Società, all’esito delle indagini svolte, privo di fondamento dal punto di vista fattuale e giuridico. La Procura procedente ha altresì riconosciuto che la Società sin dal 2003 ha adottato, concretamente attuato e costantemente aggiornato un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo astrattamente idoneo alla prevenzione di reati del tipo di quelli oggetto di contestazione, rivolgendo attenzione anche agli aspetti di compliance al fine di garantire adeguati standard di correttezza ed eticità.
    Inoltre in data 28 agosto 2014 il GIP del Tribunale di Busto Arsizio – in accoglimento delle richieste formulate dalle società di applicazione di sanzioni amministrative ai sensi degli artt. 63 del D.Lgs. 231/2001 e 444 ss. c.p.p. – ha applicato ad AgustaWestland SpA la sanzione amministrativa pecuniaria di € 80.000 e ad AgustaWestland Ltd la sanzione amministrativa pecuniaria di € 300.000 nonché la confisca per equivalente della somma di €mil. 7,5;
    In relazione a tale vicenda anche le Autorità Indiane a fine febbraio 2013 hanno avviato un’indagine penale, tuttora in corso;
  • è pendente un procedimento penale, in fase di indagini preliminari, presso la Procura di Busto Arsizio nei confronti di due ex amministratori delegati di AgustaWestland SpA, per i reati di cui agli artt. 2 D.Lgs. 74/2000, 81 e 110 c.p. e agli artt. 322-bis, 81 e 110 c.p., di un ex dirigente, per i reati di cui agli artt. 2 D.Lgs. 74/2000, 81 e 110 c.p. In relazione a tale indagine, in data 23 aprile 2015 sono stati eseguiti presso la sede di Cascina Costa di AgustaWestland SpA alcuni decreti di perquisizione, al fine di acquisire la documentazione contrattuale, contabile ed extra-contabile relativa ai rapporti intrattenuti da AgustaWestland SpA con alcune società di diritto italiano e di diritto estero. Nell’ambito di tale procedimento è stato notificato, nell’aprile 2016, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, limitatamente al reato di cui all’art. 2 D.Lgs. 74/2000, nei confronti di due ex amministratori delegati e di un ex dirigente di AgustaWestland SpA, in relazione ai rapporti intrattenuti con una società di diritto estero. Nell’ambito di tale procedimento risultava altresì indagato un dirigente della società la cui posizione è stata successivamente archiviata;
  • è pendente dinanzi al Tribunale di Roma un procedimento penale nei confronti dell’ex Vice Presidente di BredaMenarinibus, per i reati di cui agli artt. 110 e 646 c.p. e all’art. 8 del D.Lgs. 74/2000, nonché dell’ex Chief Financial Officer della società, per i reati di cui all’art. 110 c.p. e all’art. 8 D.Lgs. 74/2000, in relazione alla fornitura di 45 filobus effettuata dalla BredaMenarinibus nell’appalto indetto da Roma Metropolitane SpA. La società, quale parte lesa dal reato di cui all’art. 646 c.p., ha provveduto a costituirsi parte civile. All’udienza del 7 aprile 2016 il Giudice, dopo aver proceduto a riunire il presente procedimento con quello a carico dell’ex Amministratore Delegato di BredaMenarinibus, ha pronunciato sentenza di non luogo a procedersi nei confronti dell’ex Vice Presidente di BredaMenarinibus per estinzione del reato. Alla medesima udienza il Tribunale ha altresì ammesso la costituzione di parte civile della società nei confronti dell’ex Amministratore Delegato. Il procedimento prosegue in fase dibattimentale;
  • è pendente dinanzi al Tribunale di Napoli un procedimento penale avente ad oggetto gli appalti affidati all’allora Elsag Datamat (ora Selex ES SpA) e ad Electron Italia per la realizzazione, rispettivamente, del sistema integrato di monitoraggio del traffico della città di Napoli e dei sistemi di videosorveglianza per alcuni comuni della provincia di Napoli. Nel procedimento risultano imputati l’ex Amministratore Delegato della Electron Italia, l’ex Amministratore Delegato e un dipendente dell’allora Elsag Datamat per il reato di cui agli artt. 326, 353 e 416 c.p., un dipendente dell’allora Elsag Datamat e un dipendente della Electron Italia per i delitti di cui agli artt. 353 e 326 c.p. nonché Selex ES e ad Electron Italia per l’illecito di cui all’art. 24 ter, co. 2, D.Lgs. n. 231/2001. Selex ES Spa ed Electron Italia, a seguito di notifica del decreto di citazione del responsabile civile emesso dal Tribunale su richiesta della parte civile, hanno provveduto altresì a costituirsi responsabili civili. Il procedimento prosegue in fase dibattimentale;
  • con riferimento al procedimento pendente dinanzi al Tribunale di Trani nei confronti di un ex dipendente dell’allora Elsag Datamat per i reati di cui agli artt. 353 e 356 c.p., avente ad oggetto una gara indetta dal Comune di Barletta per la realizzazione dei sistemi di controllo degli accessi nella ZTL, in data 5 febbraio 2016 il Tribunale ha dichiarato di non doversi procedere nei confronti di un ex dipendente dell’allora Elsag Datamat, per i reati a lui ascritti, in quanto estinti per prescrizione;
  • è pendente dinanzi al Tribunale di Genova un procedimento penale avente ad oggetto l'esondazione del torrente Chiaravagna verificatasi a Genova il 5 ottobre 2010 che coinvolge un ex dipendente dell’allora Elsag Datamat (ora Selex ES SpA), per i reati di cui agli artt. 426 e 449 c.p. Selex ES SpA, a seguito di notifica del decreto di citazione del responsabile civile emesso dal Tribunale su richiesta delle parti civili, ha provveduto a costituirsi. In esito alla fase dibattimentale, il Tribunale di Genova in data 7 marzo 2017 ha emesso sentenza di assoluzione nei confronti dell’ex dipendente dell’allora Elsag Datamat (ora Selex ES SpA) e del responsabile civile di Selex ES SpA;
  • sono pendenti due procedimenti penali aventi ad oggetto l’affidamento della realizzazione e gestione del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti SISTRI.

    Giudizio immediato - Costituzione di parte civile (Selex Service Management)
    Nell’ambito del giudizio immediato dinanzi al Tribunale di Napoli a carico di alcuni fornitori e subfornitori di Selex Service Management, all’udienza 7 novembre 2013 la società si è costituita parte civile. Il procedimento prosegue in fase dibattimentale;

    Giudizio abbreviato - Costituzione di parte civile (Selex Service Management) Nell’ambito del giudizio abbreviato dinanzi al Tribunale di Napoli a carico dell’ex Amministratore Delegato di Selex Service Management, per i reati di cui all’art. 416, commi 1, 2 e 5 c.p. e agli artt. 81cpv, 110, 319, 320 e 321 c.p. e agli artt. 2 e 8 D.Lgs. 74/2000, e di un fornitore di Selex Service Management all’udienza del 21 novembre 2013 la società si è costituita parte civile.
    In data 18 luglio 2014 il Tribunale ha condannato l’ex Amministratore Delegato di Selex Service Management, oltre che alla pena di anni 2 e mesi 6 di reclusione, al risarcimento dei danni in favore della Selex Service Management. Avverso la predetta sentenza è stato proposto appello. Il procedimento è attualmente pendente dinanzi alla Corte di Appello di Napoli;
    con riferimento al procedimento dinanzi al Tribunale di Roma nei confronti dell’ex Amministratore Delegato e dell’ex Direttore Vendite di Selex Sistemi Integrati (attualmente in liquidazione), in relazione all’assegnazione di lavori da parte di ENAV SpA, in data 16 ottobre 2015 il Tribunale di Roma ha condannato gli imputati per il reato di cui all’art. 8 del D.Lgs. 74/2000 mentre li ha assolti dal reato di cui all’art. 646 c.p.. Con la medesima pronuncia il Giudice ha altresì condannato l’ex Amministratore Delegato e l’ex Direttore Vendite di Selex Sistemi Integrati al risarcimento dei danni in favore della società (parte civile). Avverso la predetta sentenza è stato proposto appello. L’udienza dinanzi alla Corte di Appello di Roma è prevista per il 24 maggio 2017;
  • è pendente dinanzi al Tribunale di Roma un procedimento penale avente ad oggetto la gara informale per l’affidamento in ambito ICT di servizi operativi, gestione di contratti e acquisizioni indetta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2010 ed aggiudicata ad un RTI costituito da Selex Service Management e da una società non appartenente al Gruppo Leonardo.
    In data 1° luglio 2015 il GUP ha disposto il rinvio a giudizio per l’ex Presidente e Amministratore Delegato di Leonardo, per il reato di cui agli artt. 81 cpv, 110, 326, 353 commi 1 e 2, c.p., per l’ex Amministratore Delegato di Selex Service Management, per il reato di cui agli artt. 110, 319 e 321 c.p. e agli artt. 81 cpv, 110, 326, 353 commi 1 e 2, c.p., nonché per la medesima Selex Service Management, per l’illecito di cui all’art. 25 D.Lgs. n. 231/2001. Leonardo ha provveduto a costituirsi parte civile. Il procedimento prosegue in fase dibattimentale.
    In relazione a tale procedimento risultavano altresì imputati, per il reato di cui agli artt. 81 cpv, 110, 326, 353 commi 1 e 2, c.p., l’ex Direttore Operazioni di Selex Service Management, nei cui confronti è stata pronunciata sentenza di proscioglimento, e l’ex Direttore Relazioni Esterne di Leonardo, nei cui confronti è stata pronunciata sentenza ex artt. 444 e ss. c.p.p.;
  • è pendente un procedimento penale dinanzi al Tribunale di Roma che coinvolge l’Amministratore Delegato dell’allora Selex Systems Integration GmbH (ora Selex ES GmbH), in ordine ai reati di cui agli artt. 110 c.p., 223, comma 2 n. 2, in riferimento agli artt. 216 e 219, commi 1 e 2 n. 1, del R.D. 267/42, in relazione al fallimento di una società fornitrice. Il procedimento prosegue in fase dibattimentale;
  • è pendente un procedimento penale presso la Procura di Torino avente ad oggetto la fornitura di elicotteri alle Forze Armate, di Polizia e ad altri corpi dello Stato effettuata da AgustaWestland, che coinvolge alcuni amministratori di Leonardo (in carica dal 1994 al 1998) e ad alcuni amministratori di AgustaWestland (in carica dal 1999 al 2014) in ordine al reato di cui all’art. 449 c.p. per la violazione delle norme sull’impiego dell’amianto;
  • è pendente un procedimento penale dinanzi al Tribunale di Milano che coinvolge alcuni amministratori dell’allora Breda Termomeccanica SpA, poi Ansaldo SpA, in carica nel periodo 1973-1985, imputati per i reati di cui agli artt. 589 commi 1, 2 e 3, 40 comma 2, 41 comma 1 c.p., 2087 c.c. e 590 commi 1, 2, 3, 4 e 5 c.p., per violazione della disciplina prevista in materia di prevenzione delle malattie professionali.
    Leonardo, a seguito di notifica del decreto di citazione del responsabile civile emesso dal Tribunale su richiesta delle parti civili, ha provveduto a costituirsi. Il procedimento prosegue in fase dibattimentale.

