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Leonardo e la gestione dei rischi

Si riporta, di seguito, il dettaglio dei principali rischi applicabili alle aree di attività di Leonardo, unitamente alle specifiche azioni di mitigazione poste in essere. Al riguardo si segnala che l’organizzazione di Leonardo, a partire dal 2014, prevede che la unità operativa Risk Management – oltre ad assicurare la definizione e la diffusione di idonee metodologie di gestione dei rischi nonché il supporto alla direzione aziendale nel presidio dei rischi correlati ai programmi – operi in stretto raccordo con le strutture competenti al fine di realizzare un presidio coordinato di tutte le aree di rischio.

RISCHIAZIONI
Il Gruppo è fortemente dipendente dai livelli di spesa dei governi nazionali e delle istituzioni pubblicheI principali clienti del Gruppo sono governi nazionali o istituzioni pubbliche. Inoltre, il Gruppo partecipa a numerosi programmi internazionali finanziati dall’Unione Europea o da altre organizzazioni intergovernative. Pertanto, il Gruppo risente delle politiche di spesa delle istituzioni pubbliche. I programmi di spesa adottati dai governi possono essere soggetti a ritardi, modifiche in corso di esecuzione, revisioni annuali o cancellazioni, in particolare nei periodi di elevata instabilità come quelli che stanno caratterizzando l’economia globale in ragione, ad esempio, dell’andamento del prezzo del petrolio, con conseguente complessità incrementale dello scenario prospettico di riferimento. I piani industriali del Gruppo, nonché le risorse finanziarie necessarie all’implementazione degli stessi, potrebbero dunque subire modifiche anche rilevanti, con effetti, oltre che sui volumi e sui risultati sviluppati, anche sull’indebitamento del Gruppo, per effetto di eventuali minori importi a titolo di anticipo sui nuovi ordini.Il Gruppo continua a perseguire una politica di diversificazione internazionale, che lo porta a competere oltre che sui propri mercati principali (Italia, Regno Unito e Stati Uniti d’America) anche nei mercati emergenti caratterizzati da alti tassi di crescita, in particolare nel settore aeronautico e della difesa, al fine di rendersi meno dipendente da tagli operati da singoli Paesi. Inoltre, la strategia del Gruppo prevede un costante monitoraggio delle performance nei principali Paesi, al fine di assicurare un tempestivo allineamento delle attività pianificate con le necessità dei clienti ed una rigida selezione dei propri investimenti, attraverso procedure di valutazione dei potenziali ritorni e della strategicità degli stessi. Il piano di riorganizzazione in cui il Gruppo è impegnato, inoltre, dovrebbe assicurare, a fronte di budget dei clienti ridotti, una accresciuta capacità di competere sui mercati domestici e non.

RISCHIAZIONI
I tagli ai budget pubblici potrebbero avere effetto sul finanziamento dello Stato alle attività di ricerca e sviluppo del Gruppo e, conseguentemente, sulla capacità del Gruppo di competere con successo nei mercati globali  Le tensioni sui budget pubblici potrebbero ulteriormente ridurre la contribuzione pubblica nelle attività in R&S, per le quali il Gruppo, in considerazione dell’imprescindibile necessità di migliorare costantemente il proprio portafoglio prodotti, ha investito nel 2016 € 1,4 miliardi. In Italia, in particolare, il finanziamento delle spese di R&S nel settore dell’Aeronautica e della Difesa avviene attraverso la l. 808/1985, il cui finanziamento costituisce un supporto indispensabile per le attività di ricerca nel settore. Il mancato adeguamento dei livelli di finanziamento a quello degli altri competitor europei potrebbe condizionare negativamente, in ragione della minor capacità di autofinanziamento derivante dal complesso contesto economico, la capacità del Gruppo di competere con successo, incrementando il rischio di un inadeguato time-to-market dei prodotti in corso di sviluppo.Il Gruppo persegue una rigorosa politica di valutazione e selezione degli investimenti, attraverso cui concentrare le risorse disponibili nei programmi più efficienti e con più alto potenziale di ritorno finanziario. Inoltre, il Gruppo è focalizzato sul costante rafforzamento delle sinergie tra le funzioni aziendali coinvolte nello sviluppo dei nuovi prodotti, con particolare riferimento a quelli connotati da elevati livelli di innovazione tecnologica.