Sulla base delle conoscenze acquisite e dei riscontri delle analisi ad oggi effettuate, gli Amministratori di Leonardo non hanno effettuato specifici accantonamenti oltre a quanto evidenziato nel corso del paragrafo. Eventuali sviluppi negativi - ad oggi non prevedibili né determinabili - derivanti dagli approfondimenti interni o dalle indagini giudiziarie in corso saranno oggetto di coerente valutazione ai fini di eventuali accantonamenti.

Relativamente agli accantonamenti per rischi a fronte di contenziosi civili, tributari e amministrativi si sottolinea come l’attività delle società del Gruppo Leonardo si rivolga a settori e mercati ove molte problematiche, sia attive sia passive, sono risolte soltanto dopo un significativo lasso di tempo, specialmente nei casi in cui la controparte è rappresentata da committenza pubblica. Ovviamente, in applicazione dei principi contabili di riferimento, sono state accantonate le passività per rischi probabili e quantificabili. Per alcune controversie nelle quali il Gruppo è soggetto passivo, non è stato effettuato alcun accantonamento specifico in quanto si ritiene ragionevolmente, allo stato delle attuali conoscenze, che tali controversie possano essere risolte in maniera soddisfacente e senza significativi riflessi sul Gruppo. Tra le principali controversie si segnalano in particolar modo:

  • il contenzioso, di cui Leonardo è chiamata a rispondere in virtù degli impegni contrattuali assunti al momento della cessione della allora controllata Finmilano SpA alla Banca di Roma (oggi Unicredit Group), che trae origine dall’accertamento disposto dall’Ufficio delle Imposte Dirette di Roma a carico proprio della Finmilano SpA in ordine al disconoscimento della deducibilità fiscale della minusvalenza originata dalla cessione di un credito pro soluto a incasso “differito” intervenuta a un prezzo inferiore al valore nominale. Dopo alterni risultati nei vari gradi di giudizio, prevalentemente negativi per la Società, e numerosi rinvii attualmente si è in attesa della trattazione del ricorso in Cassazione. Si precisa al riguardo che non sono attualmente prevedibili oneri sostanziali a carico di Leonardo;
  • nel mese di gennaio 2017 sono stati notificati alla Società Alenia Aermacchi Spa alcuni avvisi di accertamento conseguenti all’esame della documentazione presentata per una richiesta di rimborso dell’IVA di Gruppo della Leonardo S.p.A. per l’esercizio 2011. Nello specifico con gli avvisi sono stati accertati in via presuntiva maggiori imponibili IVA e IRES, un maggiore valore della produzione netta IRAP e ritenute d’acconto nonché sanzioni, interessi (per complessivi €mil 17 a titolo d’imposta e €mil 20 a titolo di sanzioni). Al riguardo la società ha deciso di aderire alla procedura di accertamento con adesione per dimostrare, nella fase conciliativa, l’infondatezza degli atti accertati;
  • il contenzioso instaurato da Reid nel 2001 nei confronti di Leonardo e Alenia Spazio (poi ALS S.p.A., ora SOGEPA SpA) dinanzi alla Corte del Texas per contestare presunti inadempimenti da parte dell’allora Finmeccanica-Divisione Spazio ad accordi relativi al progetto per la realizzazione del programma satellitare Gorizont. Il contenzioso si è concluso favorevolmente per carenza di giurisdizione della Corte adita. In data 11 maggio 2007 Reid ha notificato a Leonardo ed a SOGEPA un Complaint con il quale ha instaurato un nuovo giudizio dinanzi alla Court of Chancery del Delaware. Nel nuovo giudizio Reid ripropone le stesse domande di risarcimento formulate negli atti della precedente causa in Texas, senza peraltro quantificare l’importo del danno lamentato.Nel costituirsi, Leonardo ha presentato una Motion to Dismiss, con la quale ha eccepito la decadenza e la prescrizione dell’azione e la carenza di competenza giurisdizionale della Corte del Delaware. In data 27 marzo 2008 il giudice ha emesso un provvedimento con il quale ha rigettato la domanda attorea dichiarando la decadenza dell’azione. Tale provvedimento è stato impugnato dalla controparte dinanzi alla Supreme Court of Delaware che, con provvedimento emesso il 9 aprile 2009, ha accolto l’impugnazione e rimesso il giudizio alla Court of Chancery per la decisione in merito all’altra eccezione sollevata da Leonardo e SOGEPA relativa alla carenza di competenza giurisdizionale della Corte del Delaware. E’ stata quindi effettuata la fase di discovery, nel corso della quale sono stati escussi i testimoni richiesti da Reid. Conclusasi nel dicembre 2013 la fase istruttoria, in data 20 novembre 2014 è stata emessa la decisione relativamente alla questione di giurisdizione che ha rigettato l’eccezione sollevata da Leonardo e SOGEPA. Il giudizio sta, pertanto, proseguendo nel merito ed è attualmente in corso di svolgimento la fase di discovery. Si rammenta che è ancora in corso il giudizio di accertamento negativo promosso in Italia da Leonardo e SOGEPA avverso i medesimi fatti e pretese dedotte dal Sig. Dennis Reid innanzi alla corte del Delaware. Il giudizio d’appello pende dinanzi alla Corte di Roma e si trova nella sua fase preliminare;
    il contenzioso promosso nel febbraio 2011 dinanzi al Tribunale di Santa Maria da Capua Vetere da G.M.R. SpA, in qualità di azionista unico di Firema Trasporti, contro Leonardo e AnsaldoBreda si è concluso con la dichiarazione d’incompetenza in favore del Tribunale di Napoli. Il 28 aprile 2015 è stata dichiarata l’estinzione della causa, non avendo GMR provveduto a riassumere il giudizio nei termini di legge. GMR, in data 23 giugno 2015, ha, quindi, provveduto alla notifica di un nuovo atto di citazione dinanzi al Tribunale di Napoli a mezzo del quale ha riproposto le medesime domande introdotte nel precedente giudizio. Più precisamente, a parere della società attrice, durante il periodo in cui Leonardo deteneva una partecipazione nella Firema Trasporti (dal 1993 al 2005), la società sarebbe stata soggetta a un’attività di direzione e coordinamento posta in essere a scapito della stessa società e nell’esclusivo interesse del Gruppo Leonardo e, anche successivamente alla cessione della partecipazione da parte di Leonardo, Firema Trasporti, nell’esecuzione di vari contratti in essere con AnsaldoBreda, sarebbe stata soggetta, di fatto, a una dipendenza economica esercitata in maniera abusiva dal Gruppo suddetto. Leonardo e AnsaldoBreda si sono costituite in giudizio chiedendo, nel merito, il rigetto delle domande attoree in quanto palesemente infondate per carenza di tutte le condizioni previste dalla legge quali requisiti per l’azione di responsabilità ex art. 2497 c.c., oltre a chiedere, in via preliminare, la litispendenza (e dunque l’improcedibilità) di questo nuovo giudizio rispetto al procedimento pendente, tra le medesime parti, innanzi alla Corte di appello di Napoli. Il procedimento qui sopra descritto è in corso di svolgimento e si trova ancora in una fase di preliminare trattazione.
    Si rammenta, altresì, che gli ingegneri Giorgio e Gianfranco Fiore hanno chiamato in causa Leonardo e AnsaldoBreda nel procedimento promosso dinanzi al Tribunale di Napoli dalla Firema Trasporti in Amministrazione Straordinaria nei confronti degli stessi ingegneri e di una pluralità di altri convenuti. Il Tribunale di Napoli con ordinanza del 18 novembre 2014 ha dichiarato inammissibili, sia le domande proposte da Giorgio e Gianfranco Fiore nei confronti di Leonardo e AnsaldoBreda, sia le domande proposte da G.M.R. (intervenuta volontariamente nel giudizio de quo) e, di conseguenza, ha disposto l’estromissione dal giudizio di Leonardo, AnsaldoBreda e di G.M.R. Avverso tale provvedimento di estromissione il 2 marzo 2015 G.M.R. ha proposto appello innanzi alla Corte di Appello di Napoli. Leonardo e AnsaldoBreda si sono ritualmente costituite e il procedimento d’appello è in corso di svolgimento e si trova nella fase decisionale. In pendenza del suddetto giudizio di appello nella causa promossa da Firema innanzi al Tribunale di Napoli è cambiato il giudice istruttore ed il nuovo giudice, in data 17 giugno 2015, ha revocato il precedente dictum (con le relative declaratorie di inammissibilità e di estromissione) e ha disposto il ritorno del procedimento alla fase di trattazione che è, tuttora, in corso di svolgimento.

  • il giudizio promosso il 4 marzo 2013, dinanzi al Tribunale di Roma, dal sig. Pio Maria Deiana, in proprio e nella qualità di Amministratore della Janua Dei S.r.l. e della Società Progetto Cina S.r.l. nei confronti di Leonardo per far dichiarare l’invalidità dell’atto di transazione sottoscritto nel dicembre 2000 dalle predette società e l’allora Ansaldo Industria (sino al 2004 controllata di Leonardo ed oggi cancellata dal Registro delle Imprese). Con il citato accordo era stato definito in via conciliativa il giudizio promosso nel 1998 dinanzi al Tribunale di Genova per far accertare inadempimenti contrattuali della Ansaldo Industria nell’ambito di accordi finalizzati a una collaborazione commerciale per la realizzazione di un impianto di smaltimento rifiuti e cogenerazione in Cina, che non fu poi realizzato.
    Secondo quanto sostenuto dalle parti attrici nell’atto di citazione, il menzionato accordo transattivo sarebbe stato concluso a condizioni inique approfittando dello stato di bisogno del sig. Deiana e della dipendenza economica in cui versavano le società attrici rispetto ad Ansaldo Industria. La domanda viene svolta nei confronti di Leonardo, invocando a carico di quest’ultima una generica responsabilità discendente dal controllo da essa esercitato nei confronti dell’Ansaldo Industria al tempo dei fatti oggetto di contestazione. Il danno richiesto, da quantificarsi in corso di causa, viene presuntivamente indicato in €mil. 2.700. Leonardo si è costituita il 25 settembre 2013 eccependo, inter alia, il difetto di legittimazione passiva e chiedendo, nel merito, il rigetto delle domande attoree in quanto prive di qualsiasi fondamento in fatto ed in diritto. Alle udienze del 14 maggio e del 25 settembre 2014 sono intervenuti in giudizio, rispettivamente, un socio di minoranza della Società Progetto Cina Srl e un socio di minoranza della Società Janua Dei Italia Srl. Nel corso della prossima udienza del 22 novembre 2017 le parti saranno chiamate a precisare le conclusioni che intendono sottoporre al collegio;
  • il contenzioso tra Ansaldo STS e SES contro la società russa ZST in relazione al contratto sottoscritto nell’agosto 2010 tra ZST, aggiudicataria dei lavori per la realizzazione della linea ferroviaria Sirth - Benghazi in Libia, e la Joint Venture costituita da Ansaldo STS e SES cui era stata subappaltata l’esecuzione delle opere di segnalamento, automazione, sicurezza e telecomunicazione.
    In data 12 agosto 2013 Ansaldo STS e SES avevano agito dinanzi al Tribunale di Milano per ottenere un provvedimento cautelare volto ad inibire l’escussione, da parte di ZST, degli advance payment bond guarantee, emessi dalla Banca Credite Agricole a garanzia degli anticipi corrisposti alle società nell’ambito del citato contratto per un importo pari a circa €mil 70 per Ansaldo STS e €mil 15,7 per Selex ES. L’esecuzione del contratto era stata, infatti, sospesa a seguito dei noti fatti verificatisi in Libia agli inizi del 2011. Il giudizio cautelare si è concluso con un’ordinanza con cui il giudice ha concesso l’inibitoria limitatamente agli importi corrispondenti al valore delle attività eseguite sino alla interruzione dei lavori (pari a €mil 29 per Ansaldo STS e a €mil 3 per Selex ES). La banca ha pertanto proceduto al pagamento del restante importo.
    ZST ha, quindi, promosso presso il Vienna International Arbitral Centre un procedimento arbitrale nei confronti di Ansaldo STS e Selex ES per ottenere la restituzione dell’intero importo versato a titolo di corrispettivo. Il 6 maggio 2016 è stato emesso il lodo che ha condannato Ansaldo STS in solido con SES al pagamento della somma di €mil 30, oltre interessi. Ansaldo STS e Selex ES - in conformità alla rispettive quote di fornitura (€ 3,3 mln in capo a Selex ES) - hanno pagato il lodo e, quindi, la controversia può ritenersi conclusa. Si rammenta, altresì, che nell’ambito della cessione di Ansaldo STS a Hitachi il predetto contenzioso non è stato garantito da Leonardo.

Si segnala, inoltre, che i contratti a lungo termine del Gruppo, in virtù della loro complessità, del loro avanzato contenuto tecnologico e della natura dei committenti sono talora caratterizzati da controversie con i clienti riferibili alla rispondenza dei lavori eseguiti alle configurazioni richieste dal cliente e alle performance dei prodotti forniti. A fronte delle criticità prevedibili il Gruppo provvede ad adeguare i costi stimati per l’esecuzione dei contratti, anche tenendo conto delle possibili evoluzioni di tali controversie. Relativamente ai contratti in corso di esecuzione caratterizzati da incertezze e problematiche oggetto di discussione con i clienti si segnalano:

  • il contratto quinquennale Sistri, stipulato nel dicembre 2009 tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Selex Service Management, relativo alla progettazione, gestione e manutenzione del sistema per la tracciabilità dei rifiuti fino al 30 novembre 2014, oggetto dei procedimenti penali sopra descritti.
    L’esecuzione del contratto ha risentito dei numerosi interventi legislativi finalizzati a rinviare l’entrata in vigore del sistema, a ridurre drasticamente le categorie di soggetti sottoposti all’obbligo di tracciabilità nonché ad introdurre misure di semplificazione e/o ottimizzazione del sistema e a procrastinare sine die l’entrata in funzione del sistema sanzionatorio. I citati interventi normativi hanno inciso significativamente sull’equilibrio economico-finanziario del contratto, che è stato ulteriormente pregiudicato dal mancato riconoscimento in favore della società di una parte significativa dei corrispettivi.
    Inoltre, in data 8 maggio 2014 l’allora Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici, concludendo il procedimento avviato nel luglio 2012, con deliberazione n. 10 ha dichiarato l’affidamento del contratto Sistri non conforme all’art. 17 del Codice dei Contratti Pubblici in tema di contratti segretati e ha disposto la trasmissione degli atti al Ministero e alla Corte dei Conti, oltre che alla DDA presso la Procura di Napoli. La società ha provveduto ad impugnare la suddetta delibera dinanzi al TAR del Lazio, contestandone la legittimità sotto vari profili e il relativo procedimento è ancora in corso. A fronte di tale delibera il Ministero aveva disposto il blocco di alcuni pagamenti dovuti alla Società e richiesto all’Avvocatura dello Stato un parere in merito. I pagamenti, seppur parziali, sono avvenuti nel mese di dicembre 2014 a fronte, si presume, della conferma della validità e legittimità del contratto a cura dell’Avvocatura dello Stato.
    In data 21 luglio 2014 Selex Service Management ha comunicato al Ministero di non voler proseguire nella gestione del sistema oltre la scadenza del 30 novembre 2014 contrattualmente fissata, oltre a preannunciare l’intenzione di agire a tutela dei propri diritti al fine di recuperare il capitale investito e ottenere il ristoro dei danni subiti.
    Successivamente, la legge n. 116 dell’11 agosto 2014 di conversione, con modificazioni, del D.L. 24 giugno 2014, n. 91, introducendo alcune significative novità al testo dell’art. 11 del decreto legge n. 101 del 31 agosto 2013 (che aveva tra l’altro (i) disposto l’erogazione dei corrispettivi subordinatamente ad un audit di congruità dei costi consuntivati fino al 30 giugno 2013 e alla disponibilità dei contributi versati dagli utenti alla data e (ii) previsto un riequilibrio economico-finanziario del contratto cui non è stato dato poi seguito), ha disposto l’estensione del termine finale di efficacia del contratto con Selex Service Management al 31 dicembre 2015, prevedendo in favore della Selex Service Management l'indennizzo dei costi di produzione consuntivati sino alla predetta data, previa valutazione di congruità da parte dell'Agenzia per l'Italia digitale, nei limiti dei contributi versati dagli operatori.
    Il medesimo provvedimento ha stabilito altresì l’avvio, entro il 30 giugno 2015, da parte del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare delle procedure per l'affidamento della concessione del servizio nel rispetto dei criteri e delle modalità di cui al Codice dei Contratti Pubblici.
    Con decreto legge n. 244 del 30 dicembre 2016 è stata disposta nuovamente l’estensione del termine finale di efficacia del contratto con Selex Service Management “fino alla data del subentro nella gestione del servizio da parte del nuovo concessionario (…) e comunque non oltre il 31 dicembre 2017”.
    A seguito della declinatoria della competenza arbitrale notificata alla società il 19 febbraio 2015 a cura dell’Avvocatura di Stato, la Società ha promosso contro il predetto Ministero un giudizio dinanzi al Tribunale di Roma – Sezione specializzata in materia di impresa. Tale giudizio è volto a far accertare l’avvenuta scadenza del contratto a far data dal 30 novembre 2014.
    Il Giudice con ordinanza del 17 febbraio 2016 ha accolto l’istanza della Selex Service Management ex art 186 ter c.p.c. e ha ordinato al Ministero di pagare alla società istante l’importo di €mil. 12, oltre interessi e IVA. In forza della suindicata ordinanza il 12 dicembre.2016 il Ministero ha liquidato alla Selex Service Management la somma di €mil 17. Il giudizio de quo è tuttora in corso di svolgimento e le parti il prossimo 22 novembre 2017 saranno chiamate a precisare le proprie conclusioni innanzi al giudice istruttore;
  • il contratto di fornitura di 12 elicotteri sottoscritto nel 2010 tra l’AgustaWestland International Ltd e il Ministero della Difesa indiano per un valore complessivo di €mil. 560 circa, oggetto del procedimento penale sopra descritto. Il Ministero della Difesa indiano, con lettera del 15 febbraio 2013 (“Show Cause Notice”), ha chiesto alla società di fornire chiarimenti in merito alle presunte attività corruttive che si sarebbero perpetrate in violazione di quanto prescritto nel contratto e nel Pre-Contract Integrity Pact. Nella lettera, il Governo Indiano - oltre a comunicare la sospensione dei pagamenti - ha prospettato una possibile “cancellation” del contratto qualora la società non fosse stata in grado di fornire elementi atti ad escludere il proprio coinvolgimento nelle presunte condotte corruttive. La società ha tempestivamente provveduto a fornire alle Autorità indiane i chiarimenti e la documentazione richiesti, e ha, altresì, invitato il Ministero ad avviare discussioni bilaterali al fine di comporre la vicenda.
    Non avendo ricevuto alcuna manifestazione di apertura al dialogo da parte del Ministero indiano, AgustaWestland International Ltd ha avviato in data 4 ottobre 2013 il procedimento arbitrale con sede a New Delhi previsto dal contratto. In data 21 ottobre 2013, il Ministero indiano ha notificato la seconda “Show Cause Notice” richiedendo ulteriori documenti e contestando nuovamente la violazione del Pre-Contract Integrity Pact. Con lettera inviata in pari data lo stesso Ministero ha altresì contestato l’operatività della clausola compromissoria contenuta nel contratto. La società, in data 25 novembre 2013, ha provveduto a nominare il proprio arbitro nella persona dell’On.le B. N. Srikrishna, ex giudice della Suprema Corte indiana, invitando il Ministero a procedere, nei successivi 60 giorni, alla designazione dell’arbitro di propria competenza.
    In data 1° gennaio 2014 il Ministero della Difesa indiano ha comunicato formalmente la decisione di “cancel/terminate/rescind” il contratto, riservandosi di richiedere i danni, provvisoriamente stimati in un importo pari a circa €mil. 648 e notificando nel contempo l’avvenuta richiesta di escussione delle garanzie e controgaranzie rilasciate in relazione al predetto contratto per un importo complessivo di €mil 306. In pari data, il Ministero indiano, modificando la posizione espressa il 21 ottobre 2013, ha provveduto a nominare il proprio arbitro nella persona dell’On.le B. P. Jeevan Reddy, ex giudice della Suprema Corte indiana.
    Il 7 agosto 2014 la International Chamber of Commerce di Parigi ha nominato il terzo arbitro nella persona di William W. Park, Professore di diritto della Boston University.
    Il 28 ottobre 2014 il Ministero della Difesa indiano ha depositato una memoria con cui ha sollevato alcune eccezioni preliminari contestando, tra l’altro, la compromettibilità in arbitri della controversia. La società, oltre ad opporsi alle eccezioni di cui sopra, all’esito della decisione sulle questioni preliminari, insisterà sulla fondatezza delle proprie pretese, anche alla luce di quanto stabilito dalla sentenza emessa dal Tribunale di Busto Arsizio il 9 ottobre 2014 nell’ambito del giudizio immediato a carico dell’ex Presidente e Amministratore Delegato di Leonardo Spa e dell’ex Amministratore Delegato di AgustaWestland SpA. L’arbitrato è tuttora in corso di svolgimento.
    Si rammenta che il 23 maggio 2014, nell’ambito del procedimento ex art. 700 c.p.c. promosso da AgustaWestland S.p.A. e da AgustaWestland International Ltd al fine di inibire l’escussione delle garanzie, il Tribunale di Milano - in parziale accoglimento del reclamo presentato dal Ministero della Difesa Indiano - ha modificato parzialmente l’ordinanza precedentemente concessa, revocando l’inibitoria per l’intero importo del performance bond pari a circa €mil. 28 e fino alla concorrenza dell’importo di circa €mil. 200 per quanto riguarda le Advance Bank Guarantees, rimanendo inibita l’escussione delle garanzie limitatamente all’importo di circa €mil. 50 (pari alla riduzione che, in virtù di quanto stabilito dal contratto, avrebbe dovuto essere effettuata sul valore delle Advance Bank Guarantee, a seguito dell’avvenuta accettazione dei tre elicotteri da parte del cliente).
    Relativamente alla parte di fornitura già effettuata (3 elicotteri già consegnati, oltre a materiali di ricambio e di supporto), invece, solo parzialmente coperta dal valore degli anticipi incassati e non oggetto di escussione, la recuperabilità degli attivi netti iscritti nel bilancio del Gruppo (€mil. 110), così come l’iscrizione di eventuali indennizzi a carico o a favore, appare condizionata dall’esito del procedimento in corso.