RISCHIAZIONI
Il Gruppo opera anche in settori civili esposti a situazioni di crisiIl Gruppo è potenzialmente esposto anche a rallentamenti di alcuni mercati non pubblici che potrebbero incidere sulla capacità di spesa di alcuni clienti. Ritardi o riduzioni nell’acquisizione di nuovi ordini, o l’acquisizione degli stessi a condizioni peggiori di quelle del passato, anche sotto il profilo finanziario, concorrono a determinare la complessità incrementale dello scenario prospettico di riferimento e potrebbero comportare una riduzione della redditività e aumentare il fabbisogno finanziario del Gruppo durante l’esecuzione degli stessi.Il Gruppo persegue l’obiettivo di incrementare la propria efficienza industriale e migliorare la propria capacità di esecuzione dei contratti, riducendo nel contempo i costi di struttura, al fine di aumentare la propria capacità competitiva, e perseguendo opportune azioni di diversificazione della clientela.

RISCHIAZIONI
In passato alcune società del Gruppo sono state coinvolte in indagini giudiziarieCome più ampiamente commentato nel paragrafo “Fondi rischi e oneri e passività potenziali” delle note esplicative al bilancio consolidato, alcune società del Gruppo e la Capogruppo stessa sono state coinvolte in indagini giudiziarie, talune delle quali tuttora in corso. Al riguardo gli Amministratori hanno operato accantonamenti ove necessario, sulla base dello stato dei procedimenti giudiziari e delle conoscenze acquisite e dei riscontri delle analisi a oggi effettuate. Tuttavia, ulteriori sviluppi dei procedimenti giudiziari a oggi non prevedibili né determinabili nonché gli impatti reputazionali che ne conseguirebbero, potrebbero avere rilevanti effetti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, oltre che sui rapporti con i clienti.Il Gruppo ha attivato tutte le necessarie azioni per approfondire eventuali situazioni non regolari ed evitare il ripetersi di comportamenti non idonei da parte di dipendenti, Amministratori e fornitori, sia attraverso azioni specifiche sia attraverso la diffusione di una cultura aziendale fondata su un set di valori, codici di condotta e princípi intangibili, imperniati sul concetto di “zero-tolerance”. Il management di Leonardo è costantemente impegnato nella diffusione a ogni livello di tali messaggi, secondo un approccio basato sul “Tone from the Top”. Azioni specifiche sono state adottate anche con riferimento ai fornitori, attraverso la centralizzazione del processo di qualifica e gestione degli albi fornitori e l’identificazione tempestiva degli indicatori da monitorare ai fini di una eventuale inibizione.