21. Benefìci ai dipendenti

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 PassivitàAttivitàNettoPassivitàAttivitàNetto
Fondo TFR340-340360-360
Piani a benefici definiti338367(29)38835137
Piani a contribuzione definita24-2425-25
 702367335773351422

Il dettaglio delle passività nette per piani a benefíci definiti è il seguente:

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Area GBP(168)(114)
Area Euro65
Area USD114124
Altre1922
 (29)37

La composizione dei piani a benefíci definiti e le informazioni statistiche riguardanti l’eccedenza (deficit) dei piani sono di seguito dettagliate:

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Valore attuale obbligazioni(2.802)(2.613)
Fair value delle attività del piano2.8312.576
Eccedenza (deficit) del piano29(37)
di cui relativi a:  
- passività nette(338)(388)
- attività nette367351

Si riporta, di seguito, la movimentazione dei piani a benefíci definiti:

31 dicembre 2016

Valore attuale obbligazioniFair value delle attività del pianoPassività netta piani a benefici definiti
Saldo iniziale2.6132.57637
Passività settore Trasporti  -
Costi per prestazioni erogate57 57
Costi per interessi netti86851
Rivalutazioni561623(62)
- Perdite (utili) attuariali a PN ipotesi demografiche(15) (15)
- Perdite (utili) attuariali a PN ipotesi finanziarie600 600
- Perdite (utili) attuariali a PN risultanti da rettifiche basate sull'esperienza(23)10(33)
- Rendimento atteso delle attività a servizio del piano (no interessi)(1)613(614)
Decrementi per estinzioni(122)(106)(16)
Contributi pagati 68(68)
Contributi da parte di altri partecipanti al piano1313-
Differenze di cambio(344)(367)23
Benefici erogati(62)(61)(1)
Altri movimenti  -
Saldo finale2.8022.831(29)
di cui relativi a:   
- passività nette2.1041.766338
- attività nette6981.065(367)

31 dicembre 2015

Valore attuale obbligazioniFair value delle attività del pianoPassività netta piani a benefici definiti
Saldo iniziale2.4922.43161
Passività settore Trasporti(15) (15)
Costi per prestazioni erogate30-30
Costi per interessi netti95941
Rivalutazioni(31)(78)47
- Perdite (utili) attuariali a PN ipotesi demografiche(2)-(2)
- Perdite (utili) attuariali a PN ipotesi finanziarie(34)-(34)
- Perdite (utili) attuariali a PN risultanti da rettifiche basate sull'esperienza5 5
- Rendimento atteso delle attività a servizio del piano (no interessi)-(78)78
Decrementi per estinzioni(68)(57)(11)
Incrementi derivanti da aggregazioni di imprese---
Contributi pagati 78(78)
Contributi da parte di altri partecipanti al piano1616-
Differenze di cambio1641604
Benefici erogati(70)(68)(2)
Altri movimenti  -
Saldo finale2.6132.57637
di cui relativi a:   
- passività nette2.0451.657388
- attività nette568919(351)

L’importo rilevato a conto economico sui piani a benefíci definiti (incluso TFR) è stato così determinato:

 20162015
Costi per prestazioni di lavoro correnti5878
Costi per prestazioni di lavoro passate-(47)
Riduzioni ed estinzioni(16)(11)
Costi rilevati come “costi per il personale”4220

Costi per interessi netti56
Costi rilevati come “oneri finanziari”56
   
   
 4726

Il fondo Trattamento di Fine Rapporto, ha subìto la seguente movimentazione:

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Saldo iniziale360437
Passività settore Trasporti (35)
Costi per prestazioni erogate11
Costi per interessi netti45
Rivalutazioni8(12)
- Perdite (utili) attuariali a PN ipotesi finanziarie8(12)
Benefici erogati(32)(39)
Altri movimenti(1)3
Saldo finale340360

Le principali assunzioni attuariali utilizzate nella valutazione dei piani pensionistici a benefíci definiti e della componente del fondo TFR che ha mantenuto la natura di defined benefit plan sono le seguenti:

 Fondo TFRPiani a benefici definiti
 31 dicembre 201631 dicembre 201531 dicembre 201631 dicembre 2015
Tasso di sconto (p.a.)1,1%1,5%2,7%-3,2%3,4%-4,1%
Tasso di incremento salarialen.a.n.a.3,55%-4,3%3,5%-4,1%
Tasso di inflazione1,5%1,6%2,2%-5%2,1%-4,9%

Il tasso di sconto utilizzato per attualizzare i piani a benefici definiti è determinato con riferimento al rendimento dei titoli di alta qualità (rating AA).

L’analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante, che mostra gli effetti in valore assoluto sul valore dell’obbligazione, è la seguente:

 Fondo TFRPiani a benefici definiti
 31 dicembre 201631 dicembre 201531 dicembre 201631 dicembre 2015
 -0,25%+0,25%-0,25%+0,25%-0,25%+0,25%-0,25%+0,25%
Tasso di sconto (p.a.)6(6)7(7)109(109)125(122)
Tasso di inflazione(3)3(5)5(79)79(76)77

La durata media del TFR è di 10 anni mentre quella degli altri piani a benefici definiti è di 19 anni.

La stima al dei contributi da pagare nel 2017 relativi ai piani a benefici definiti è pari a circa €mil. 75.

In merito alle strategie di correlazione delle attività e passività utilizzate dai piani, si riscontra la prevalenza ad investire in attività diversificate, per limitare eventuali impatti negativi sul rendimento complessivo delle attività a servizio del piano. In particolare, si evince la tendenza ad investire in titoli obbligazionari e in fondi comuni di investimento.

Le attività a servizio dei piani a benefíci definiti sono composte da:

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Disponibilità e mezzi equivalenti11867
Azioni483570
Strumenti di debito1.115923
Immobili3034
Derivati67118
Fondi comuni di investimento1.018864
 2.8312.576

22. Passività correnti e non correnti

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 Non correntiCorrentiNon correntiCorrenti
Debiti verso dipendenti4732247327
Risconti passivi114939766
Debiti verso istituzioni sociali-1645170
Debiti verso MSE L. 808/198530710632466
Debiti verso MSE per diritti di regia L. 808/19851963118127
Altre passività L. 808/1985190-193-
Debiti per imposte indirette-119-139
Derivati passivi-337-285
Altri debiti301868268766
Altri debiti verso parti correlate (Nota 34)-166-306
 1.1552.2061.1152.152

I “debiti verso il Ministero dello Sviluppo Economico (MSE)” sono relativi a debiti per diritti di regia maturati, a valere sulla Legge 808/85, su programmi qualificati come di “sicurezza nazionale” e assimilati, oltre a debiti per erogazioni ricevute dal MSE a sostegno dello sviluppo di programmi non di sicurezza nazionale e assimilati ammessi ai benefíci della Legge 808/85.

La voce “Altre passività Legge 808/85” include il differenziale tra i diritti di regia addebitati ai programmi di sicurezza nazionale e il debito effettivamente maturato sulla base dei coefficienti di rimborso stabiliti.

Gli “altri debiti” includono, in particolare il debito non corrente verso la Bell Helicopter per €mil. 275 (€mil. 248 al 31 dicembre 2015), derivante dall’acquisizione totalitaria del programma AW609, che include anche la stima, ragionevolmente determinabile, dei corrispettivi variabili che saranno dovuti a Bell Helicopter sulla base del successo commerciale del programma.

23. Debiti commerciali

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Debiti verso fornitori2.7623.220
Debiti commerciali verso parti correlate (Nota 34)76116
 2.8383.336

24. Garanzie e altri impegni

Leasing

Il Gruppo ha in essere alcuni contratti di leasing, sia come locatore sia come locatario, finalizzati ad acquisire la disponibilità principalmente di impianti e attrezzature. I pagamenti/incassi minimi futuri non cancellabili riferibili a contratti di leasing operativo sono i seguenti:

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 Leasing operativi passiviLeasing operativi attiviLeasing operativi passiviLeasing operativi attivi
Entro 1 anno689888
Fra 2 e 5 anni1911018715
Oltre 5 anni1414168-
 4002344323

Garanzie

Il Gruppo ha in essere le seguenti garanzie:

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Fideiussioni a favore di terzi17.37118.936
Altre garanzie personale prestate a terzi8442.806
Garanzie personali prestate18.21521.742

La voce include principalmente garanzie rilasciate a terzi, nel corso dell’esecuzione di contratti e a banche, nonché impegni assunti verso l’Amministrazione Finanziaria.

25. Ricavi

 20162015
Ricavi da vendite6.7527.785
Ricavi da servizi3.2323.308
Variazione dei lavori in corso(61)(195)
Ricavi da parti correlate (Nota 34)2.0792.097
 12.00212.995

L’andamento dei ricavi per settore di business è commentato nella sezione sull’andamento dei settori in Relazione sulla Gestione.

26. Altri ricavi e costi operativi

 20162015
 RicaviCostiNettoRicaviCostiNetto
Contributi per spese di ricerca e sviluppo (*)25-2553-53
Altri contributi in conto esercizio17-175-5
Plusvalenze (Minusvalenze) su cessioni di attività materiali e immateriali10(2)818(4)14
Assorbimenti (Accantonamenti) fondi rischi, perdite a finire su commesse e svalutazione crediti440(396)44468(453)15
Differenze cambio su partite operative190(178)12189(211)(22)
Rimborsi assicurativi4-430-30
Oneri di ristrutturazione-(37)(37)3(23)(20)
Imposte indirette-(34)(34)-(40)(40)
Altri ricavi (costi) operativi51(82)(31)44(68)(24)
Altri ricavi (costi) operativi da parti correlate (Nota 34)5(1)413(7)6
 742(730)12823(806)17

(*) A cui si aggiungono crediti per contributi accertati a fronte di costi capitalizzati pari a €mil 65 (€mil. 83 al 31 dicembre 2015), oltre ad accertamenti di “oneri non ricorrenti in attesa di interventi L. 808/85” (nota 12) pari a €mil. 58 (€mil. 79 al 31 dicembre 2015).

Gli oneri di ristrutturazione comprendono sia i costi sostenuti sia gli accantonamenti al “fondo ristrutturazione”. Gli oneri e gli accantonamenti inerenti il personale relativi alle ristrutturazioni sono riportati tra i costi del personale (Nota 27).

27. Costi per acquisti e per il personale

 20162015
Acquisti di materiali da terzi3.8694.505
Variazione delle rimanenze di materie prime228115
Costi per acquisti da parti correlate (Nota 34)6352
Costi per acquisti di materie4.1604.672
   
Acquisti di servizi da terzi3.1503.868
Costi per affitti e leasing operativi105104
Costi per royalty85
Canoni software1912
Canoni di noleggio2028
Costi per servizi da parti correlate (Nota 34)108138
Costi per acquisti di servizi3.4104.155
   
Salari e stipendi2.3912.505
Oneri previdenziali e assistenziali493511
Costi relativi a piani a contribuzione definita108110
Costi relativi al TFR ed altri piani a benefici definiti (Nota 21)4220
Contenziosi con il personale27
Oneri netti di ristrutturazione4381
Altri costi del personale7966
Costi per il personale3.1583.300
   
Variazione delle rimanenze di prodotti finiti, in corso di lavorazione e semilavorati170(87)
   
Costi capitalizzati per costruzioni interne(349)(435)
   
Totale costi per acquisti e personale10.54911.605

In termini di costo del lavoro, l’impatto correlato alla dinamica dell’organico medio e alla riduzione degli oneri di ristrutturazione, fa registrare un decremento pari a €mil.142.

Gli oneri di ristrutturazione pari a €mil. 43 (€mil. 81 nel 2015) sono relativi ai settori: Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza (€mil. 31), Aeronautica (€mil. 8) e Elicotteri (€mil. 4) per costi sostenuti e accantonamenti a fronte delle operazioni di riorganizzazione in atto.

L’organico medio al 31 dicembre 2016 evidenzia una significativa riduzione (n.1.288 unità) rispetto al 31 dicembre 2015 attribuibile principalmente all’Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza (n. 492 unità di cui n. 270 unità in Italia), agli Elicotteri (n. 352 unità, di cui n. 106 unità in Italia) e all’ Aeronautica (n. 328 unità), oltre che alla variazione derivante dalla cessione di Fata (n. 210 unità).

Il decremento dell’organico iscritto risente, oltre che della componente relativa alla cessione del gruppo Fata (n. 207 unità) dei processi di razionalizzazione e efficientamento, attribuibile principalmente al settore Elicotteri (n. 638 unità, di cui n. 178 unità nella componete italiana) e Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza (n. 615 unità, di cui n. 320 unità nella componete italiana).

In particolare, la riduzione sulla componente estera rappresenta circa il 51% del decremento totale.

Organico medioOrganico puntuale
31 dicembre
2016
31 dicembre
2015
Variazione31 dicembre
2016
31 dicembre
2015
Variazione
Dirigenti (*)1.1431.276(133)1.1341.231(97)
Quadri5.3725.359135.3015.471(170)
Impiegati26.68027.331(651)26.91527.587(672)
Operai (**)12.61413.131(517)12.28112.867(586)
45.80947.097(1.288)45.63147.156(1.525)

(*) Comprende i piloti.
(**) Comprende gli intermedi.

28. Ammortamenti e svalutazioni

 20162015
Ammortamento attività immateriali 335 315
Costi di sviluppo62 72 
Oneri non ricorrenti113 80 
Acquisite per aggregazioni aziendali97 98 
Concessioni, licenze e marchi14 8 
Altre attività immateriali49 57 
Ammortamento attività materiali 365 377
Impairment crediti operativi 57 70
Impairment altre attività 21 22
  778 784

Le svalutazioni di crediti si riferiscono prevalentemente a svalutazioni effettuate per posizioni creditorie verso paesi a rischio. Le svalutazioni di altre attività si riferiscono invece alla svalutazione di costi di sviluppo (€mil. 13) relativi prevalentemente al settore Aeronautica.

29. Proventi e oneri finanziari

La composizione dei proventi e oneri finanziari è la seguente:

 20162015
 ProventiOneriNettoProventiOneriNetto
Interessi5(259)(254)10(288)(278)
Premi incassati (pagati) su Interest Rate Swap6(6)-6(6)-
Commissioni su finanziamenti-(14)(14)-(18)(18)
Altre commissioni2(9)(7)4(13)(9)
Proventi (oneri) da partecipazioni e titoli14(52)(38)25(7)18
Risultati fair value a conto economico48(11)3713(20)(7)
Premi pagati/incassati su forward32(44)(12)12(13)(1)
Differenze cambio336(318)18270(291)(21)
Interest cost su piani a benefici definiti (Nota 21)-(5)(5)-(6)(6)
Proventi (oneri) verso parti correlate (Nota 34)33(5)283(8)(5)
Altri proventi e (oneri) finanziari17(92)(75)13(119)(106)
 493(815)(322)356(789)(433)

La voce, nel suo complesso, migliora di €mil. 111, per effetto principalmente della riduzione degli altri oneri finanziari (che nel 2015 includevano €mil. 48 relativi alle operazioni di buy-back sui bond) e della conseguente riduzione degli interessi, oltre che da differenze positive di cambio, che hanno avuto un riflesso positivo anche sul fair value degli strumenti derivati in portafoglio. Tale miglioramento risulta parzialmente compensato dagli effetti delle operazioni straordinarie. Nel dettaglio:

  • gli interessi netti passivi diminuiscono di €mil. 24. La voce include €mil. 246 (€mil. 271 nel 2015) relativi a interessi sui prestiti obbligazionari e €mil. 7 (€mil. 8 nel 2015) relativi ad interessi sul finanziamento BEI. Il dato degli interessi sulle emissioni obbligazionarie ha beneficiato, come detto, delle operazioni di buy back effettuate nel secondo semestre del 2015;
  • gli oneri derivanti dall’applicazione del metodo del fair value risultano così composti:

 20162015
 ProventiOneriNettoProventiOneriNetto
Swap su cambi1-11-1
Interest rate swap-(1)(1)1(1)-
Componente inefficace swap di copertura38(10)2811(18)(7)
Embedded derivative9-9-(1)(1)
 48(11)3713(20)(7)

  • gli oneri da partecipazioni e titoli includono i risultati delle operazioni di cessione perfezionate nell’esercizio, mentre includevano proventi netti nel 2015 legati alla cessione di alcune attività di DRS;
  • gli altri oneri finanziari netti sono riferibili principalmente a effetti di attualizzazione su passività non correnti. Il dato comparativo risentiva, come detto, della rilevazione degli oneri relativi alle operazioni di buy-back effettuate nel corso del 2015.

30. Imposte sul reddito

La voce imposte sul reddito è così composta:

 20162015
IRES(14)-
IRAP(23)(26)
Altre imposte sul reddito (estere)(65)(88)
Imposte relative ad esercizi precedenti47
Accantonamenti per contenziosi fiscali(36)(79)
Imposte differite nette(24)(7)
 (158)(193)

L’analisi della differenza fra aliquota fiscale teorica e quella effettiva per i due esercizi a confronto è la seguente:

 20162015
Risultato prima delle imposte665720
Incidenza percentuale delle imposte italiane ed estere  
IRES (al netto del provento fiscale)2,1%n.a.
IRAP3,5%3,6%
Altre imposte sul reddito (estere)9,8%12,2%
Imposte sostitutive  
Imposte relative a esercizi precedenti(0,6%)(1,0%)
Accantonamenti per contenziosi fiscali5,4%11,0%
Imposte differite nette3,6%1,0%
Aliquota effettiva23,8%26,8%

Le imposte differite e i relativi crediti e debiti al 31 dicembre 2016 sono originati dalle differenze temporanee di seguito indicate. Al riguardo si segnala che parte delle attività per imposte anticipate sono relative a perdite fiscali, valorizzate sulla base dei redditi imponibili previsti dai piani aziendali, in particolare relative (€mil. 164) al consolidato fiscale nazionale (con riferimento al quale residuano €mld 0,8 circa di perdite non valorizzate).

 20162015
 Conto economicoConto economico
 ProventiOneriNettoProventiOneriNetto
Imposte anticipate su perdite fiscali78661232527
Attività materiali e immateriali501931552035
Attività e passività finanziarie14(3)-13(13)
TFR e fondi pensione-8(8)216(14)
Fondi rischi e svalutazioni116163(47)182189(7)
Effetto variazione tax rate(9)(2)(7)(66)(20)(46)
Altre7880(2)998811
Imposte differite a conto economico314338(24)304311(7)
 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 Stato patrimonialeStato patrimoniale
 AttivePassiveNettoAttivePassiveNetto
Imposte anticipate su perdite fiscali311-311299-299
Attività materiali e immateriali77239(162)59290(231)
TFR e fondi pensione827(19)413
Attività e passività finanziarie---521(16)
Fondi rischi e svalutazioni646-646665-665
Altre97105(8)1287157
Compensazione(38)(38)-(116)(116)-
Imposte differite di stato patrimoniale1.1013337681.044267777
       
Su strumenti derivati cash flow- hedge31130817
Su utili e perdite attuariali9957421075750
Imposte differite rilevate nel patrimonio netto13058721155857
 1.2313918401.159325834

31. Attività possedute per la vendita e discontinued operation

Nel 2016 non sono presenti discontinued operation. Tale voce, per il 2015, include invece il risultato delle attività del settore Trasporti incluse nel perimetro oggetto di cessione al gruppo Hitachi:

 20162015
Ricavi-1.838
Costi per acquisti e per il personale-(1.746)
Ammortamenti e svalutazioni-(20)
Altri ricavi (costi) operativi-(22)
Risultato prima delle imposte e degli oneri finanziari-50
Proventi (oneri) finanziari-(8)
Imposte sul reddito-(32)
Utile (perdita) del periodo-10
Plusvalenza su cessione settore trasporti-248
Utile (Perdita) connessa a Discontinued Operation-258
   
- Rivalutazione piani a benefici definiti--
- Variazioni cash flow hedge-(42)
- Differenze di traduzione-(7)
Altre componenti di conto economico complessivo-(49)
Utile (perdita) complessivo-209

Il dato delle attività possedute per la vendita include il valore di un cespite di proprietà di Leonardo Global Solutions, in corso di dismissione. Il dato patrimoniale a confronto includeva principalmente le attività e passività relative alle società del gruppo Fata incluse nel perimetro della cessione al gruppo Danieli (operazione descritta nella sezione “Operazioni industriali e finanziarie” della Relazione sulla Gestione, perfezionata nel mese di marzo 2016. Il dettaglio di tale voce è il seguente:

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Attività non correnti1421
Attività correnti-60
Attività1481
   
Rettifiche di valore per adeguamento al prezzo di vendita- 
Attività possedute per la vendita1481
   
Passività non correnti-3
Passività correnti-74
Passività direttamente correlate ad attività possedute per la vendita-77

32. Earning per share

L’utile/perdita per azione (di seguito “earning per share” o “EPS”) è calcolato:

  • dividendo il risultato netto attribuibile ai possessori delle azioni ordinarie per il numero di azioni ordinarie medio nel periodo di riferimento, al netto delle azioni proprie (basic EPS);
  • dividendo il risultato netto per il numero medio delle azioni ordinarie e di quelle potenzialmente derivanti dall’esercizio di tutti i diritti di opzione per piani di stock option, al netto delle azioni proprie (diluted EPS).