RISCHIAZIONI
Il Gruppo opera in maniera significativa su contratti a lungo termine a prezzo determinatoAl fine di rilevare i ricavi e i margini derivanti dai contratti a medio e lungo termine nel conto economico di ciascun periodo, il Gruppo utilizza il metodo della percentuale di completamento dei lavori, che richiede: (i) la stima dei costi necessari per l’esecuzione delle prestazioni, comprensiva dei rischi per ritardi e per le attività addizionali da porre in essere per mitigare i rischi di mancato adempimento e (ii) la verifica dello stato di avanzamento delle attività. Entrambi questi elementi risultano, per loro stessa natura, fortemente soggetti alle stime operate dal management e, conseguentemente, dipendenti dalla capacità di prevedere gli effetti di eventi futuri. Un non previsto incremento dei costi sostenuti nell’esecuzione dei contratti potrebbe determinare una significativa riduzione della redditività o una perdita, nel caso in cui tali costi eccedano i ricavi derivanti dal contratto stesso.Leonardo si è posto l’obiettivo di disciplinare, all’interno del Gruppo, il processo di predisposizione e di autorizzazione delle principali offerte commerciali attraverso l’emissione di una specifica direttiva. Difatti, Leonardo sin dalla fase di offerta commerciale controlla i principali parametri economici e finanziari, ivi incluso l’Economic Value Added (EVA) che costituisce uno degli aggregati di riferimento per la valutazione, delle principali offerte delle aziende direttamente controllate e strategiche. Inoltre, il Gruppo conduce una revisione dei costi stimati dei contratti, con cadenza regolare, almeno trimestrale. Al fine di identificare, monitorare e valutare rischi e incertezze legate alla esecuzione dei contratti, il Gruppo si è dotato di procedure di Lifecycle Management e Risk Management, finalizzate a ridurre la probabilità di accadimento o le conseguenze negative dei rischi identificati e a porre tempestivamente in essere le azioni di mitigazione individuate. Tali procedure prevedono che tutti i rischi significativi siano identificati sin dalla fase di offerta e monitorati nel corso della realizzazione del programma, anche attraverso la comparazione costante tra avanzamento fisico e avanzamento contabile del programma. Tali analisi coinvolgono il top management, i program manager e le Funzioni di Risk Management, Qualità, Produzione e Finanza. I risultati sono ponderati nella determinazione dei costi necessari al completamento del programma su base almeno trimestrale. Inoltre, il Gruppo è impegnato in un percorso finalizzatoa un miglioramento della propria efficienza industriale e della propria capacità di adempiere puntualmente alle specifiche dei clienti.

RISCHIAZIONI
Nel corso dell’attività corrente, il Gruppo Leonardo è esposto a rischi di responsabilità nei confronti dei clienti o di terzi connessi alla corretta esecuzione dei contratti, anche a causa di attività di competenza di subfornitoriNell’ambito delle proprie attività il Gruppo potrebbe incorrere in responsabilità per (i) l’eventuale ritardata o mancata fornitura dei prodotti o dei servizi oggetto del contratto, (ii) l’eventuale non rispondenza di tali prodotti o servizi alle richieste del committente, a causa per esempio di eventuali difetti di progettazione e realizzazione degli stessi e (iii) inadempienze e/o ritardi nella commercializzazione, nella prestazione dei servizi post-vendita e nella manutenzione e revisione dei prodotti. Tali responsabilità potrebbero dipendere da cause direttamente imputabili a società del Gruppo o dal mantenimento delle competenze specialistiche delle risorse aziendali, o da cause imputabili a soggetti terzi esterni allo stesso, che agiscano in qualità di fornitori o sub-appaltatori del Gruppo.Il Gruppo monitora l’andamento dei programmi su base continuativa attraverso le suddette tecniche di Lifecycle Management. Nell’ambito di tali programmi il Gruppo è impegnato in un percorso finalizzato a un miglioramento della propria efficienza industriale e della propria capacità di adempiere puntualmente alle specifiche dei clienti, anche mediante la gestione dello sviluppo e della successione delle competenze “core”.

RISCHIAZIONI
L’indebitamento del Gruppo presenta livelli elevati e potrebbe condizionare la strategia finanziaria e operativa del GruppoAl 31 dicembre 2016, il Gruppo presenta un indebitamento netto di Gruppo pari a €mld. 2,8. Tale livello di indebitamento è stato condizionato in passato dall’acquisizione di DRS, nonché dalle negative performance del settore Trasporti. Tale livello di indebitamento, oltre a impattare la redditività del Gruppo per effetto degli oneri finanziari connessi, potrebbe condizionarne la strategia, limitandone la flessibilità operativa e strategica. Potenziali future crisi di liquidità, inoltre, potrebbero limitare la capacità del Gruppo di rimborsare i propri debiti.Successivamente all’acquisizione di DRS Leonardo ha ridotto il proprio livello di indebitamento attraverso la positiva conclusione di un aumento di capitale e cessioni di asset, con particolare riferimento alle attività dei settori Trasporti ed Energia. Inoltre Leonardo continua la strategia di riduzione del proprio indebitamento attraverso la costante attenzione alla produzione di cassa. Il Gruppo ha rinegoziato nel corso del 2015 le condizioni contrattuali della propria linea di credito revolving, definendo l’ammontare complessivo a €mld. 2,0: la linea assicura una importante fonte di liquidità a medio termine e, per la sua dimensione e grazie alla caratteristica di rotatività, risponde alle esigenze di finanziamento del capitale circolante, caratterizzato da un andamento fortemente stagionale degli incassi. La dimensione di tale linea risulta adeguata e risponde ai fabbisogni finanziari del Gruppo.