 20162015
Media delle azioni durante il periodo (in migliaia)574.543578.034
Risultato netto (al netto degli interessi di minoranza) (€mil.)505487
Risultato delle Continuing operation (al netto degli interessi di minoranza) (€mil.)505265
Risultato delle Discontinued operation (al netto degli interessi di minoranza) (€mil.)-222
   
Utile (perdita) per azione base e diluito (EPS) (€)0,8790,843
Utile (perdita) per azione base e diluito (EPS) delle Continuing operation (€)0,8790,458
Utile (perdita) per azione base e diluito (EPS) delle Discontinued Operation (€)n.a0,385

33. Flusso di cassa da attività operative

 20162015
Risultato Netto507527
Ammortamenti e svalutazioni778784
Effetti della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto(300)(272)
Imposte sul reddito158193
Costi per TFR e altri piani a benefici definiti4220
Oneri e proventi finanziari netti322433
Accantonamenti netti a fondi rischi e svalutazione magazzino191219
Utile da Discontinued Operation-(258)
Altre poste non monetarie(7)34
 1.6911.680

I costi per piani pensionistici includono la porzione di costi relativi ai piani pensionistici a benefici definiti rilevati tra i costi del personale (la quota di costi relativa a interessi è invece inclusa negli oneri finanziari netti).

Le variazioni del capitale circolante, espresse al netto degli effetti derivanti da acquisizioni e cessioni di società consolidate e differenze di traduzioni, sono così composte:

 20162015
Rimanenze18538
Lavori in corso e acconti da committenti191(423)
Crediti e debiti commerciali(605)(252)
Variazioni dei crediti/debiti commerciali, lavori in corso/acconti e rimanenze(229)(637)

Le variazioni delle altre attività e passività operative, espresse al netto degli effetti derivanti da acquisizioni e cessioni di società consolidate e differenze di traduzioni, sono così composte:

 20162015
Pagamento fondi pensione(102)(117)
Variazione dei fondi rischi e delle altre poste operative(243)122
Variazione delle altre attività e passività operative e fondi rischi ed oneri(345)5

34. Operazioni con parti correlate

I rapporti con parti correlate sono effettuati alle normali condizioni di mercato, così come sono regolati i crediti e i debiti produttivi di interessi, ove non regolati da specifiche condizioni contrattuali. Di seguito si evidenziano gli importi relativi ai saldi patrimoniali ed economici. L’incidenza sui flussi finanziari delle operazioni con parti correlate è invece riportata direttamente nello schema di rendiconto finanziario.

Crediti al 31 dicembre 2016

Crediti finanziari non correntiAltri crediti non correntiCrediti finanziari correntiCrediti commercialiAltri crediti correntiTotale
Controllate non consolidate      
Altre di importo unitario inferiore a €Mil.10   10 10
       
Collegate      
NH Industries SAS   198 198
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH   76 76
Iveco - Oto Melara Scarl   36 36
Macchi Hurel Dubois SAS   20 20
Orizzonte - Sistemi Navali SpA   23 23
AgustaWestland Aviation Services LLC     -
Altre di importo unitario inferiore a €mil.10  133135
       
Joint venture      
GIE ATR   61 61
Joint Stock Company Helivert   53 53
MBDA SAS   22123
Thales Alenia Space SAS  3421156
Telespazio SpA1 212 15
Rotorsim USA LLC   10 10
Altre di importo unitario inferiore a €mil.10   213
       
Consorzi (*)      
Altre di importo unitario inferiore a €mil.10  315 18
       
Imprese Controllate o sottoposte a influenza notevole del MEF      
ENAV Spa   29 29
Poste Italiane SpA   16 16
Fintecna SpA   12 12
Altre   18 18
Totale1-406674712
       
Incidenza % sul totale del periodo3,6%n.a.40,8%19,5%1,7% 

Crediti al 31 dicembre 2015

Crediti finanziari non correntiAltri crediti non correntiCrediti finanziari correntiCrediti commercialiAltri crediti correntiTotale
Controllate non consolidate      
Altre di importo unitario inferiore a €Mil.10  -819
       
Collegate      
NH Industries SAS   174 174
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH   62 62
Iveco - Oto Melara Scarl   20 20
Macchi Hurel Dubois SAS   20 20
Orizzonte - Sistemi Navali SpA   10 10
Euromids SAS   10 10
AgustaWestland Aviation Services LLC   10 10
Altre di importo unitario inferiore a €Mil.10  522 27
       
Joint venture      
GIE ATR   69 69
Closed Joint Stock Company Helivert   51 51
MBDA SAS   23 23
Superjet International SpA  100605165
Thales Alenia Space SAS  1224137
Altre di importo unitario inferiore a €mil.103 218124
       
Consorzi (*)      
Altre di importo unitario inferiore a €mil.10  316 19
       
Imprese Controllate o sottoposte a influenza notevole del MEF      
ENAV Spa   30 30
Fintecna SpA   10 10
Altre   23 23
Totale3-1226608793
       
Incidenza % sul totale del periodo10%n.a.125%19%3% 

(*) Consorzi cui si esercita un’influenza notevole o sottoposti a controllo congiunto

Debiti al 31 dicembre 2016

Debiti finanziari non correntiAltri debiti non correntiDebiti finanziari correntiDebiti commercialiAltri debiti correntiTotaleGaranzie
Controllate non consolidate       
Altre di importo unitario inferiore a €mil.10  45 9 
        
Collegate       
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH  38  38 
Altre di importo unitario inferiore a €mil.10  425534 
        
Joint venture       
MBDA SAS  4407144847
GIE ATR   2148150 
Rotorsim USA LLC   14 14 
Telespazio SpA  141520228
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10   11 11 
        
Consorzi (*)       
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 10   213 
        
Imprese Controllate o sottoposte a influenza notevole del MEF       
Altre  29617 
        
Totale--50276166744275
        
Incidenza % sul totale del periodon.a.n.a.39,6%2,7%9,3%  

Debiti al 31 dicembre 2015

Debiti finanziari non correntiAltri debiti non correntiDebiti finanziari correntiDebiti commercialiAltri debiti correntiTotaleGaranzie
Controllate non consolidate       
Altre di importo unitario inferiore a €mil.10   16925 
        
Collegate       
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH  56  56 
Altre di importo unitario inferiore a €mil.10  426535 
        
Joint venture       
MBDA SAS  3329134247
GIE ATR   25259284 
Rotorsim USA LLC   13 13 
Telespazio SpA  25411211
Superjet International SpA   219218
Altre di importo unitario inferiore a €mil.10  111214 
        
Consorzi (*)       
Altre di importo unitario inferiore a €mil.10   112 
        
Imprese Controllate o sottoposte a influenza notevole del MEF       
Altre2 48620 
        
Totale2-399116306823266
        
Incidenza % sul totale del periodon.a.n.a.31,5%4,1%17,2%  

(*) Consorzi cui si esercita un’influenza notevole o sottoposti a controllo congiunto

I crediti commerciali sono commentati in seguito, unitamente ai ricavi verso parti correlate.

I crediti finanziari correnti, i debiti commerciali e gli altri debiti correnti verso parti correlate si riferiscono principalmente a rapporti verso joint venture.

I debiti finanziari verso parti correlate includono, in particolare, il debito di €mil. 440 (€mil. 332 al 31 dicembre 2015) di società del Gruppo verso la joint venture MBDA oltre a debiti, per €mil. 38 (€mil. 56 al 31 dicembre 2015), verso la società Eurofighter posseduta per il 21% da Alenia Aeronautica, che, in virtù di un accordo di tesoreria sottoscritto fra i soci, distribuisce fra gli stessi le eccedenze di cassa disponibili.

Rapporti economici al 31 dicembre 2016


RicaviAltri ricavi operativiCostiAltri costi operativiProventi finanziariOneri finanziari
Controllate non consolidate      
Cardprize TWO Ltd  11   
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 101 6   
       
Collegate      
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH703     
NH Industries SAS343     
Orizzonte - Sistemi Navali SpA206     
Iveco-Oto Melara Scarl123    3
Macchi Hurel Dubois SAS73     
AgustaWestland Aviation Services LLC12     
Atitech Manufactoring Srl  16   
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 1031 171  
       
Joint venture      
GIE ATR331 62   
MBDA SAS51    2
Thales Alenia Space SAS69     
Superjet International SpA21   2 
Telespazio SpA    1 
Rotorsim Srl 316   
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 1011116   
       
Consorzi (*)      
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 104 2   
       
Imprese Controllate o sottoposte a influenza notevole del MEF      
ENAV Spa37     
Poste Italiane SpA29     
Cassa Depositi e Prestiti Equity    30 
ENI SpA  16   
Altre3419   
Totale2.07951711335
       
Incidenza % sul totale del periodo17,3%0,7%1,6%0,1%6,7%0,6%

(*) Consorzi cui si esercita un’influenza notevole o sottoposti a controllo congiunto.

Rapporti economici al 31 dicembre 2016

RicaviAltri ricavi operativiCostiAltri costi operativiProventi finanziariOneri finanziari
Controllate non consolidate      
Finmeccanica UK Ltd  11   
Cardprize TWO Ltd  13   
Altre di importo unitario inferiore a €Mil. 10  6   
       
Collegate      
Eurofighter Jagdflugzeug GmbH857    1
NH Industries SAS3319    
Orizzonte - Sistemi Navali SpA194     
Iveco-Oto Melara Scarl62    3
Macchi Hurel Dubois SAS66     
AgustaWestland Aviation Services LLC12     
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 1021 277  
       
Joint venture      
GIE ATR284 47   
MBDA SAS89    4
Thales Alenia Space SAS46     
Superjet International SpA18   2 
Telespazio SpA3 19 1 
Rotorsim Srl2320   
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 105116   
       
Consorzi (*)      
Altre di importo unitario inferiore a €mil. 103 2   
       
Imprese Controllate o sottoposte a influenza notevole del MEF      
ENAV Spa20     
EXPO 201520     
Poste Italiane SpA29     
ENI SpA  16   
Fintecna SpA10     
Altre25 13   
Totale2.09713190738
       
Incidenza % sul totale del periodo17,5%1,8%1,8%(0,9%)0,6%1,0%

(*) Consorzi cui si esercita un’influenza notevole.

I crediti commerciali e i ricavi più significativi, oltre a quelli verso le JV, sono relativi:

  • alla società Eurofighter nell’ambito del programma aeronautico EFA;
  • alla società Consortile Iveco - Oto Melara per la produzione e l’assistenza post vendita di mezzi terrestri per difesa e sicurezza (VBM Freccia e veicolo semovente PZH2000 per l’Esercito italiano);
  • alla società NHIndustries nell’ambito del programma elicotteristico NH90;
  • alla società Orizzonte - Sistemi Navali per il programma FREMM;
  • alla Macchi Hurel Dubois per commercializzazione di nacelles.

35. Gestione dei rischi finanziari

Il Gruppo Leonardo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischi di tasso di interesse, relativi all’esposizione finanziaria del Gruppo;
  • rischi di cambio, relativi all’operatività in valute diverse da quella di denominazione;
  • rischi di liquidità, relativi alla disponibilità di risorse finanziarie e all’accesso al mercato del credito;
  • rischi di credito, derivanti dalle normali operazioni commerciali o da attività di finanziamento.

Leonardo segue attentamente in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l’obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l’utilizzo di strumenti derivati di copertura.

Nei paragrafi seguenti viene analizzato, attraverso sensitivity analysis, l’impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento. Tali analisi si basano, così come previsto dall’IFRS 7, su scenari semplificati applicati ai dati consuntivi dei periodi presi a riferimento e, per loro stessa natura, non possono considerarsi indicatori degli effetti reali di futuri cambiamenti dei parametri di riferimento a fronte di una struttura patrimoniale e finanziaria differente e condizioni di mercato diverse, né possono riflettere le interrelazioni e la complessità dei mercati di riferimento.

Rischio tasso di interesse

Il Gruppo Leonardo è esposto al rischio di tasso di interesse sui finanziamenti. La gestione del rischio di tasso è coerente con la prassi consolidata nel tempo, atta a ridurre i rischi di volatilità sul corso dei tassi di interesse, perseguendo, al contempo, l’obiettivo di minimizzare gli oneri finanziari da giacenza.

A tale proposito, con riferimento ai debiti finanziari al 31 dicembre 2016 pari a €mil. 5.278, la percentuale a tasso fisso risulta di circa l’86% e quella a tasso variabile risulta essere circa il 14%.

Pertanto, alla data del presente bilancio, l’esposizione al rischio di tasso è contenuta essendosi esaurite o anticipatamente concluse le operazioni in derivati di variabilizzazione dei tassi d’interesse.

Le principali operazioni ancora in essere al 31 dicembre 2016 sono:

Interest rate swap fisso/variabile/fisso per €mil. 200 riferiti all’emissione in scadenza nel 2018 (di complessivi €mil. 500), che garantisce il tasso fisso del 5,30% rispetto al tasso dell’emissione obbligazionaria del 5,75%. Il tasso di interesse medio relativo a tale emissione è, pertanto, del 5,57%;

Strumenti opzionali per €mil. 200 (CAP e Knock out al 4,20% sul tasso Euribor a 6 mesi), inizialmente acquisito a copertura di parte dell’emissioni obbligazionaria con scadenza nel 2025. Anche in considerazione del basso costo dell’operazione si è attualmente ritenuto opportuno non estinguere l’operazione, al fine di utilizzarla nel caso in cui la strategia del Gruppo prevedesse di ritornare al tasso variabile, o a fronte di indebitamento a tasso variabile non vantaggioso.

Il dettaglio dei principali interest rate swap in essere al 31 dicembre 2016 è il seguente:

 NozionaleSottostante (scadenza)Fair value 01.01.2016MovimentiFair value 31.12.2016
 20162015  ProventiOneriRiserva CFH 
IRS fisso/variabile/fisso200200Obblig. 20183---3
strumenti opzionali200200Obblig. 2025(4) (1)-(5)
Totale nozionali400400 (1)-(1)-(2)
 NozionaleSottostante (scadenza)Fair value 01.01.2015MovimentiFair value 31.12.2015
 20152014  ProventiOneriRiserva CFH 
IRS fisso/variabile/fisso200200Obblig. 20184-(1)-3
strumenti opzionali200200Obblig. 2025(5)1 -(4)
Totale nozionali400400 (1)1(1)-(1)

La seguente tabella mostra gli effetti in bilancio per gli esercizi 2016 e 2015 della sensitivity analysis sui tassi d’interesse in essere alla data, in base ad uno stress sulla curva dei tassi di 50 basis point:

Effetto dello slittamento della curva dei tassi31 dicembre 201631 dicembre 2015
 Incremento di 50 bpsDecremento di 50 bpsIncremento di 50 bpsDecremento di 50 bps
Risultato Netto3(3)(1)1
Patrimonio netto (*)3(3)(1)1

(*): Inteso come somma del risultato e della riserva di cash flow hedge

Rischio tasso di cambio

Rischio di cambio "transattivo"

Le società del Gruppo, per effetto dell’operatività commerciale, risultano esposte al rischio di oscillazioni dei cambi relativi a quei casi in cui i portafogli ordini, ricavi e costi sono espressi in valute diverse da quella funzionale di bilancio (in particolare USD, e in misura inferiore GBP).

La gestione del rischio di cambio è regolata dalla direttiva in essere nel Gruppo. Obiettivo della direttiva è quello di uniformare i criteri di gestione secondo una logica industriale e non speculativa, finalizzata alla minimizzazione dei rischi entro i limiti rilevati da un’attenta analisi di tutte le posizioni transattive in valuta. La metodologia applicata prevede la copertura sistematica dei flussi commerciali derivanti dall’assunzione di impegni contrattuali, attivi e passivi, di natura certa o altamente probabile, consentendo di garantire i cambi correnti alla data di acquisizione delle commesse pluriennali e la neutralizzazione degli effetti economici derivanti dalle variazioni di cambio: conseguentemente, i contratti di vendita o di acquisto denominati in valuta diversa da quella funzionale sono coperti mediante l’utilizzo di strumenti forward correlati per importi, scadenza e parametri di riferimento con il sottostante coperto.

L’efficacia della copertura viene testata almeno a ogni data di bilancio o delle situazioni intermedie attraverso test di tipo matematico e statistico: qualora gli strumenti derivati in portafoglio, per la loro stessa natura o a seguito del mancato superamento del test, non si configurino come coperture secondo i principi contabili, il fair value degli stessi viene riflesso a conto economico. Nel caso in cui la designazione come strumento di copertura risulti ancora supportata dai test di efficacia consuntivi e prospettici viene adottata la metodologia contabile di rilevazione cash flow hedge (Nota 4.2).

Leonardo effettua dette operazioni con il sistema bancario nell’interesse delle Società controllate al 100%. Le operazioni effettuate vengono ribaltate specularmente alle società del Gruppo, che ne riflettono quindi gli effetti economici e patrimoniali.

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo Leonardo aveva in essere operazioni in cambi per complessivi €mil. 6.766 di nozionale (con un decremento dell’1% circa rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), come illustrato nella tabella seguente. Complessivamente il cambio medio di copertura Euro/dollaro si attesta intorno al valore di 1,1770 per le coperture sul ciclo attivo e di circa 1,251 per le coperture del ciclo passivo con particolare riferimento al portafogli della divisione Aeronautica, la cui esposizione rappresenta circa il 75% del totale del portafoglio di copertura del Gruppo.

 NozionaleFair value 01.01.2016MovimentiFair value 31.12.2016
 VenditeAcquistiTotale Discontinued operationProventiOneriRiserva CFH 
Operazioni a termine (swap e forward)2.7574.0096.766(150) 48(10)(58)(170)

 NozionaleFair value 01.01.2015MovimentiFair value 31.12.2016
 VenditeAcquistiTotale Discontinued operationProventiOneriRiserva CFH 
Operazioni a termine (swap e forward)3.5593.2546.813(55) (30)12(19)(58)(150)

La seguente tabella illustra le scadenze previste dei flussi in entrata e uscita, relative agli strumenti derivati, suddivise per le principali valute:

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 Incassi NozionalePagamenti NozionaleIncassi NozionalePagamenti Nozionale
 USDGBPUSDGBPUSDGBPUSDGBP
Coperture cash flow e fair value hedge        
Entro 1 anno1.370625471.3651.722281.0171.319
Fra 2 e 3 anni73293173231.3332031314
Fra 4 e 9 anni65-1363821172--
         
Totale2.167711.0002.0703.172501.3301.333
         
Operazioni di copertura non classificate come tali5673567342434243
         
Totale operazioni2.734741.5672.0733.596531.7541.336

La tabella seguente mostra gli effetti della sensitivity analysis svolta sulla variazione dei tassi di cambio dell’Euro rispetto al dollaro (USD) e alla sterlina (GBP), ipotizzando una variazione positiva e negativa del 5% del cambio Euro/dollaro ed Euro/sterlina rispetto a quelli di riferimento al 31 dicembre 2016 (pari rispettivamente a 1,0541e a 0,8562), e al 31 dicembre 2015 (pari rispettivamente a 1,0887e a 0,7340).

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 Effetto della variazione del tasso €/GBPEffetto della variazione del tasso €/USDEffetto della variazione del tasso €/GBPEffetto della variazione del tasso €/USD
 Incremento del 5%Decremento del 5%Incremento del 5%Decremento del 5%Incremento del 5%Decremento del 5%Incremento del 5%Decremento del 5%
Risultato Netto4(1)1(5)10(3)10(12)
Patrimonio netto (*)(32)3930(33)(6)(10)41(46)

(*): Inteso come somma del risultato e della riserva di cash flow hedge

Rischio di cambio di traduzione

Il Gruppo risulta significativamente esposto al “rischio di traduzione”, cioè al rischio che attività e passività di società consolidate, la cui valuta di conto è differente dall’euro (principalmente USD e GBP), possano assumere controvalori in Euro diversi a seconda dell’andamento dei tassi di cambio, che si riflettono contabilmente sulla voce “Riserva di traduzione” all’interno del patrimonio netto (Nota 18). Si ricorda, infatti, che Leonardo non copre il rischio di cambio “da traduzione” dei propri investimenti in partecipazioni, le cui più rilevanti sono quelle negli USA e nel Regno Unito.

Le principali partecipazioni nel Regno Unito vantano complessivamente una posizione finanziaria netta attiva, che viene ribaltata su Leonardo tramite rapporti di cash pooling. Leonardo copre sistematicamente tale esposizione tramite derivati in cambi rilevati contabilmente come fair value hedge. Di conseguenza il Gruppo, pur non avendo esposizione economica, è soggetto a volatilità patrimoniale con diretto impatto sulla consistenza del debito netto di Gruppo, influenzato dagli effetti di riallineamento dei debiti/crediti in divisa verso terzi o, analogamente, dagli effetti di cassa derivanti dai rinnovi delle coperture.

Gli effetti sul patrimonio netto del gruppo, suddivisi per le principali valute, sono riportati nella Nota 18.

Rischio di liquidità

Il Gruppo risulta esposto al rischio di liquidità, cioè al rischio di non poter finanziare i fabbisogni prospettici derivanti dall’usuale dinamica commerciale e di investimento, nonché quelli connessi alla volatilità dei mercati commerciali di riferimento e agli effetti dell’attuale fase di ristrutturazione del Gruppo, in particolare con riguardo agli esborsi finanziari connessi ai processi di efficientamento e ad attività legate a contratti commerciali a rischio di rinegoziazione o cancellazione. Inoltre sussiste il rischio di non poter rimborsare o rifinanziare i propri debiti alle date di scadenza.

Per far fronte al complesso dei rischi citati il Gruppo si è dotato di una serie di strumenti con l’obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie tramite il ricorso a operazioni bancarie e obbligazionarie. La vita media del debito obbligazionario è di circa 6,8 anni.

Leonardo risulta essere l’emittente di tutte le obbligazioni in Euro e GBP collocate sul mercato a valere del programma EMTN.