RISCHIAZIONI
Il merito di credito del Gruppo è legato anche al giudizio emesso dalle società di ratingAlle emissioni obbligazionarie del Gruppo è attribuito un credit rating finanziario a medio termine da parte delle agenzie di rating internazionali Moody’s Investor Service, Standard Poor’s e Fitch. Alla data di presentazione del presente documento i credit rating di Leonardo risultano essere: Ba1 outlook stable per Moody’s, BB+ outlook stable per Standard Poor’s e BB+ outlook positive per Fitch. I declassamenti subiti fra il 2011 e il 2014 sono ascrivibili al deterioramento dell’andamento economico finanziario del Gruppo, ai ritardi nell’esecuzione del piano di dismissione dei settori Trasporti ed Energia e, in parte, al declassamento subito dalla Repubblica Italiana. Complessivamente a Leonardo viene assegnato un livello ”sub investment grade” da parte di tutte le agenzie di rating. Una ulteriore riduzione del merito di credito assegnato al Gruppo, pur non avendo effetto sui finanziamenti in essere, limiterebbe fortemente la possibilità di accesso alle fonti di finanziamento, oltre a incrementare gli oneri finanziari sostenuti sui prestiti in essere e su quelli futuri, con conseguenti effetti negativi sulle prospettive di business del Gruppo e sui suoi risultati economico-finanziari.Come ricordato in precedenza, il Gruppo è attivamente impegnato nel porre in essere le azioni individuate all’interno del piano industriale, in cui un obiettivo rilevante è rappresentato dalla riduzione dell’indebitamento. Inoltre, le politiche finanziarie e di selezione degli investimenti e dei contratti seguite dal Gruppo prevedono una costante attenzione al mantenimento di una struttura finanziaria equilibrata. Nell’individuazione degli indirizzi strategici viene fatto riferimento anche ai potenziali effetti sugli indicatori presi a riferimento dalle agenzie di rating.

RISCHIAZIONI
Il Gruppo realizza parte dei propri ricavi in valute diverse da quelle nelle quali sostiene i propri costi esponendosi, pertanto, al rischio di fluttuazioni dei tassi di cambio. Parte dell’attivo consolidato è denominato in USD e GBPIl Gruppo registra una quota significativa dei propri ricavi in USD e GBP, a fronte di costi che possono essere denominati in valuta differente (principalmente euro). Pertanto, eventuali variazioni negative dei tassi di cambio di riferimento potrebbero produrre effetti negativi (rischio transattivo). Inoltre, il Gruppo ha effettuato significativi investimenti nel Regno Unito e negli Stati Uniti d’America. Poiché la valuta del bilancio consolidato di Gruppo è rappresentata dall’euro, variazioni negative dei rapporti di cambio tra l’euro e il dollaro e tra l’euro e la sterlina potrebbero produrre, anche in sede di conversione dei bilanci delle partecipate estere, effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo (rischio di traduzione).Il Gruppo applica in via continuativa una politica di copertura sistematica del rischio transattivo su tutti i contratti in portafoglio utilizzando gli strumenti finanziari disponibili sul mercato. Le variazioni dei cambi USD e GBP, inoltre, determinano differenze di traduzione rilevate nel patrimonio netto di Gruppo, che sono state parzialmente mitigate attraverso le citate emissioni in GBP e USD. Inoltre, nelle attività di finanziamento intercompany in valute diverse dall’euro le singole posizioni sono coperte a livello centrale.

RISCHIAZIONI
Il Gruppo opera in alcuni segmenti di attività attraverso joint venture, nelle quali il controllo è condiviso con altri partnerLe principali joint venture nell’area dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza sono MBDA, partecipata al 25% (con i partner BAE Systems e Airbus Group), Thales Alenia Space, partecipata al 33%, e Telespazio, partecipata al 67% (entrambe con il partner Thales), e il GIE ATR, partecipato al 50% (con Airbus Group). L’operatività delle joint venture è soggetta a rischi e incertezze di gestione, dovuti principalmente al possibile sorgere di divergenze tra i partner sull’individuazione e sul raggiungimento degli obiettivi operativi e strategici, nonché alla difficoltà di risolvere eventuali conflitti tra gli stessi relativi alla gestione ordinaria della joint venture. In particolare, le joint venture nelle quali il Gruppo possiede una partecipazione possono essere soggette a situazioni di “stallo” decisionale, che potrebbero, in ultima istanza, portare alla liquidazione della joint venture stessa. In caso di liquidazione della joint venture o di cessione della partecipazione da parte del Gruppo, quest’ultimo potrebbe dover condividere o trasferire competenze tecnologiche o know-how originariamente conferiti.Il Gruppo segue costantemente, anche attraverso la partecipazione del proprio top management, le performance di tali attività, al fine di identificare tempestivamente e gestire eventuali criticità.

RISCHIAZIONI
Il Gruppo partecipa come sponsor a fondi pensione a benefíci definiti sia nel Regno Unito sia negli Stati Uniti, oltre che ad altri piani minori in EuropaNei piani a benefíci definiti il Gruppo è obbligato a garantire ai partecipanti un determinato livello di benefíci futuri: nel Regno Unito e negli Stati Uniti i fondi pensione cui partecipa il Gruppo investono le proprie risorse in attività a servizio dei piani pensionistici (titoli azionari, obbligazionari ecc.) che potrebbero non essere sufficienti a coprire i benefíci promessi. Nel caso in cui le attività investite siano inferiori ai benefíci promessi in termini di valore, il Gruppo provvede a iscrivere regolarmente tra le passività un importo pari al relativo deficit; al 31 dicembre 2016 il valore delle passività pensionistiche era pari a €mil. 338, più che compensate dalle attività a servizio dei piani pari a €mil. 367. Qualora il valore delle attività investite a servizio del piano si riducesse significativamente, per esempio a causa della particolare volatilità dei mercati azionari e obbligazionari, il Gruppo dovrebbe compensare tale perdita di valore a beneficio dei partecipanti ai fondi, con conseguenti effetti negativi sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria.I deficit dei piani e le strategie di investimento sono seguiti costantemente dal Gruppo. Le azioni correttive sono tempestivamente poste in essere.

RISCHIAZIONI
Il Gruppo opera in mercati particolarmente complessi, nei quali la definizione delle possibili controversie può risultare estremamente articolata e completarsi solo nel lungo periodoIl Gruppo è parte in procedimenti giudiziari, civili e amministrativi, per alcuni dei quali ha costituito nel proprio bilancio consolidato appositi fondi rischi e oneri destinati a coprire le potenziali passività che ne potrebbero derivare. Alcuni dei procedimenti in cui il Gruppo Leonardo è coinvolto – per i quali è previsto un esito negativo improbabile o non quantificabile – non sono compresi nel fondo.Il Gruppo monitora regolarmente la situazione dei contenziosi in essere e potenziali, intraprendendo le azioni correttive necessarie e adeguando i propri fondi rischi iscritti su base trimestrale.