Il programma EMTN a valere del quale sono state emesse tutte le obbligazioni attualmente in essere di Leonardo, risulta utilizzato al 31 dicembre 2016 per complessivi €mil. 3.187 rispetto al suo ammontare complessivi di €mil. 4.000. A detto ammontare si debbono aggiungere le obbligazioni emesse sul mercato americano dalla controllata Meccanica Holding USA Inc. per un importo complessivo lordo di USDmil. 1.300.

Leonardo inoltre, per il finanziamento delle proprie attività ordinarie e straordinarie può utilizzare le disponibilità di cassa generatesi al 31 dicembre 2016 pari a €mil. 2.167 riferibile a Leonardo Spa (€mil. 1.747), a società del Gruppo che, a vario titolo, non rientrano nel perimetro di centralizzazione di tesoreria €mil. 420) a importi rimasti nelle disponibilità delle società facenti parte, direttamente o indirettamente, del perimetro di centralizzazione di tesoreria (anche per effetto di incassi realizzati negli ultimissimi giorni del periodo) e depositi costituiti a vario titolo.

Si ricorda, inoltre, che Leonardo, per le proprie esigenze di finanziamento delle attività ordinarie del Gruppo, dispone di una linea di credito RCF (Revolving Credit Facility) che in data 6 luglio 2015, cogliendo la favorevole situazione del mercato e in considerazione delle azioni di efficientamento industriale poste in essere nonché delle migliorate prospettive economico/finanziarie del Gruppo è stata rinegoziata con le banche finanziatrici riducendo il margine applicabile, dai precedenti 180 b.p. a 100 b.p.; contestualmente, in linea con le esigenze finanziarie del Gruppo, Leonardo ha ridotto l’ammontare complessivo della linea dai precedenti €mil. 2.200 agli attuali €mil. 2.000, allungando anche la scadenza finale di un anno, fino al mese di luglio 2020.

Al 31 dicembre 2016 la linea di credito, che include covenant finanziari descritti nella sezione “Operazioni Finanziarie”, risultava interamente non utilizzata.

Anche le ulteriori linee di credito per cassa a breve termine, non confermate, di cui Leonardo dispone (€mil. 725) risultavano al 31 dicembre 2016 interamente non utilizzate.

Si segnala, inoltre, che l’entrata in vigore dei nuovi contratti commerciali è subordinata alla capacità del Gruppo di far emettere, a favore dei committenti, le necessarie garanzia bancarie ed assicurative. A tal fine Leonardo dispone di affidamenti non confermati al 31 dicembre 2016 per circa €mil. 3.799 presso Istituti bancari. Infine, la natura dei clienti del Gruppo comporta tempi di incasso più lunghi rispetto ad altri settori di attività: pertanto, il Gruppo ricorre a operazioni di factoring, tipicamente secondo modalità che consentono la derecognition dei crediti ceduti.

Rischio di credito

Il Gruppo risulta esposto al rischio di credito, definito come la probabilità che si verifichi una riduzione di valore di una posizione creditizia verso controparti commerciali e finanziarie.

Con riferimento alle operazioni commerciali, i programmi più significativi hanno come controparte committenti pubblici o istituzionali a partecipazione pubblica, con significativa concentrazione nell’area Euro, Regno Unito e Stati Uniti. I rischi legati alla controparte, per i contratti con Paesi con i quali non esistono usuali rapporti commerciali, vengono analizzati e valutati in sede di offerta al fine di evidenziare e mitigare eventuali rischi di solvibilità. La natura della committenza, se da un lato costituisce garanzia della solvibilità del cliente, allunga, per alcuni Paesi anche in misura significativa, i tempi di incasso rispetto ai termini usuali in altri settori di attività, generando scaduti anche significativi e la conseguente necessità di ricorrere a operazioni di smobilizzo. Il Gruppo, ove possibile, si assicura dal rischio di mancato pagamento dei propri clienti attraverso la stipula di polizze assicurative con le più importanti Export Credit Agency (ECA) Nazionali (SACE) e internazionali.

Inoltre, il Gruppo opera in mercati che sono o sono stati recentemente interessati da tensioni di carattere geopolitico o finanziario. In particolare, con riferimento alla situazione al 31 dicembre 2016, si segnalano i seguenti rapporti verso i Paesi considerati a rischio solvibilità da parte di istituti internazionali:

LibiaEgittoAltri paesiTotale
Attività7024599
Passività5210264
Esposizione netta1814335

Infine i crediti relativi a taluni contratti in essere, come illustrato nella sezione “Leonardo e la gestione dei rischi” della Relazione sulla gestione, possono essere oggetto di mancato pagamento, rinegoziazione o cancellazione. Tra le posizioni creditorie si segnalano in particolare i crediti legati al programma Sistri ed alla fornitura per il governo indiano - già descritti nella Nota 20 – nonché quelle verso Piaggio Aero Industries (valore lordo di €mil. 118), attualmente impegnata della definizione di un piano di ristrutturazione che prevede anche la ridefinizione del debito finanziario della società, e verso Roma TPL Spa (€mil. 40) per la fornitura di autobus da parte della BredaMenarinibus.

Al 31 dicembre 2016 e 2015 i crediti commerciali, vantati, come detto, principalmente nei confronti di committenti pubblici o derivazioni di istituzioni pubbliche, presentavano la seguente situazione:

€mld.31 dicembre 201631 dicembre 2015
Quota scaduta1,71,9
- di cui: da più di 12 mesi0,80,9
Quota non scaduta1,71,6
Totale crediti commerciali3,43,5

Parte dello scaduto trova contropartita in passività, relative a partite debitorie o a fondi rischi a copertura dei rischi su eventuali eccedenze nette.

I crediti da attività di finanziamento, pari a €mil. 126 (€mil. 205 al 31 dicembre 2015) includono €mil. 28 (€mil. 38 al 31 dicembre 2015) classificati come “non correnti” e conseguentemente esclusi dalla posizione finanziaria netta (si ricorda che la posizione non corrente verso Superjet è, viceversa considerata all’interno dell’indicatore “Indebitamento Netto di Gruppo”, come indicato nella Nota 19). Il dettaglio dei crediti finanziari è evidenziato nella seguente tabella:

Crediti finanziari

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
Crediti finanziari parti correlate13
Crediti finanziari non correnti verso Superjet65-
Altri crediti finanziari2735
Crediti finanziari non correnti9338
   
Crediti finanziari parti correlate40122
Altri crediti finanziari5845
Crediti finanziari correnti98167
   
Totale crediti finanziari191205

Sia i crediti commerciali sia quelli finanziari sono soggetti a impairment su base individuale se significativi; a fronte di crediti che non sono assoggettati a impairment su base individuale vengono stanziati fondi svalutazione su base aggregata, facendo ricorso a serie storiche e dati statistici.

Classificazione di attività e passività finanziarie

La seguente tabella illustra la gerarchia dei fair value per le attività e passività finanziarie del Gruppo valutate al fair value. Il fair value degli strumenti derivati (classificati nelle altre attività e passività correnti) e dei titoli correnti è determinato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato (c.d. “Livello 2”), in particolare i tassi di cambio e di interesse (a pronti e forward). Viceversa, il fair value del 15% residuo in Ansaldo Energia, oggetto di diritti put&call (classificato nelle altre attività correnti), nonché del debito verso la Bell Helicopter (classificato nelle altre passività correnti e non correnti) è determinato sulla base di tecniche di valutazione che non prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato (c.d. “Livello 3”). In particolare, il fair value delle azioni in Ansaldo Energia è stato calcolato sulla base del prezzo di riferimento della cessione, così come definito nei relativi accordi. Il fair value del debito verso la Bell Helicopter è stato determinato attualizzando la stima dei corrispettivi variabili che saranno dovuti sulla base del successo commerciale del programma.

 31 dicembre 201631 dicembre 2015
 Livello 2Livello 3TotaleLivello 2Livello 3Totale
Altre attività non correnti----131131
Altre attività correnti165138303134-134
       
Altre passività non correnti-275275 248248
Altre passività correnti337-337285 285

36. Compensi spettanti al Key Management Personnel

I compensi spettanti ai soggetti che hanno il potere e le responsabilità strategiche di Leonardo S.p.a. ammontano a €mil. 8 (€mil. 3 al 31 dicembre 2015).

I compensi spettanti agli Amministratori, non considerati tra quelli con responsabilità strategica, ammontano a €mil. 1 per l’esercizio 2016 e 2015. Tali compensi comprendono gli emolumenti e ogni altra somma, comprensiva anche delle quote a carico dell’Azienda, avente natura retributiva, previdenziale e assistenziale.

37. Compensi basati su azioni

Come più diffusamente illustrato nella sezione “Leonardo e la Sostenibilità” della relazione sulla gestione, allo scopo di realizzare un sistema di incentivazione e fidelizzazione per i dipendenti e collaboratori del Gruppo, Leonardo ha posto in essere a partire dal 2015 piani di incentivazione che prevedono, previa verifica del conseguimento degli obiettivi aziendali prefissati, l’assegnazione di azioni della Capogruppo. Tali azioni verranno consegnate ai beneficiari al completamento del vesting period, subordinatamente al rispetto del requisito di permanenza in azienda. Il costo rilevato a conto economico con riferimento ai piani di incentivazione azionari è stato pari, nel 2016, a €mil. 6 (€mil. 1 nel 2015).

Con specifico riferimento al Piano di Incentivazione a Lungo Termine, il fair value utilizzato per determinare la componente legata alle condizioni di performance (Indebitamento Netto di Gruppo per il 25% e ROS per il 25%) è pari ad a € 13,12 (valore delle azioni Leonardo alla grant date del 31 luglio 2015) con riferimento al primo ciclo triennale (2015-2017), e € 9,83 (valore delle azioni Leonardo alla grant date del 31 luglio 2016) con riferimento al secondo ciclo triennale (2016-2018).

Viceversa, l’assegnazione del residuo 50% delle azioni dipende da condizioni di mercato che influiscono nella determinazione del fair value (“fair value adjusted”). Il fair value adjusted, calcolato utilizzando il metodo “Monte Carlo” per simulare il possibile andamento del titolo e delle altre società inserite nel paniere, è pari ad a € 10,90 con riferimento al primo ciclo triennale (2015-2017) e € 3,88 con riferimento al secondo ciclo triennale (2016-2018).

I dati di input utilizzati ai fini della determinazione del fair value adjusted sono stati:

  • il prezzo delle azioni alla grant date;
  • il prezzo medio delle azioni nei 3 mesi antecedenti l’inizio del performance period;
  • i tasso di interesse risk-free basato sulla curva zero-coupon a 36 mesi;
  • la volatilità attesa del valore delle azioni Leonardo e delle altre società incluse nel paniere, basata su serie storiche nei 36 mesi antecedenti la grant date;
  • i coefficienti di correlazione fra Leonardo e le altre società del paniere, basate su logaritmi dell’andamento quotidiano dei titoli nei 36 mesi antecedenti la grant date;
  • previsioni in merito alla distribuzione di dividendi, su base storica;

Relativamente al piano di coinvestimento, nel corso del 2016 con riferimento alla componente di azioni gratuite (“matching shares”) non sono ancora maturati i presupposti per l’assegnazione dei diritti.

Per il Consiglio di Amministrazione

Il Presidente

(Giovanni De Gennaro)