RISCHIAZIONI
Il Gruppo opera attraverso numerosi impianti industriali e, pertanto, è esposto a rischi ambientali o derivanti da conseguenze legate al cambiamento climatico (climate change), oltre a rischi di salute e sicurezza per i lavoratoriLe attività del Gruppo sono soggette a leggi e regolamenti a tutela dell’ambiente e della salute che impongono limiti alle emissioni in atmosfera e agli scarichi nelle acque e nel suolo e disciplinano il trattamento dei rifiuti pericolosi e la bonifica di siti inquinati. Ai sensi della normativa vigente, i proprietari e i gestori di siti inquinati sono responsabili dell’inquinamento degli stessi e, pertanto, possono essere chiamati a sostenere i costi di accertamento e bonifica, indipendentemente dalle cause dell’inquinamento. Nello svolgimento dell’attività produttiva, il Gruppo è pertanto esposto al rischio di una contaminazione accidentale dell’ambiente e potrebbe dover sostenere le spese di bonifica dei siti eventualmente inquinati. Il Gruppo è altresì esposto ai rischi in materia di salute e sicurezza per i lavoratori, anche con riferimento ai cantieri presso terzi in cui operano le maestranze aziendali.Con riferimento ai rischi ambientali o legati a eventi climatici non prevedibili, il Gruppo ha in essere un programma di monitoraggio e assessment ambientale, oltre a coperture assicurative al fine di mitigare le conseguenze dell’evento. I rischi di salute e sicurezza per i lavoratori sono gestiti mediante specifici piani di attività e formazione orientati alla politica della “zero-tolerance”, supportati da un puntuale sistema di deleghe e poteri, volto ad assicurare la prossimità dell’azione rispetto alle linee aziendali.

RISCHIAZIONI
Il Gruppo opera in mercati particolarmente complessi, che richiedono la compliance a specifiche normativeIl Gruppo progetta, sviluppa e produce prodotti nel settore della difesa. Tali prodotti hanno una particolare rilevanza in termini di tutela degli interessi di sicurezza nazionale e, pertanto, la loro esportazione all’estero è soggetta all’ottenimento di specifiche autorizzazioni da parte delle competenti autorità. Il divieto, la limitazione o l’eventuale revoca (in caso per esempio di embargo o conflitti geopolitici) dell’autorizzazione per l’esportazione dei prodotti potrebbero determinare effetti negativi rilevanti sulla attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Inoltre, il mancato rispetto di tali normative potrebbe comportare la revoca dei permessi.Il Gruppo monitora, attraverso strutture apposite, il costante aggiornamento con la normativa di riferimento, subordinando l’avvio delle azioni commerciali alla verifica del rispetto delle limitazioni e all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni.

RISCHIAZIONI
Una quota significativa dell’attivo consolidato è riferibile ad attività immateriali, in particolare avviamentoAl 31 dicembre 2016 il Gruppo iscrive attività immateriali per complessivi €mld. 6,7, dei quali €mld. 3,8 relativi ad avviamento (15% del totale attivo) ed €mld. 2,0 a costi di sviluppo. La recuperabilità di tali valori è legata al realizzarsi dei piani futuri dei business/prodotti di riferimento.Il Gruppo monitora costantemente l’andamento delle performance rispetto ai piani previsti, ponendo in essere le necessarie azioni correttive qualora si evidenzino trend sfavorevoli. Tali aggiornamenti si ripercuotono, in sede di valutazione della congruità dei valori iscritti in bilancio, sui flussi attesi utilizzati per gli impairment test. Nell’ultimo triennio, inoltre, Leonardo ha ridotto rispetto agli esercizi precedenti gli importi capitalizzati tra le attività immateriali, con particolare riferimento ai costi di sviluppo.

RISCHIAZIONI
Il Gruppo opera in contesti che richiedono una gestione proattiva della cyber securityL’aumento della digitalizzazione e l’utilizzo di tecnologie innovative obbligano l’azienda a fronteggiare i rischi legati al mondo della sicurezza informatica, che possono portare anche alla fuoriuscita di dati e informazioni sensibili, compromettendo tra l’altro l’immagine dell’azienda.Il Gruppo gestisce il tema della cyber security attraverso presídi dedicati, attività di formazione su tutta la popolazione aziendale, processi, procedure e tecnologie specifiche di detection per la rilevazione delle potenziali minacce e per la gestione delle stesse.